Cresce la collaborazione tra agenti immobiliari: ecco i dati del Rapporto REplat

La cultura della collaborazione tra agenti immobiliari in Italia fa aumentare del 11,41% le compravendite in condivisione rispetto al 2017.

A dirlo è il rapporto redatto dal Centro Studi REplat relativo ai numeri del sistema MLS (Multiple Listing Service) Agent RE per l’anno 2018.

Per contrastare il trend che vede intorno al 50% il rapporto tra le compravendite tra privati versus agenzie (circa 280.000 per parte nel 2018, fonte OMI), gli agenti immobiliari devono continuamente tutelare i dati relativi al loro lavoro. Ecco perché, nel 2018, sono stati 2.447 (nel momento in cui scriviamo sono 2.780) gli agenti che hanno deciso di condividere le informazioni relative ai propri immobili e richieste di acquisto all’interno del sistema MLS connesso a REplat, numero uno per diffusione in Italia: i professionisti che utilizzano il sistema MLS rappresentano infatti il 5,95% della quota mercato sul totale delle agenzie immobiliari presenti in Italia.

«Utilizzare come standard di lavoro l’MLS significa per i professionisti del settore conquistare quote di mercato e consolidare il proprio ruolo, che ancora oggi non è prominente come dovrebbe», spiega Roberto Barbato, presidente di Frimm S.p.A., azienda proprietaria del sistema MLS Agent RE connected to REplat.

«Questo perché far parte di un sistema MLS significa proteggere le informazioni sensibili del proprio core business, gli immobili, fare banca dati e offrire ai clienti il massimo che il mercato ha da dare in termini di scelta di prodotto, consulenza, tutela, tempi di vendita e prezzi», prosegue il presidente Barbato.

Gli agenti immobiliari connessi ad Agent RE hanno concluso nel corso dell’anno 2018 ben 17.215 compravendite, di cui 10.329 sono state svolte in collaborazione con gli altri professionisti del network. Da queste collaborazioni sono state ricavate provvigioni del valore di più di 93 milioni di euro, rispetto ai 117 milioni di euro relativi alle compravendite totali.

Il valore del portafoglio di tutti gli immobili condivisi in piattaforma ha raggiunto i 4,7 miliardi di euro; mentre le case condivise all’interno dell’MLS sono state cliccate più di 8 milioni di volte da clienti e agenti immobiliari interessati.

Analizzando invece i dati delle singole città, è eccezionale la situazione di Milano. Nella metropoli lombarda le collaborazioni sono infatti cresciute del 107% rispetto lo scorso anno, complici anche gli investimenti del Gruppo Frimm mirati sulla città.

In aumento deciso anche Napoli (+83%), la cui quota di mercato sul territorio è la più alta rispetto alle altre città italiane connesse all’MLS (19%).

Al contrario, vengono registrati risultati in leggera flessione per quanto riguarda le collaborazioni di Roma (-12,88%) e Palermo (-12,10%), a cui fa seguito la frenata di Torino (-31,64%): segno che il continuo trend positivo del real estate italiano (transazioni in aumento complessivo del 2,4 % rispetto al 2014, fonte OMI) sta infondendo coraggio negli operatori del settore. Roma rimane la città con più operatori immobiliari (845) che utilizzano l’MLS, anche escludendo i dati della provincia capitolina (229).

«Recentemente uno studio ha rivelato che i clienti preferiscono un agente immobiliare di parte per vendere o acquistare casa in modo da essere tutelati al 100% – conclude il presidente Barbato – e questo è già possibile con l’MLS. L’acquirente è seguito da un solo agente immobiliare di riferimento, così come il venditore.   In MLS entrambi gli agenti immobiliari collaborano tra loro e con gli altri professionisti del network, sostenendo realmente gli interessi delle due parti e permettendo ai propri clienti di vendere e acquistare casa più velocemente e al miglior prezzo».

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