Frimm e MLS REplat con ListGlobally: i vostri annunci immobiliari in 50 Paesi

List GloballyDotare le agenzie immobiliari del proprio network – oltre 1800 esercizi su tutto il territorio italiano – della possibilità di pubblicare i propri annunci in oltre 70 portali web internazionali: questo il senso dell’importante accordo che Frimm e MLS REplat hanno stretto con ListGlobally, una fra le più note multinazionali (australiana di nascita ma con sedi in tutto il mondo) specializzate nell’export multilingua di annunci immobiliari.

Grazie all’accordo, le agenzie Frimm e MLS REplat avranno la possibilità di acquistare gli abbonamenti di ListGlobally col 33% di sconto ed esportare, come detto, i propri annunci direttamente dal portafoglio MLS su oltre 70 portali internazionali. Gli annunci saranno tradotti automaticamente e la loro performance sarà visibile sull’area riservata che ListGlobally offre ad ogni abbonato.

Come i numeri e le principali testate di settore confermano, il real estate internazionale è in continua crescita con nuovi compratori e investitori – molti interessati a comprare in Italia – che desiderano avere proprietà all’estero. Con la globalizzazione e lo sviluppo dei trasporti, vivere all’estero sta diventando una consuetudine. Secondo uno studio delle Nazioni Unite, ci sono 232 milioni di persone che vivono al di fuori del loro Paese di origine. Si tratta del 3.2% della popolazione mondiale. La logica del Multiple Listing Service, piattaforma online per la condivisione dei portafogli immobiliari, perfettamente si sposa con il core business di ListGlobally: dare visibilità immobili particolarmente appetibili all’estero.

Addio certificazione: l’Ape è il nuovo attestato energetico di un immobile

Certificazione APEL’Ace va in pensione, ecco l’Attestato di prestazione energetica

A soli 18 mesi dal suo ingresso sulla scena immobiliare la Certificazione energetica degli edifici (Ace) va in pensione. Al suo posto arriva l’Ape, Attestato di prestazione energetica, istituito dal Decreto legge 63/2013 e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 6 giugno. Per il momento l’Ape è obbligatorio per gli edifici di nuova costruzione e per quelli ristrutturati in modo sostanziale, ma il governo ha tempo fino ad agosto per introdurre il regolamento attuativo che lo estenda a tutti gli immobili in vendita o in affitto.

L’Italia recepisce in questo modo pienamente la direttiva europea 2010/31/UE, visto che con la precedente legge si era prodotto un quadro normativo quanto mai irregolare, legato alle singole iniziative regionali. Attualmente si va infatti da un estremo all’altro, con regioni come la Lombardia che applicano delle multe a chi non dichiara l’Ace, che contiene la classe, e l’Ipe (Indice di prestazione energetica, corrisponde al consumo espresso in kw/h) negli annunci.

Cosa cambia:

1. Nuove costruzioni e ristrutturazioni
Per tutti gli immobili nuovi e per quelli che sono stati ristrutturati scatta l’obbligo dell’Ape. Nel caso di questi ultimi si mantiene come soglia limite quei lavori che abbiano insistito su oltre il 25% della superficie dell’involucro dell’intero edificio. È il caso dei rifacimenti di pareti esterne, intonaci esterni, tetti o impermeabilizzazioni delle coperture. rientrano sia i lavori di ristrutturazione straordinaria e ordinaria.

2. Annunci immobiliari
Tutti gli annunci di immobili in  vendita e in affitto devono riportare l’Indice di prestazione energetica (Ipe) e la classe energetica corrispondente, nella consueta scala che va da G (la peggiore) ad A+. In fase di contrattazione l’Ape dovrà essere resa nota, mentre andrà poi allegata ai contratti di locazione o agli atti di compravendita.

3. Quanto vale l’Ape
La durata è di 10 anni, sempre che non siano intervenuti nel frattempo lavori di ristrutturazioni che richiedano il rifacimento dell’attestato.

4. Sanzioni
E qui scatta la mazzata, perché le multe per mancata redazione dell’Ape nei casi prima indicati (vendita, locazione, ristrutturazione) possono arrivare anche a 18mila euro, da un minimo di 300 euro. Ecco le sanzioni possibili:
– per il costruttore o il proprietario di un nuovo edificio, o di un edifcio sottoposto a lavori di ristrutturazione, la multa va da 3.000 a 18.000 euro.
– per il proprietario che non provvede a dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici o le unità immobiliari in vendita, la sanzione va da 3000 a 18000 euro.
– nel caso di locazione, invece, la sanzione amministrativa va da 300 euro a 1800 euro.
– in caso di violazione dell’obbligo di riportare i parametri energetici nell’annuncio di offerta di vendita o locazione, il responsabile dell’annuncio è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro.
– il professionista che redige l’attestato in modo incorretto, senza cioè rispettare i criteri stabiliti dalla legge, pagherà una multa tra i 700 e i 4200 euro.

5. Decadimento forzoso
Gli edifici o le unità immobiliari che non rispettino il calendario dei controlli obbligatori dell’efficienza energetica degli impianti termici vedranno decadere l’attestato il 31 dicembre dell’anno successivo rispetto alla scadenza non rispettata.

6. Cosa faccio se ho già l’Ace
Niente panico, sarà valida fino al suo decadimento naturale, a meno che non si facciano dei lavori di ristrutturazione.

7. Quando entra in vigore
Fino a che il governo non emanerà il decreto attuativo tutto resta sospeso. La data massima non può superare i 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (6 giugno) quindi sarà l’ennesimo appuntamento estivo in bilico.

Replat 3 e Cercacasa.it: un altro portale si aggiunge alla lista

mercato immobiliareDa oggi anche il portale di annunci di Fiaip è sincronizzabile con MLS REplat 3

Il portale di annunci immobiliari della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), cercacasa.it, si è aggiunto oggi alla lista di portali immobiliari sincronizzabili con MLS REplat 3, ultima versione del software per la condivisione immobiliare creato da Frimm.

Frimm presenta la convenzione e l’export annunci con Bakeca.it

Frimm presenta un nuovo portale in convenzione, pronto per l’export degli immobili:

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Pacchetti “Vetrina” e “Vetrina Turbo” a prezzi mai visti. In esclusiva per gli aderenti al network Frimm.

Per maggiori informazioni all’interno dell’area riservata Frimm.

Con oltre 900.000 anninci immobiliari pubblicati Bakeca.it è uno dei punti di riferimento del settore nel mercato italiano.

Si rinnova la convenzione con Casa.it

casa.itSconti esclusivi per gli aderenti al network Frimm Professional

Il Gruppo Frimm è lieto di annunciare il rinnovo della convenzione con il portale di annunci leader nel settore immobiliare Casa.it . A partire dal 1 febbraio 2013, gli Aderenti Professional avranno la possibilità di ottenere grandi sconti sull’acquisto di pacchetti di annunci da pubblicare sul portale.

Il brand Frimm anche su Casa.it

casa.itA partire dal 1 febbraio il marchio sarà presente nelle ricerche immobili

Dal 1 febbraio 2013 il marchio Frimm troverà spazio sul prestigioso portale Casa.it con un banner creato ad hoc dall’ufficio comunicazione per pubblicizzare l’azienda.

Questa si aggiunge alle altre importanti iniziative messe in campo da Frimm dall’inizio del nuovo anno, partnership rilevanti che fanno il paio con la promozione con Enel Energia cominciata già nel 2012 e che continua a portare il marchio Frimm nelle case degli italiani.

Collaborazioni come quelle con il free-press Metro o con il TC Parioli, e altre in arrivo legate al lancio di MLS REplat 3, più la costante presenza sui social network come Facebook, Twitter, Linkedin, YouTube, stanno a sottolineare quanto la Holding in questa nuova stagione abbia preso molto seriamente la presenza del proprio brand su ogni fronte possibile.

 

In Toscana solo il 16% degli immobili ha una classificazione energetica

classe energetica immobili casaGrosseto e Pisa guidano la classifica delle province toscane con il 19% di annunci a norma, seguite a pari merito da Firenze e Siena (17%). Arezzo e Prato si arrestano ad un 15%, Livorno ad un 14% e Lucca e Pistoia ad un 13%. Fanalino di Coda Massa Carrara con il 10% di annunci certificati.
Secondo Immobiliare.it a quasi due mesi dall’entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica, in Toscana solo il 16% degli annunci immobiliari è in possesso del certificato (obbligatorio) di prestazione energetica, una percentuale comunque inferiore alla media nazionale che si attesta al 22%…

Tratto da Nove da Firenze

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Certificazione energetica in Lombardia: le risposte ai tuoi dubbi

certificazione energetica ACEDal primo gennaio 2012 è in vigore l’obbligo della Certificazione Energetica (ACE) senza la quale non sarà possibile vendere o affittare casa. La legge stabilisce inoltre che sarà obbligatorio indicarla nell’annuncio immobiliare. Ma siccome la normativa si applica a livello regionale, le cose cambiano a seconda di dove si vive. La legge più rigida è in Lombardia e noi di Idealista abbiamo chiesto a Beatrice Zanolini, direttore di Fimaa Milano, di rispondere a tutti i dubbi che preoccupano proprietari, acquirenti e agenti immobiliari.

Tratto da Idealista.it

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