Smart working per l’acquisizione immobiliare: ecco il Valucasa personalizzato per gli Affiliati

Lo scorso 24 gennaio presentavamo l’aggiornamento del Valucasa: il software specializzato nella valutazione degli immobili si metteva a disposizione di tutti, direttamente sui siti www.frimm.com e www.replat.com, con il duplice obiettivo di fornire risposte agli utenti e contatti per l’acquisizione agli Affiliati del Gruppo FRIMM.

Oggi presentiamo – anticipandolo di alcuni mesi rispetto alla tabella di marcia del settore IT dell’azienda – il Valucasa personalizzato per ogni singolo Affiliato FRIMM e REplat.

IL TUO VALUCASA, CON I TUOI CONTATTI, PER I TUOI CLIENTI
Tutti i vantaggi del Valucasa sono ora sul Personal Site di ogni Franchisee: così l’agente immobiliare offre automaticamente valutazioni gratuite, personalizzate con i propri contatti e con la propria brochure di presentazione (creata in automatico dal sistema per ogni agenzia FRIMM e REplat), a tutti gli utenti del proprio Personal Site e dei propri canali social.

Sì, perché il Valucasa personalizzato è anche una landing page a sé stante (dunque un link ad hoc diverso per ogni singola agenzia) che è possibile condividere (ma anche sponsorizzare!) ovunque, da Facebook a Whatsapp.
In più ogni Affiliato, nella sezione “Documenti” della sua area riservata”, ha un’apposita immagine da utilizzare nei post sui social network.

VALUCASA DEGLI AFFILIATI: DOVE SI TROVA?
Come detto, il Valucasa personalizzato si trova all’interno del menu di navigazione del Personal Site di ogni Affiliato. Cliccando su “Valucasa” si accede alla landing page personalizzata che riporterà sempre e soltanto il logo, la ragione sociale e i contatti dell’agenzia FRIMM o REplat proprietaria di quel Valucasa, privacy policy compresa. Ribadiamo che questa landing page può essere condivisa ovunque: basterà copiare il link dalla barra degli indirizzi nel browser (che avrà questa forma: valucasa.frimm.com/1234; valucasa.replat.com/1234; dove “1234” sta per l’id dell’agenzia Affiliata) e incollarlo ove opportuno.

Inoltre, l’Affiliato trova il link al proprio Valucasa anche nella pagina di gestione del Personal Site e della Personal App nella propria area riservata: proprio accanto alla sezione “Lascia una Richiesta” è stata aggiunta quella dedicata al “Valucasa” in cui c’è il pulsante “copia link”.

COME FUNZIONA IL VALUCASA DEGLI AFFILIATI?
Il Valucasa degli Affiliati funziona nello stesso modo di quello istituzionale.

Per dirla in altre parole, il cliente arriva sul Valucasa dell’Affiliato, richiede e ottiene la valutazione (con la brochure dell’Affiliato stesso) e lascia i suoi contatti che l’Affiliato riceverà per email in modo che possa offrire la sua professionalità per una valutazione adeguata e più precisa, anche in smart working (magari in videochiamata).

FRIMM E REPLAT SEMPRE PIÙ VICINE AI CLIENTI
Il Valucasa personalizzato fa parte del grande sforzo che FRIMM e REplat stanno facendo per collegare sempre di più chi cerca casa e chi desidera venderla con gli agenti immobiliari del Gruppo.

Il progetto, cominciato con il restyling delle homepage dei due brand per ospitare 5 servizi dedicati al cliente (Ricerca Immobili User-Centered, Vendi Casa, Lascia Richiesta d’Acquisto, Valucasa, Trova Agente), continuerà per tutto il 2020.

Agenti immobiliari, l’emergenza Coronavirus si batte con MLS e ritorno alle origini

#iorestoacasa #iolavorodacasa #tuttoandrabene
Questi sono alcuni degli hashtag che in questo raro momento storico stanno dando il ritmo alle nostre giornate. Un momento in cui il susseguirsi di annunci e le conferenze stampa del Governo ha infine trasformato l’Italia in “zona rossa”, un regime d’isolamento utile, speriamo, a battere il prima possibile la pandemia di Covid-19, meglio conosciuto come Coronavirus.

Sono giorni inaspettati, strani, caratterizzati da incertezza e paura ma anche, fortunatamente, pieni di lavoro (per la maggior parte dei casi in remoto, da casa dunque, grazie alla tecnologia), di occasioni di riflessione e di tempo da dedicare ai propri cari.

Ed è proprio questo momento particolare che mi ha portato a scrivere questo post: il lavoro, in un modo o nell’altro, non manca mai ma è indubbio che ora come ora sia impossibile fare appuntamenti di acquisizione, vendita o ribasso. Su cosa dovrebbe concentrarsi un agente immobiliare in queste settimane di Coronavirus per rimanere interessante e competitivo sul mercato?

  1. Condividi immobili e richieste in MLS. Non morde e non fa male. L’MLS esiste per accelerare e industrializzare il business degli agenti immobiliari. Perché non utilizzarlo? L’invito, fatto anche dal presidente di Frimm Roberto Barbato, è quello di condividere immobili e richieste per permettere all’MLS di incrociare i dati e produrre matching interessanti che in questo momento possono trasformarsi in call di lavoro con i colleghi e, subito dopo la fine dell’emergenza, in appuntamenti di vendita. Nell’era del “mobile”, dell’online e dei social network, l’MLS è lo strumento che mette il potere dei dati e delle informazioni nelle mani degli operatori. Condividiamo e non fermiamo il mercato neanche per un giorno!
  2. Lavora sui tuoi contatti. In questi giorni, tutta Italia è costretta a stare a casa. Utilizziamo il telefono o le chat e le videochat come Whatsapp o Skype (con cui puoi condividere anche il tuo schermo, i tuoi documenti) per rimanere vicini ai proprietari che ci hanno dato fiducia nell’affidarci la vendita della loro casa e per contattare possibili venditori e acquirenti. Se sei un Affiliato Frimm o REplat, ricordati di utilizzare il Valucasa per creare un report legato al prezzo degli immobili dei tuoi clienti: contiene tutte le indicazioni per fargli capire i perché delle nostre decisioni (sulla valutazione, sul ribasso) insieme con tutti i motivi per cui dovrebbe affidarti l’incarico di vendita in esclusiva.
    Lavorando in questo modo possiamo aggiornare i database e i CRM (come il “portafoglio contatti” dell’MLS Agent Re connected to REplat), essere sempre presenti nella quotidianità della nostra clientela e, magari, ottenere nuovi incarichi di vendita.
    Non dimenticare di chiamare anche i tuoi colleghi, quelli con cui collabori e concludi compravendite! È così che rafforzi il tuo network e diventi più forte sul mercato.
  3. Sii presente sui social network. Ok, non tutti i social. Facebook, per il nostro mercato e per il nostro target, va più che bene. Volendo generalizzare (al contrario entrerei in un discorso complesso che ha principalmente a che fare con il posizionamento tuo e della tua agenzia sul mercato, con la tua identità, con la costruzione e identificazione del tuo pubblico di riferimento…), con un post raggiungiamo persone in linea con la nostra clientela ideale, soprattutto per età. In questo momento possiamo ricordare a tutti cosa ci distingue sul mercato, cosa ci rende unici, perché sceglierci nel momento in cui si vuole comprare o vendere casa. Detto in altre parole, utilizza i social per raccontare come e perché fai l’agente immobiliare e non solo per far vedere gli immobili che vendi.
  4. Formati e informati. Utilizza queste giornate più lente per leggere e approfondire le novità e i trend del mercato immobiliare e della tua professione. Scopri nuovi approcci all’attività e nuove idee per valutare se applicarle alla tua quotidianità operativa. E magari puoi pensare di iscriverti a un corso online o seguire quei tutorial su YouTube per migliorare la qualità dei servizi fotografici. Se poi stai già facendo tutto questo, potresti pensare di diventare tu stesso “divulgatore”, magari dando vita a un blog.
  5. Gestisci il tuo staff e i tuoi collaboratori. Rimani vicino a chi lavora con te. Ascolta tutti, fai riunioni virtuali e sopratutto non fargli perdere il ritmo. Questi devono essere giorni di attività e dinamicità, per restare in forma per tornare a correre più forte e meglio di prima. Buon lavoro a tutti gli agenti immobiliari.

Il Valucasa porta nuovi clienti agli Affiliati del Gruppo FRIMM

Valucasa valutazioni immobiliari

Creare valore per gli Affiliati. Ecco il principale obiettivo del Gruppo FRIMM che, proprio per portare nuovi vantaggi agli agenti immobiliari delle reti in franchising FRIMM e REplat (ma non Agent RE, gli Aderenti alla piattaforma MLS del Gruppo) ha rilasciato oggi l’aggiornamento del Valucasa, software dedicato alle valutazioni immobiliari.

LE NOVITÀ DEL VALUCASA

La principale novità inclusa nell’aggiornamento risiede nel fatto che il Valucasa è ora in grado di portare nuovi clienti agli Affiliati FRIMM e REplat. E se consideriamo che nel corso del primo anno di vita questo strumento ha fatto registrare quasi 145.000 richieste di valutazione, la cosa si fa davvero interessante.

Il Valucasa funziona come sempre per l’utente che indica l’indirizzo dell’immobile e, una volta localizzato dal software, lo descrive compilando l’apposito form. A questo punto il sistema si comporta in maniera diversa da prima perché chiede all’utente di specificare un proprio contatto email ed eventualmente telefonico.

Fatto ciò, l’utente ha accesso alla valutazione (con tutte le informazioni utili, compreso il totale di possibili acquirenti per l’immobile descritto) e riceve per email un plico contenente tutte le informazioni della valutazione insieme con i dati delle 5 agenzie FRIMM o REplat (a seconda del sito web di partenza) più esperte nel trattare l’immobile descritto.

A loro volta queste 5 agenzie Affiliate – 2 segnalate dall’algoritmo “TrovaAgente” esclusivo del Gruppo FRIMM e 3 più vicine all’immobile – ricevono la segnalazione via email della valutazione richiesta dal cliente.

I SITI DI FRIMM E REPLAT SI AVVICINANO AI CLIENTI

Questo upgrade del Valucasa porta con sé un restyling delle homepage dei siti ufficiali di FRIMM (www.frimm.com) e REplat (www.replat.com) che si avvicinano alle esigenze dei clienti che, non solo potranno richiedere una valutazione immobiliare gratuita e ricevere assistenza se lo desiderano, ma potranno anche segnalare un immobile in vendita o lasciare una richiesta per l’acquisto oltre alle classiche funzioni di ricerca di immobili e agenti.

Tutte queste informazioni verranno girate alle agenzie Affiliate FRIMM o REplat (sempre a seconda del sito web di partenza). Il Gruppo FRIMM continuerà a investire in questo senso e creerà degli automatismi simili a quelli del Valucasa anche per la sezione “Vendi” e “Lascia una richiesta”. Per provare il Valucasa e ottenere una valutazione gratuita basta visitare i siti www.frimm.com e www.replat.com.

Prezzi in calo, compravendite in aumento: l’Istat fotografa il mercato immobiliare

Aumenta il numero degli immobili compravenduti mentre continuano a diminuire i prezzi di vendita nel mercato immobiliare residenziale italiano. Così l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha descritto la situazione attuale alla Commissione Finanze della Camera, durante la proposta di legge relativa alla nuova Imu 2019 svoltasi lo scorso 23 luglio.

L’andamento del mercato del mattone italiano nell’ ultimo decennio

La vertiginosa impennata che il mercato immobiliare ha fatto registrare dal 1997 al 2006 – anni in cui c’è stato addirittura un raddoppio del numero delle compravendite – è poi gradualmente calata a partire dal 2007 e fino al 2013.

Si assiste poi a una graduale ripresa del mercato immobiliare a partire dall’anno 2014: in particolare nel 2018 quando le compravendite aumentano del 35,7% rispetto al periodo critico del 2013 ma risultano comunque inferiori del 28,9% rispetto al picco del 2006.

L’Istat segnala come questo progressivo aumento dei volumi compravenduti sia stato accompagnato da una lenta ma continua diminuzione dei prezzi delle case: l’IPAB (indice Istat dei prezzi delle abitazioni acquistate per fini abitativi o investimento) si è abbassato dello 0,5% rispetto allo scorso trimestre e dello 0,8%, rispetto allo stesso periodo del 2018.

L’acquirente è pronto a spendere qualcosa in più per un’ abitazione nuova

Ad incidere maggiormente su questo calo però sono i prezzi relativi alle abitazioni esistenti (- 1,3%), poiché i prezzi delle abitazioni nuove in realtà sono aumentati del 1,7%. Rispetto agli stessi mesi del 2010, anno in cui si cominciano a registrare gli indici IPAB, i prezzi delle abitazioni in Italia sono diminuiti del 17,2%. Nel dettaglio a influire su questo dato sono sempre i prezzi delle abitazioni esistenti con un – 23,7%, mentre si registra una leggero aumento dello 0,8%, per quelli delle abitazioni nuove.

Negli anni successivi, a eccezione di rari casi sporadici, i prezzi hanno continuato la loro discesa. Nello specifico, l’Istat ha spiegato come la crescita del costo degli immobili residenziali avviene solo nei periodi in cui la domanda cresce considerevolmente (come successo nel 2016) mentre la resistenza dei prezzi a aumentare o a diminuire sembra sia dovuta ad altri fattori come ad esempio il deterioramento del patrimonio immobiliare, ripresa economica debole, invecchiamento della popolazione e difficoltà ad attrarre investimenti esteri.

“Dalla fotografia del mercato immobiliare residenziale che ci ha mostrato l’Istat è evidente che quello attuale è davvero un buon momento per chi deve comprare casa”, spiega il presidente di Frimm S.p.A. Roberto Barbato. “L’acquisto dell’ usato è conveniente ma non posso non menzionare le nuove costruzioni. Il costo è leggermente più alto ma giustificato se si pensa ai materiali odierni e alle nuove tecniche di costruzione che le rendono più performanti dal punto di vista energetico e abitativo”.

I clienti vogliono agenti immobiliari “di parte”. Come trovarli? Nei sistemi MLS

Nasce una nuova esigenza all’ interno del mercato immobiliare. Chi vuole vendere o acquistare casa, infatti, desidera al proprio fianco un “consulente di parte”: un professionista che tuteli gli interessi esclusivi del compratore o del venditore e non di entrambi contemporaneamente.

A dirlo è una ricerca condotta da Sigest, importante realtà immobiliare milanese, che ha analizzato la percezione che i clienti hanno nei confronti degli agenti immobiliari.

Il campione dell’indagine, riportata anche da Il Sole 24 Ore, è costituito da 535 persone che avevano acquistato o venduto casa a Milano per un valore superiore a 300mila euro o che stavano per concludere la compravendita.

L’ 81% delle persone intervistate ha dichiarato di volersi affidare ad un’agenzia immobiliare, anche se con delle sensazioni contrastanti: il 47% si autodefinisce infatti “sostenitore” del ruolo degli operatori immobiliari, mentre il 34% si dice “titubante”.

Le perplessità sono dovute al fatto che la maggior parte degli acquirenti intervistati non considera adeguato il compenso economico chiesto dalle agenzie rispetto al servizio offerto. Inoltre, sempre la stessa parte di campione, ritiene che l’agente immobiliare non faccia del tutto gli interessi del cliente e che le operazioni non siano chiare e trasparenti.

E allora perché potenziali acquirenti o venditori decidono di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare? Le motivazioni sono le seguenti: per evitare errori gravi o rischi (acquirenti 68%; venditori 75%), per districarsi nella burocrazia (acquirenti 65%; venditori 77%) e per risparmiare tempo (acquirenti 67%; venditori 70%).

Dalla ricerca emerge la diffidenza delle persone nei confronti delle agenzie immobiliari e la volontà di essere affiancati da una figura professionale che eroghi un servizio di qualità con una trasparenza di operazioni e costi. Infatti, otto persone intervistate su dieci (88% acquirenti; 83% venditori), dichiarano di volere un agente immobiliare che tuteli gli interessi esclusivamente di chi vuole vendere casa o di chi desidera acquistarla: un vero e proprio consulente “di parte”.

Tutto questo è già possibile con l’ MLS, che risponde perfettamente a questa nuova esigenza di mercato. Con il sistema di collaborazione Agent RE connesso a REplat, infatti, l’acquirente è seguito da un solo agente immobiliare di riferimento, così come il venditore. In MLS entrambi gli agenti immobiliari collaborano tra loro e con gli altri professionisti del network, sostenendo realmente gli interessi delle due parti e permettendo ai propri clienti di vendere e acquistare casa più velocemente e al miglior prezzo.

Mercato del mattone in positivo: il 2018 si chiude a +9,3%

Compravendite positive in Italia. Il mercato immobiliare continua a registrare risultati con un bel più davanti. A dire che agli Italiani piace comprare casa sono i dati dell’OMI dell’Agenzia dell’Entrate relativi al IV trimestre del 2018.

Quello che mostrano gli esiti degli studi, infatti, è un forte aumento delle compravendite con un +9,3 % per le abitazioni e un +5,8 % per gli immobili commerciali, in confronto allo stesso trimestre dello scorso anno.

In particolare, il mercato delle abitazioni è in crescita in tutto il territorio nazionale con un incremento più evidente al Nord Est (+12,5%) e al Centro (+12,4%) mentre al Sud si registra un più contenuto +4,3% trainato dalla città di Palermo (+18,5%) che si piazza sul podio subito dopo Bologna (+20,9%).

Le altre città della Penisola che registrano i migliori risultati per gli immobili residenziali sono Roma (+10,9%) e Milano (+9,5%) che fanno ben sperare per il 2019: le prime previsioni vedono infatti la città “Ambrosiana” in testa per numero di compravendite e, in generale, per l’interesse che sta suscitando negli investitori.

Tempi di vendita e tipologie di immobili

I prezzi delle abitazioni si mantengono sostanzialmente stabili e i tempi di attesa per la vendita diminuiscono in media di 1 mese (da 8,2 a 7,2 mesi).

Ma di che tipo di immobili stiamo parlando? La casa preferita dagli italiani è di tipo medio-grande, tra i 55 e i 115 metri quadrati, dato sostanzialmente molto simile al 2017.

In espansione anche le compravendite dei locali commerciali. Non si tratta però di un aumento omogeneo in tutto il territorio nazionale. Basti pensare che il tasso varia da un +3% al Sud a un +11,5% a Nord Est. Differenze anche sulle tipologie di immobili commerciali venduti: Bologna è la prima città per la compravendita di negozi e laboratori e, al contempo, una delle ultime per uffici e studi insieme con Genova. Segue Milano, al secondo posto per quanto riguarda negozi e laboratori e al primo per le compravendite di uffici e studi insieme con Palermo.

Nel complesso, il IV trimestre del 2018 ha rappresentato, senza ombra di dubbio, il tasso di crescita più alto degli ultimi 15 mesi di espansione del mercato immobiliare italiano. Buone notizie quindi per gli agenti immobiliari, questi dati ci fanno ben sperare per un ulteriore aumento delle compravendite anche nel 2019.

Valutazioni immobiliari: ecco il calcolatore di Frimm e REplat

Valutare un immobile non è un compito facile. Il valore di una casa è infatti soggetto alle ferree regole dell’estimo, all’esperienza degli agenti immobiliari che sanno contestualizzare il tutto nel momento di mercato che si vive e alle emozioni dei proprietari.

Al contempo, la valutazione di un immobile è la prima e più importante decisione da prendere quando si vende una proprietà: immettere sul mercato un’offerta con un prezzo errato allunga i tempi di vendita e la rende immediatamente poco appetibile. Viceversa, il prezzo giusto mette subito d’accordo domanda e offerta e dà il via libera a una sana compravendita.

Per questi motivi il Gruppo che gestisce le reti immobiliari Frimm e REplat, connesse al sistema MLS proprietario che consente la collaborazione tutelata tra agenti immobiliari, ha appena rilasciato il proprio calcolatore per le valutazioni immobiliari.

Accessibile nella sua forma più tecnica e completa agli agenti immobiliari dei network sopracitati, ma anche ai clienti privati in versione light (sempre accessibile sui siti frimm.com e replat.com), il calcolatore consente di ottenere una valutazione complessiva e al metro quadro basata sui dati ufficiali dell’OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate) e sulle regole di estimo (e, aggiungiamo noi, sull’esperienza degli agenti immobiliari Frimm e REplat che lo utilizzano nella versione completa).

Il funzionamento è molto semplice. Basta inserire l’indirizzo in cui si trova l’immobile da valutare e compilare il form che si trova sotto la mappa per ottenere la valutazione. Gli agenti immobiliari Frimm e REplat, al contrario degli utenti “esterni”, avranno tante informazioni in più all’interno della sezione dei risultati e potranno decidere quali campi stampare o inviare all’interno della scheda di valutazione.

“Con il calcolatore desideriamo dare uno strumento di verifica e confronto in più agli agenti immobiliari che lavorano con noi”, spiega il presidente di Frimm S.p.A. Roberto Barbato. “In più, è un modo per far capire ai clienti acquirenti e ai proprietari quali sono i parametri che gli operatori del settore analizzano per valutare un immobile”.

Provate il calcolatore sui siti frimm.com e replat.com.

Novità casa: il notaio tratterrà i soldi della compravendita fino alla trascrizione dell’atto

Basta sorprese, basta ipoteche nascoste, basta allo spauracchio della “doppia vendita”. Grazie al ddl Concorrenza infatti, da oggi chi acquista casa potrà versare l’importo direttamente al notaio, che conserverà la somma e la girerà al venditore solo dopo la trascrizione del rogito, vale a dire quando il passaggio di proprietà sarà diventato definitivo.

Il ddl Concorrenza prevede infatti uno specifico conto deposito presso i notai proprio a garanzia delle compravendita: questo perché a volte tra il rogito e la trascrizione dell’atto nei pubblici registri passa un tempo sufficientemente lungo per consentire, a venditori particolarmente furbi, di vendere ad un altro acquirente l’immobile di fatto indisponibile. Solo una volta trascritto l’atto infatti, il compratore può dirsi in tutto e per tutto proprietario dell’immobile. Non solo, perché proprio a causa del fatto che nella finestra temporale che intercorre tra rogito e trascrizione l’immobile è nella piena disponibilità del venditore, può capitare che eventuali creditori possano iscrivere ipoteche o avviare pignoramenti. Le ispezioni ipotecarie, infatti,  vengono effettuate dal notaio solo in precedenza della data del rogito, per verificare che l’immobile sia, appunto, libero da “gravami pregiudizievoli” e quindi commercializzabile. Dopo il rogito, perciò, l’acquirente è ancora a rischio di sgradite sorprese, anche se solo per pochi giorni.

Importante: la legge non rende obbligatorio il versamento dell’importo della compravendita al notaio; deve essere infatti l’acquirente a richiederlo espressamente. A fronte della richiesta il venditore non si può opporre.

Compravendite immobiliari: +21,8% nel secondo semestre del 2016

La periodica annews casealisi dell’Agenzia delle Entrate ha indicato un +21,8% delle compravendite immobiliari totali nel secondo semestre del 2016: nello specifico si attesta un aumento di transazioni nel residenziale pari al 22,9%, mentre il non residenziale fa registrare un +16,4%. A determinare l’aumento il calo del prezzo degli immobili (-0,9%).

Il consolidamento è stato evidenziato anche dalle stime di Scenari Immobiliari nel recente Forum tenutosi a Santa Margherita Ligure. L’istituto di statistica prevede infatti nel 2017 un’ulteriore crescita delle compravendite immobiliari dell’8% e un relativo aumento del fatturato uguale al +5,1%.

Mercato casa: in Italia cresce il residenziale, previsto un +14,6% di compravendite a fine 2016

In Italiacompravendite-crescita le previsioni prospettano un aumento di compravendite del 14,6% nel 2016 e del 8% nel 2017, nonostante questo, il futuro del mercato immobiliare resta incerto e direttamente legato all’evoluzione delle dinamiche politiche nazionali e internazionali. L’uscita del Regno Unito dall’Ue e il risultato del referendum che si terrà in ottobre in Italia, secondo l’outlook dell’istituto di statistica Scenari Immobiliari che verrà presentato il 16 e il 17 settembre a Santa Margherita Ligure nel corso del 24esimo Forum, sono incognite che incideranno inevitabilmente sull’andamento del mercato immobiliare.

“La ripresa è limitata alle grandi città” dichiara Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ed è determinata dalla riduzione della pressione fiscale, da una maggior apertura delle banche all’erogazione dei mutui e dall’evidente calo dei prezzi avvenuto negli ultimi anni. Nella penisola italiana il fatturato del mercato residenziale a fine 2016 dovrebbe raggiungere gli 86 miliardi di euro (+3,6%), su un fatturato totale nel settore real estate di 115,1 miliardi, per passare poi a 91,2 miliardi nel 2017 (+6%).

Nei primi cinque Paesi dell’Unione europea (Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna), grazie alla politica accomodante dell’Ue, la domanda di case è in crescita. Tale domanda si rivolge ad abitazioni moderne e inserite in contesti centrali. Il patrimonio immobiliare nei Paesi sopracitati ammonta a 18 miliardi di euro: l’Italia si colloca al terzo posto con oltre 3,1 miliardi di mq (17,8% dei cinque Paesi).

Fiaip, REplat, Solo Affitti e Auxilia all’MLS Talk Palermo: “L’era dell’MLS è cominciata”

MLS Talk a Palermo - 29 aprile 2015Si è tenuto ieri all’“Antico stabilimento balneare alle terrazze” di Mondello l’incontro tra quattro tra i principali player del mercato immobiliare, il presidente di Frimm e MLS REplat Roberto Barbato, il presidente di Fiaip Paolo Righi, il direttore commerciale di Auxilia Finance Giuseppe Sciortino e la presidente di Solo Affitti Silvia Spronelli, faccia a faccia in un acceso dibattito organizzato da Frimm, Auxilia e Solo Affitti per analizzare dati e temi nodali per il futuro dell’immobiliare retail, a cominciare dalla collaborazione tra agenti immobiliari attraverso strumenti in affermata ascesa come il Multiple Listing Service.
Proprio in Sicilia, grazie al lavoro del responsabile dello sviluppo Roberto Avarello (moderatore d’eccezione dell’evento palermitano), la piattaforma MLS REplat, la piattaforma per la condivisione dei portafogli immobiliari che conta in Italia circa 3000 operatori collegati ogni giorno, ha fatto segnare il maggior incremento di agenzie immobiliari connnesse. Parliamo di ben 73 agenzie connesse a MLS REplat solo su Palermo, che rappresentano e dunque muovono circa il 19% del mercato immobiliare cittadino (il totale delle agenzie immobiliari è di circa 375 esercizi); con quelle connesse nel resto della regione superiamo quota 120 agenzie.
Ed è da risultati come questi che hanno tratto spunto Barbato e Righi, a capo rispettivamente dell’azienda provider del primo MLS italiano per diffusione e della prima associazione di categoria per agenti immobiliari italiani, per affermare – rispondendo alle domande raccolte sul web e via social network nelle settimane che hanno preceduto l’evento – che l’attuale momento del real estate non può prescindere dalla professionalizzazione degli agenti immobiliari. Il brand, una parte fondamentale dell’attività, fa la differenza solo nel caso in cui si sia prima di tutto professionisti, e oggi “essere professionali significa sfruttare i vantaggi della collaborazione”.

 

Frimm e MLS REplat in concorso ai Real Estate Awards 2014 con 4 nomination

Frimm e MLS REplat in concorso ai Real Estate Awards 2014Sono ben quattro le nomination per Frimm e per MLS REplat con le quali le due realtà del mercato immobiliare italiano concorreranno il prossimo 11 dicembre 2014 a Milano ai Real Estate Awards 2014, la cerimonia, unica nel suo genere, dei premi e dei riconoscimenti per il settore immobiliare italiano ideata e organizzata da Diego Caponigro, Ceo di ReGold. Le categorie in questione sono: Miglior MLS (MLS REplat), Miglior Progetto Innovativo per il Settore (Personal App), Miglior Brand (Frimm), Miglior Community Online (#MaiLavorareSoli).
All’appuntamento – a partire dalle ore 9.30 presso l’ATA Hotel Executive, nei pressi della stazione Garibaldi – parteciperanno le più importanti aziende e personalità del settore come ad esempio, tra gli altri, Daniele Mancini Ceo casa.it, Carlo Giordano Ceo Immobiliare.it, Melany Libraro Ceo Subito.it, Massimo Boraso Ceo Boraso.com, Roberto Barbato Presidente Frimm Franchising e MLS REplat, Stefano Grassi Ceo Credipass mutui, Bruno Vettore Ceo Coldwell Banker Franchising, Riccardo Bernardi Ceo RE/Max Corporate, Angelo Spiezia Ceo WeUnit mutui. Le tavole rotonde verranno moderate da giornalisti di spicco come Guglielmo Pelliccioli e Marco Luraschi rispettivamente fondatore e direttore de “Il quotidiano immobiliare”. Ospite speciale: il comico e presentatore Mr. Forest.
“È la prima volta in assoluto che gli operatori del settore della mediazione immobiliare hanno la possibilità di esprimere la propria preferenza e voto direttamente on line – ha spiegato Diego Caponigro, creatore dell’evento –  riguardo le aziende, progetti, personalità e professionisti migliori. Sono molto contento dell’entusiasmo che si è creato attorno all’ evento. Abbiamo già ricevuto oltre 4.000 voti e circa 1.000 adesioni di persone che vogliono partecipare gratuitamente quel giorno”. È ancora possibile votare e partecipare collegandosi qui all’indirizzo http://www.realestateawards.it

Le 11 categorie e premi:
Premio alla Carriera
Miglior Agente immobiliare dell’anno
Miglior Portale di annunci immobiliari
Miglior Brand – Gruppi immobiliari e Franchising
Miglior Rete Mutui
Miglior Software gestionale/MLS
Miglior comunicazione on line
Miglior Blog
Miglior Progetto/idea Social, Community
Miglior Formatore
Miglior Progetto innovativo per il settore della mediazione

Per ulteriori informazioni:
Tel 02.61299211 oppure via mail a info@regold.it

APE: l’attestato di prestazione energetica e i meccanismi di controllo dopo il 145/2013

Attestato di prestazione energeticaA qualche mese di distanza dall’approvazione del decreto legge “Destinazione Italia” torniamo a parlare di Ape, vale a dire degli attestati di prestazione energetica, per chiarire alcuni aspetti che proprio il 145/2013 ha definito. In particolar modo ci riferiamo ai meccanismi di controllo, obblighi e sanzioni che gravitano attorno alle corrette procedure che si applicano alla certificazione delle prestazioni energetiche di un immobile.

Con il 145/2013 è stato, ad esempio, cancellato l’obbligo di allegare l’attestato di prestazione energetica ai contratti di cessione a titolo gratuito di immobili e ai contratti di locazione di singole unità abitative. Anche nei casi in cui resta l’obbligo di allegare la documentazione, non è più previsto l’annullamento del contratto (così come disposto dall’art. 1 comma 7 del D.L. 145/2013) ma viene invece stabilita una multa a carico delle parti. 

Il “Destinazione Italia” ribadisce invece l’obbligo di inserire in alcuni contratti immobiliari una clausola con la quale “l’acquirente o il conduttore dichiarino di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica” relativamente a:
1) contratti di compravendita immobiliare;
2) atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso;
3) nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione.

GLI OBBLIGHI
Ancor più nello specifico, sono 3 gli obblighi previsti dalla normativa:
1) l’obbligo di “dotazione”, vale a dire la “messa a disposizione” dell’APE, che avviene quando si consegna l’APE all’acquirente o futuro conduttore;
2) l’obbligo “dichiarativo”, che si adempie inserendo una clausola nella quale acquirente o conduttore confermano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione comprensiva dell’APE sulla prestazione energetica dell’immobile. Tale obbligo viene ricompreso negli atti di trasferimento a titolo oneroso e nei nuovi contratti di locazione immobiliare se soggetti a registrazione;
3) l’obbligo di “allegazione” di copia dell’attestato al contratto di trasferimento dell’immobile a titolo oneroso e per i contratti di locazione di edifici.

LE SANZIONI
Gli obblighi di dichiarazione e di allegazione sono sanzionabili a norma del D.L. 145/2013 solo con sanzioni amministrative e non – come detto – con la sanzione di nullità contrattuale assoluta. Le parti pertanto saranno responsabili in solido al pagamento:
1) di una sanzione da 3.000 a 18.000 euro, per gli atti di trasferimento a titolo oneroso e per le locazioni di edifici;
2) di una sanzione da 1.000 a 4.000 euro per le locazioni di singole unità immobiliari di durata superiore a tre anni (si tratta, quindi, solo della violazione dell’obbligo di dichiarazione, in quanto l’obbligo di allegazione non sussiste);
3) di una sanzione da 500 a 2.000 euro per le locazioni di singole unità immobiliari non eccedenti tre anni (si tratta, quindi, solo della violazione dell’obbligo di dichiarazione, in quanto l’obbligo di allegazione non sussiste).

L’obbligo di “dotazione” (art. 6 comma 2), invece, è tuttora sanzionato dall’art. 15, commi 8-9, del D.Lgs. 192/2005 che prevede:
1) per i contratti di vendita immobiliare, una sanzione non inferiore a 3.000 euro e non superiore a 18.000 euro;
2) per i contratti di locazione di edifici o di singole unità abitative, una sanzione non inferiore a 300 euro e non superiore a 1.800 euro.
L’accertamento e l’imputazione delle violazioni, così come stabilito dalla norma, sono svolte alla registrazione dell’atto, dall’Agenzia delle Entrate, oppure dalla Guardia di Finanza. 
Tuttavia è impossibile per le Entrate, contestare la violazione “all’atto della registrazione dell’atto”, in quanto la registrazione stessa avviene «al momento della ricezione del file telematico» e nel caso di registrazione delle locazioni con i modelli Siria, Iris e Rli avviene senza che il contribuente debba “caricare” online l’atto e i suoi allegati. È chiaro che risulta impossibile, per i funzionari del Fisco, verificare se la normativa è stata rispettata. 

Per tale motivo è in corso di emanazione lo schema di decreto in materia di semplificazioni fiscali (atto del Governo 99-bis), che prevede che le Entrate debbano trasmettere le informazioni necessarie in via telematica direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico che si occuperà di accertare e contestare le eventuali violazioni. La norma prevede che siano inviati anche i dati dei contratti registrati dal 24 dicembre 2013 a oggi.

Primo trimestre 2014, cresce il mercato casa (+1,3%) e crescono i mutui erogati (+5%): era ora

Mercato casa: si torna a crescereSe gli ultimi due anni del settore immobiliare italiano, anche e soprattutto secondo l’Istituto nazionale di statistica, erano stati da buttare, finalmente i primi tre mesi del 2014 – analizzati proprio dal consueto studio dell’Istat – hanno mostrato l’attesa inversione di tendenza. Le convenzioni notarili di compravendita per immobili residenziali e commerciali, infatti, hanno finalmente registrato valori positivi, pari al +1,3% per la variazione tendenziale delle convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà nel complesso del settore immobiliare (-10,3% nel I trimestre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012); e del +1,5% per quella dei passaggi di immobili ad uso abitazione (-10,3%). Quanto ai trasferimenti di unità immobiliari ad uso economico, invece, la variazione è del +1,6% (-10,1%).

Percentuali che tradotte in valori oggettivi si traducono in 140.716 convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà di unità immobiliari. Di queste, il 93,1% delle convenzioni stipulate ha riguardato trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (131.072), il 6,3% unità immobiliari ad uso economico (8.860) e lo 0,6% unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (784). Geograficamente parlando, in testa a questa speciale classifica di rendimento troviamo il centro Italia (+8,1%), seguito dal Nord Est italiano (+3,6%). Variazioni negative si rilevano invece ancora nel Sud (-2,9%), nelle Isole (-2,7%) e nel Nord Ovest (-0,7%). Anche le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche (63.084) registrano una crescita del 5% (-6,3% nel primo trimestre del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012). Positive le variazioni anche in tutte le ripartizioni geografiche, con valori sopra la media nazionale al Centro (+11,6%) e nel Nord-Est (+5,1%). (Fonte dati ISTAT)

Per il Censis la crisi ha “dimezzato il mercato immobiliare”. La ripresa è attesa nel 2015

Mercato immobiliare dimezzatoDopo dieci anni d’oro, vissuti a cavallo del millennio (1997-2007), con la crisi globale il mercato immobiliare ha perso esattamente metà del suo potenziale in fatto di compravendite. Sono dati dell’istituto Censis di recente pubblicazione all’interno di un dossier realizzato in collaborazione con Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze). Andando ai numeri: nel settore residenziale si è passati dalle 807mila abitazioni compravendute nel 2007 alle 403mila del 2013.

Come dire che il mercato delle case, nel 2013, è retrocesso di quasi 30 anni: quel volume di scambi si era fatto registrare infatti nel 1984. Anche confrontando i dati con il primo anno di crisi dell’immobiliare, il 2008, il calo al 2013 è comunque molto rilevante, con un fatturato che è passato da 112 miliardi di euro ad appena 68 miliardi (-39,7%). Per non parlare dei trend fatti registrare negli altri segmenti di mercato non residenziale: tra il 2008 e il 2013 è sceso del 50,9% il fatturato per il settore singoli uffici, del 55,1% il settore dei piccoli negozi, del 50,6% il mercato dei capannoni industriali.

Tirando le somme, il fatturato complessivo del settore immobiliare ha registrato una riduzione di 57,7 miliardi, che equivalgono a tre volte il fatturato della Fiat e a quasi la metà dell’Eni.

In ogni caso, i primi segnali di ripresa già visibili nel 2014 si concretizzeranno nel 2015, stando all’istituto di ricerca. Il prossimo anno, quindi, si prevede una risalita del mercato favorita dal tendenziale aumento dell’erogazione dei mutui, passati dai 90mila del 2012 ai 118mila del 2013, e da alcuni incentivi previsti nel decreto legge “Sblocca Italia”.