In Inghilterra la prima casa la comprano mamma e papà

Mercato case LondraDa uno studio della società specializzata in mutui Halifax, effettuata dal 2012 a oggi sugli acquisti di un immobile da parte di giovani inglesi, emerge un dato insieme preoccupante ma forse scontato: ai “ragazzi” inglesi di età compresa tra i 20 e i 45 – e precisamente al 63% di questi – la prima casa la compra la cosiddetta “Bank of Mum and Dad”. Il perché è sotto gli occhi di tutti, e in questo anche il mercato immobiliare italiano non fa differenza: più che dai prezzi in aumento infatti (a Londra salgono del 10% all’anno in media, con il rischio-bolla dietro l’angolo) il vero ostacolo è rappresentato dalla difficoltà nell’ottenere finanziamenti dalle banche, che chiedono garanzie che l’attuale mercato del lavoro non può assicurare ai potenziali acquirenti. Secondo Halifax lo stesso vale per le locazioni: in questo caso il 60% dei giovani che sono già in affitto chiedono aiuto ai genitori per poterlo acquistare.
Il risultato è una piccola crisi finanziaria che riguarda strettamente la “categoria” dei genitori, indipendentemente dalle disponibilità economiche: le percentuali riferiscono di un 27% che attinge ai risparmi “di una vita”, e del 10% che invece mette mano ai soldi della futura “eredità”, mentre altri ancora vendono per trasferirsi in una casa più piccola e passare cash ai figli. Una crisi, per i genitori, anche “emotiva”: il 40% di loro è preoccupato per i propri risparmi, mentre il 90% non pensa che i figli restituiranno mai il prestito, o potranno aiutarli in caso di bisogno in vecchiaia.

Mercato immobiliare, l’ora della svolta

rilancio immobiliareTratto da Repubblica

Anche se negli anni 2000 in Italia non vi è stata una bolla immobiliare vera e propria, il settore delle costruzioni rischia non solo di condizionare la ripresa ma anche di rappresentare uno dei maggiori fattori di rischio in prospettiva. Il settore è in recessione dal 2008 e ha perso un quarto del valore degli investimenti rispetto al periodo pre-crisi e 370mila unità di lavoro. L’aggiustamento è ancora in corso: nel primo trimestre di quest’anno gli investimenti sono caduti del 3,9% sul trimestre precedente, contribuendo in misura consistente alla caduta del Pil, e l’occupazione è caduta del 4,8%.

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Immobiliare Nord Europa: ecco le città a rischio bolla

Immobiliare Nord Europa a rischioTratto da Il Sole 24 Ore

È un termometro sempre più surriscaldato quello che indica la temperatura del mercato immobiliare in alcuni Paesi del nord Europa. E mentre ormai la crisi immobiliare – indotta da motivi diversi – ha raggiunto quello che si pensa sia il punto di minimo in aree come la Spagna, l’Irlanda e la Grecia, i timori dello scoppio di una bolla si concentrano su Paesi fino a poco tempo fa “sani”.

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Bolla immobiliare, per gli esperti l’Italia non rischia

bolla immobiliareTratto da mutui.supermoney.eu

Nato negli Stati Uniti come fenomeno speculativo, la bolla immobiliare è iniziata nel 2007 a causa dei mutui facili e che ha contribuito a creare la pesante situazione in cui siamo oggi.
È stato il direttore del Censis Giuseppe Roma, che aveva ipotizzato ulteriori ribassi per il 2012 del prezzo delle case, quantificandoli tra il 20 e il 50%. A far crollare il prezzo del mattone è stata senz’altro anche l’introduzione dell’Imu, che avrebbe depresso ancora di più il quadro economico italiano, già molto provato dalla crisi.

Attualmente in Italia ci sono 600.000 case invendute, cosa che mette in grossa difficoltà le imprese edili. Se le banche non concedono più mutui, infatti, le prospettive di vendita delle case si fanno sempre più scarse e questo potrebbe portare ad un abbassamento ulteriore del prezzo del mattone. La bolla immobiliare porterebbe ad una penalizzazione delle banche in quanto le iscrizioni ipotecarie perderebbero parte del valore.

L’Italia, nonostante il difficile momento che sta passando, non corre il pericolo di tali rischi in quanto il mercato immobiliare italiano non ha avuto negli ultimi anni un crollo paragonabile a quello avvenuto negli Stati Uniti e in Spagna. In cinque anni le quotazioni medie sono scese del 10% e le compravendite del 20%, diminuzione in linea con gli altri paesi europei.

Per la fine del 2013 e inizio del 2014 si ritiene possa esserci un’inversione di tendenza. Per le banche la difficoltà non è a livello di prezzi ma a livello di crisi delle imprese edilizie, che hanno aumentanto la sofferenza in questo segmento. A risollevare le sorti delle banche e delle imprese potrà intervenire solo una ripresa del mercato, cosa che tutti gli italiani si augurano.

Mutui: le migliori offerte delle banche, tra i tassi impazziti e gli spread alle stelle

bolla immobiliareI finanziamenti per comprar casa sono ancora costosi. Ma con un po’ di accortezza si può risparmiare sulle rate. Ecco come.
Un calo del 44% nei primi 9 mesi del 2012. E’ davvero in picchiata la domanda di mutui immobiliari da parte delle famiglie italiane che oggi faticano sempre di più a indebitarsi per comprar casa. I dati arrivano dall’ultima Bussola Mutui: il bollettino trimestrale elaborato Crif e dal sito web di Intermediazione Creditizia, MutuiSupermarket.it, che oggi registra anche una sensibile riduzione dell’importo dei finanziamenti: la somma di denaro media erogata dalle banche ai mutuatari, infatti, è ormai attorno alla soglia dei 131mila euro, il livello minimo degli ultimi 6 anni.

Tratto da Panorama

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Mercato immobiliare: prezzi case in netto calo nel 3° trimestre

Mercato ImmobiliareGià il Real Estate aveva subito pesantemente gli effetti della crisi, soprattutto in termini di accesso al credito per chi aveva bisogno di una casa. Ora i prezzi scendono (e le cifre non ufficiali sono molto peggio). In rosso i quartieri oggetto di speculazione. Ecco i dati per le principali città: Milano, Roma, Napoli.

Tratto da Wall Street Italia

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Soros: rischio bolla immobiliare in Germania

mercato immobiliareSe George Soros avesse ragione cadrebbe l’ultimo grande porto sicuro europeo per gli investimenti immobiliari. Secondo il miliardario le quotazioni di Berlino sono a rischio crollo proprio perché è vista da tutto il mondo come location sulla quale far confluire i propri investimenti in questo momento di crisi europea…

Tratto da monitorimmobiliare.it

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