MLS REplat, in Piemonte 8 città connesse: il network immobiliare più grande del Nord Italia

Le citorino-1ttà piemontesi che utilizzano la piattaforma di condivisione immobiliare creata da Frimm sono 8 per un totale di 153 agenzie immobiliari in collaborazione.

Il Centro Studi Frimm, ufficio statistico della società provider di MLS REplat, ha divulgato nuovi dati circa il mercato delle agenzie immobiliari piemontesi connesse alla piattaforma leader nella condivisione d’immobili in Italia (35.000 immobili condivisi): il Piemonte è risultata prima regione del Nord Italia per diffusione territoriale del network.

Il totale delle agenzie immobiliari che operano in Piemonte è di 2074; gli aderenti al sistema che fa incontrare domanda e offerta nel settore immobiliare sono invece 153, pari al 7,4% degli esercizi attivi nell’intera area (fonte: Centro Studi Frimm su dati Infoimprese, Pagine Gialle, Virgilio, Google; luglio 2016).

Nella città di Torino le agenzie che utilizzano MLS REplat per concludere i propri affari sono 127. Ad Alessandria, così come a Biella, operano 4 agenzie MLS REplat, a Cuneo collaborano in 6. Nelle città di Vercelli, Asti e Novara le agenzie che si servono del sistema per la condivisione d’immobili sono rispettivamente 2 per ogni area. Infine a Verbania si contano 6 aderenti al network.

Il Piemonte con un indice di penetrazione più alto rispetto a Lombardia (5,7%) e Veneto (6,5%) si pone come regione con la quota mercato più alta del Nord Italia. Ma non solo, sul territorio si è diffuso il più grande network di città in connessione tra di loro: le città che collaborano sono 8, anche in questo caso un numero maggiore di Lombardia e Veneto, rispettivamente con 7 città attive sulla piattaforma. Va sottolineato inoltre come nel secondo semestre del 2015 il mercato delle compravendite in Piemonte abbia mostrato valori positivi in tutte le sue province. Il numero delle transazioni immobiliari nell’area è cresciuto del 10,1% (fonte: Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate).

Frimm è impegnata da ormai sedici anni nella diffusione di una mentalità collaborativa che consenta agli agenti immobiliari di aumentare profitti e professionalità”, spiega Daniela Esposito, responsabile dello sviluppo in Piemonte per Frimm e MLS REplat. “Gli agenti immobiliari piemontesi si stanno rivelando particolarmente ricettivi in tal senso, utilizzando le nuove tecnologiche che il mercato propone e condividendo le proprie risorse con i colleghi”.

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MLS REplat, Imperia e Savona tra le prime città del nordovest nella condivisione immobiliare

Sono 40Savona le agenzie immobiliari che collaborano tramite la piattaforma immobiliare creata da Frimm, rappresentano il 7,6% delle agenzie attive ad Imperia e il 4,5% degli operatori di Savona.

Il Centro Studi Frimm, ufficio statistico dell’azienda provider di MLS REplat, primo aggregatore immobiliare italiano per numero di aderenti (4.000 agenti immobiliari connessi ogni giorno), ha diffuso nuovi dati circa lo sviluppo del network in Liguria. Imperia e Savona raggiungono un numero di adesioni che le colloca tra le prime città del nord-ovest d’Italia nell’utilizzo della piattaforma di collaborazione online per agenti immobiliari.

Le agenzie immobiliari aderenti al sistema che fa incontrare domanda e offerta del settore immobiliare sono 40: 22 a Imperia e 18 a Savona. Il numero corrisponde al 7,6% del totale delle agenzie immobiliari operanti sul territorio di Imperia e al 4,5% di quelle attive nella città di Savona, a fronte di circa 686 agenzie sparse tra i due capoluoghi (fonte: Centro Studi Frimm su dati Infoimprese, Pagine Gialle, Virgilio, Google).

L’analisi dei dati si inserisce in un contesto particolarmente dinamico. L’andamento del mercato immobiliare ligure nei primi mesi del 2016 è stato caratterizzato da un trend positivo, dovuto sia alla stabilizzazione dei prezzi degli immobili residenziali, che e alla migliorata propensione di apertura ai mutui da parte degli istituti di credito. Significativo è inoltre l’aumento degli investitori stranieri dal nord Europa che, acquistando case vacanza in Liguria, determinano un aumento del valore medio delle proprietà immobiliari.

Essere leader di settore nel mercato immobiliare ligure è motivo di grande orgoglio, questo ci spinge a guardare con un occhio di riguardo agli agenti immobiliari che operano in un territorio dalle innumerevoli opportunità e dal respiro internazionale”, spiega Roberto Barbato, presidente di Frimm S.p.A. e di MLS REplat, pioniere del Multiple Listing Service nel mercato delle compravendite immobiliari in Italia. “I dati relativi allo sviluppo di MLS REplat nelle città di Imperia e Savona indicano chiaramente la rapida diffusione di un nuovo modo di operare e concludere i propri affari tra gli agenti immobiliari della regione, basato sulla condivisione delle risorse e la collaborazione tra colleghi”. Evidenzia inoltre il numero uno dell’azienda come “l’utilizzo delle nuove tecnologie per la conclusione di transazioni immobiliari pone gli operatori liguri all’avanguardia in Italia, consentendo loro di aumentare i profitti e la qualità dei servizi offerti ai propri clienti”.

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MLS REplat, in Veneto da 0 a 169 agenzie in due anni: crescita clamorosa della piattaforma MLS

06_Verona-FotografiaA soli due anni dall’approdo in Veneto dell’MLS creato da Frimm le agenzie che collaborano sono 169, rappresentano il 6,5% degli esercizi nell’intera area.

Il Centro Studi Frimm, ufficio statistico dell’azienda provider di MLS REplat, il primo MLS italiano per diffusione (4.000 agenti immobiliari connessi), ha elaborato nuove statistiche concernenti lo sviluppo del network MLS (Multiple Listing Service per la condivisione d’immobili) in Veneto. I nuovi dati analizzati evidenziano – in un lasso di tempo relativamente breve, appena 2 anni – un incremento significativo di agenzie immobiliari che collaborano nella compravendita e nella locazione.

Gli esercizi veneti aderenti alla piattaforma MLS leader nel mercato immobiliare italiano sono infatti arrivati, dal secondo semestre 2014 al primo semestre 2016, a quota 169. Gli operatori MLS REplat, grazie alla rapida crescita descritta, rappresentano quindi il 6,5% del mercato delle transazioni immobiliari in collaborazione nell’area veneta, a fronte del totale di circa 2.600 agenzie (fonte: Centro Studi Frimm su dati Infoimprese, Pagine Gialle, Virgilio, Google).

L’analisi dei dati MLS REplat si inserisce in un contesto particolarmente dinamico: il mercato immobiliare in Veneto ha mostrato un andamento positivo delle compravendite d’immobili, anche maggiore della media nazionale (l’aumento nell’area veneta è del 19,4% in un anno, mentre sul territorio nazionale si registra un incremento del 17,9%). Inoltre, gli ultimi dati diramati dall’Istat mostrano come nella regione le transazioni si siano attestate a quota 12.715 nel primo trimestre 2016, nello stesso periodo del 2015 erano 10.646 (fonte: Centro diffusione dati Istat).

“Gli operatori che scelgono MLS REplat sono in aumento perché applicare la migliore tecnologia al settore immobiliare premia: permette non solo di migliorare la qualità dei servizi ai clienti, ma di accrescere in maniera significativa il profitto della propria agenzia immobiliare”, spiega Roberto Barbato, presidente di Frimm S.p.A. e MLS REplat. Aggiunge poi: “Quello in Veneto è un successo che stiamo raccogliendo anche grazie alla partnership con Fiaip, giunta ormai al settimo anno, e all’incredibile feedback che riceviamo dagli agenti immobiliari veneti ogni qual volta con Fiaip organizziamo per loro eventi di formazione e iniziative legate alla collaborazione fra colleghi”.

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MLS REplat, Napoli e Salerno tra le prime città per adesioni alla piattaforma immobiliare

plebiscitoSono 194 le agenzie immobiliari campane che utilizzano la piattaforma di collaborazione creata da Frimm S.p.A., ovvero il 12% degli esercizi dell’intera area.

Il Centro Studi Frimm, l’ufficio statistico della società di servizi per agenzie immobiliari e titolare del primo sistema MLS italiano per diffusione (oltre 4.000 operatori coinvolti quotidianamente), ha analizzato il mercato delle agenzie immobiliari della Campania connesse a MLS REplat: la regione è risultata tra le prime in Italia in quanto all’utilizzo della piattaforma di collaborazione tutelata nella compravendita.

Le agenzie campane aderenti al sistema che si servono del software che fa incontrare quotidianamente domanda e offerta, con l’obiettivo di velocizzare il processo della compravendita, sono 194 (per un totale di circa 600 agenti immobiliari connessi quotidianamente), numero che corrisponde al 12% delle agenzie operanti sull’intero territorio regionale (fonte: Centro Studi Frimm su dati Infoimprese, Pagine Gialle, Virgilio, Google).

Si tratta di un dato rilevante per Frimm S.p.A. Nella città di Napoli, MLS REplat si conferma uno degli strumenti più utilizzati dagli agenti immobiliari per concludere compravendite in collaborazione: gli esercizi connessi al network si attestano a quota 84 ovvero l’11% degli esercizi sul mercato cittadino. A Salerno le agenzie immobiliari che concludono le proprie transazioni con il primo MLS italiano sono invece 65, pari a una quota di mercato del 22%. A Caserta, poi, ci sono 27 uffici connessi al sistema, pari al 17% della quota mercato.

I risultati raggiunti in Campania costituiscono un segnale positivo per il nostro operato”, spiega Roberto Barbato, presidente di Frimm S.p.A. e pioniere dell’MLS e dei processi di collaborazione tra agenti immobiliari. “La diffusione di MLS REplat nell’area è sicuramente dovuta alla naturale predisposizione degli agenti immobiliari a recepire le novità più importanti del mercato. Questo consente loro di anticipare le dinamiche future della professione e soprattutto aumentare il profitto e la mole dei propri affari”. Il numero uno dell’azienda evidenzia inoltre come “Frimm sia da sempre impegnata nella diffusione di una mentalità collaborativa che possa portare il settore delle compravendite immobiliari all’avanguardia nel nostro Paese, sulla scia di mercati esteri che da decenni hanno abbracciato questo modo di fare business, Stati Uniti in primis”.

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MLS REplat: a Palermo +25% di adesioni nel primo semestre 2016, è la prima città in Italia

Sono 10Palermo0 le agenzie immobiliari che collaborano all’interno della piattaforma per la condivisone di domanda e offerta, cioè il 44% degli esercizi palermitani.

Il Centro Studi Frimm, ufficio statistico dell’azienda provider di MLS REplat, il primo MLS italiano per diffusione (oltre 4.000 operatori coinvolti quotidianamente), ha reso pubblici i nuovi dati relativi allo sviluppo del network MLS (Multiple Listing Service per la condivisione d’immobili) su Palermo. Le statistiche elaborate mettono in luce un incremento significativo di agenzie immobiliari che concludono con successo le proprie trattative in collaborazione.

Gli Aderenti palermitani che si servono della piattaforma MLS leader nel mercato immobiliare italiano sono infatti arrivati a quota 100, numero che corrisponde al 44% delle agenzie operanti sull’intero territorio del capoluogo siciliano (fonte: Centro Studi Frimm su dati Infoimprese, Pagine Gialle, Virgilio, Google).

Paragonando i dati attuali con quelli del primo semestre del 2015 si scopre che le agenzie MLS REplat in città e provincia erano 75 col relativo indice di penetrazione sul totale degli esercizi attivi pari al 27,5%. La crescita attestata nei primi sei mesi del 2016 nell’area guidata da Roberto Avarello (Responsabile dello Sviluppo MLS per Frimm S.p.A.) è dunque del 25%: 25 nuove attivazioni fanno di Palermo la città con il maggior indice di penetrazione MLS in Italia.

Statistiche incoraggianti per l’azienda presieduta da Roberto Barbato, non solo perché nel 2015 le agenzie MLS REplat in tutta la regione Sicilia erano 109 (oggi la stessa somma è quasi raggiunta dalla sola provincia di Palermo e il numero totale delle agenzie aderenti in Sicilia è di 195 su un totale di 964), ma anche perché i dati analizzati dal Centro Studi Frimm si inseriscono in un contesto particolarmente dinamico.

“Il mercato immobiliare a Palermo, come nel resto d’Italia, si avvia verso un periodo contraddistinto da stabilità dei prezzi e aumento delle transazioni. L’avvenuto ribasso dei prezzi e l’atteggiamento di apertura ai mutui degli istituti di credito sembrano portare il settore delle compravendite verso la definitiva uscita dalla crisi”, questo quanto evidenziato da Roberto Avarello, responsabile MLS REplat in Sicilia. Il manager sottolinea inoltre come “la crescita di MLS REplat nell’area palermitana sia dovuta a un oculato lavoro di formazione e diffusione della mentalità MLS tra gli Aderenti, i quali percepiscono in pieno le molteplici opportunità che possono derivare dalla collaborazione con i colleghi”.

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MLS REplat, in Sicilia +116% di aperture nel I quadrimestre 2015

Palermo: MLS REplat +116% nel I quadrimestre 2015Solo a Palermo le agenzie connesse alla piattaforma per la condivisione MLS REplat muovono il 27% del mercato immobiliare cittadino. Il Centro Studi Frimm analizza i numeri dell’area siciliana di MLS REplat, la prima per sviluppo nel 2015: sono 109 le agenzie MLS REplat in tutta la regione.

Il Centro Studi Frimm, l’ufficio statistico della società di servizi per l’immobiliare leader in Italia e titolare del primo sistema MLS italiano per diffusione (con oltre 3.000 operatori coinvolti quotidianamente), ha analizzato il mercato delle agenzie immobiliari connesse a MLS REplat della Sicilia, la regione in cui lo sviluppo del network della collaborazione ha fatto il salto più grande nel primo quadrimestre 2015.

Paragonando le cifre rispetto allo stesso periodo del 2014, scopriamo infatti che l’incremento dell’area guidata dal responsabile dello sviluppo Roberto Avarello si attesta sul 116%: sono infatti state 26 le nuove agenzie immobiliari connesse al network di MLS REplat nel primo quadrimestre del 2015; nello stesso periodo del 2014 l’area siciliana aveva invece collegato alla prima rete MLS italiana 12 nuove agenzie. Non solo, perché il dato forse più confortante, per la piattaforma ideata da Frimm e dal suo presidente Roberto Barbato ormai 15 anni fa a modello di quelle nordamericane, riguarda la proiezione di fine anno, che dovrebbe aggirarsi intorno alle 80 nuove attivazioni in tutto il territorio siciliano (alla fine del 2014 erano state 44).

Passando al dettaglio delle città siciliane, che insieme contano un numero complessivo di 109 agenzie MLS REplat, il primo posto di questa speciale classifica spetta naturalmente a Palermo e alla sua provincia, che con 75 agenzie complessive che ogni giorno lavorano sulla piattaforma ha un indice di penetrazione del 27,5% sul totale degli esercizi attivi in città, che sono 266 (fonte: Centro Studi Frimm su dati Infoimprese, Pagine Gialle, Virgilio, Google): più di un quarto del mercato immobiliare palermitano è mosso da agenzie che lavorano quotidianamente sul primo MLS italiano. Sono invece 16 le agenzie immobiliari connesse a Catania, 8 a Trapani, 6 a Messina, 2 a Siracusa, 1 Ragusa e 1 Agrigento).

“Palermo è la città in cui MLS REplat ha il maggiore indice di penetrazione in Italia”, ha commentato Roberto Avarello, responsabile dello sviluppo per MLS REplat in Sicilia. “E gran parte di questo successo è dovuto al passaparola tra gli agenti, che resta il feedback migliore per un prodotto come il nostro MLS. Palermo è l’unica con lo storno massimo allo 0,75%: questo dimostra quanto si abbia a cuore la collaborazione in Sicilia”.

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Frimm dà i numeri: +4% in collaborazione rispetto al 2013 per gli agenti immobiliari di Roma e provincia

Compravendite 2013-2014Un’analisi effettuata su un campione di 300 agenzie immobiliari di Roma e provincia mostra che nell’anno solare 2014 gli operatori connessi al Multiple Listing Service hanno chiuso in collaborazione il 60,5% del totale delle loro trattative; nel 2013 questa percentuale era del 56,5%

Frimm, società di servizi per l’immobiliare leader in Italia e titolare del primo sistema MLS italiano per diffusione con oltre 3.000 operatori coinvolti quotidianamente, torna a “dare i numeri” sulla collaborazione tra agenti immobiliari. Dall’ultima analisi del Centro Studi Frimm, effettuata su un campione di 300 agenzie di Roma e provincia sulla base delle informazioni registrate dagli utenti sul proprio Multiple Listing Service – MLS REplat – è infatti emerso che il numero delle transazioni in collaborazione effettuate nell’arco dell’anno solare 2014 da agenti immobiliari connessi alla piattaforma MLS su Roma e provincia è aumentato del 4% rispetto al totale compravenduto nell’anno precedente.

Solo nel 2014, infatti, le agenzie immobiliari che lavorano quotidianamente sulla piattaforma hanno effettuato 1.963 compravendite in collaborazione su 3.245 trattative effettuate (le transazioni in collaborazione nel 2013 erano state 1768 su 3130). Ciò significa che il 60,5% del totale delle transazioni è avvenuto grazie alla condivisione dei portafogli immobiliari e al matching tra domanda e offerta che ogni giorno effettua il sistema creato da Frimm nel 2000. La città di Roma e l’annessa provincia, con i suoi 336 punti vendita connessi al software MLS REplat (dati aggiornati al 16 marzo 2015) rappresenta l’area italiana in cui il sistema di condivisione di portafogli immobiliari è più diffuso e più utilizzato. A Roma e provincia nel 2014 il numero delle compravendite è stato di 29.675 (fonte: Omi – Agenzia delle Entrate).

Variazione percentuale 2013-2014“La variazione positiva del 4% sulle collaborazioni rispetto al 2013 è sintomatica di una ripresa che è tornata a interessare, finalmente, anche il comparto immobiliare”, sottolinea il presidente di Frimm Roberto Barbato. Qualche anno fa ogni agente immobiliare bastava a se stesso, oggi invece questi dati ci dicono che gli agenti immobiliari possono e devono continuare a muoversi come parte di un ensemble. Internet ci dà gli strumenti, ci dà la diffusione dei contenuti che trattiamo, gli immobili, ma è collaborando e facendo squadra che avremo successo nella nostra professione e che rilanceremo definitivamente il settore immobiliare. Anche perché – prosegue il presidente di Frimm – il nostro cliente si è evoluto, e noi dobbiamo costantemente dargli la percezione che, per quanto lui possa informarsi, noi ne sappiamo più di lui. Dobbiamo essere professionisti, e professionali”.

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Indagine sull’andamento del mercato immobiliare di Salerno e provincia nel 2010

SalernoBilo e trilocali le tipologie più richieste in città (29% e 34%) ma conviene acquistare a Battipaglia dove i prezzi sono scesi in media del -5,4%.
Tiene il mercato degli immobili di pregio: i prezzi del Centro e del Centro Storico di Salerno non hanno mostrato segni di cedimento.
In provincia le case più offerte dalle agenzie sono quelle a 3 e 4 vani.

“In generale il mercato della zona è in attesa della ripresa perché in alcuni casi il costo delle abitazioni è rimasto stabile mentre in altri ha subito flessioni, come è successo per i prezzi dei 5 locali che sono scesi del -6,60%”, dice Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Campania.

“Prezzo, mercato del lavoro e accesso al credito sono le principali variabili che incidono sull’andamento del mattone. I margini per la ripresa possono ampliarsi se gli operatori valuteranno con assoluta precisione gli immobili da immettere sul mercato”

Bilocali e trilocali dominano il mercato cittadino di Salerno. In provincia invece sono le case a 3 e 4 vani a farla da padrone. Sono queste le prime due caratteristiche del mercato immobiliare salernitano che emergono dall’analisi effettuata dal Centro Studi di REplat S.p.A. sui dati relativi ai primi 10 mesi del 2010.

La fotografia che ne è uscita mostra una situazione di stallo in cui l’atteso calo dei prezzi non si è del tutto verificato e il settore, pur vivo e dinamico, aspetta un segno forte che indichi la ripresa e l’intenzione dei consumatori a tornare a investire sul mattone. “In generale il mercato di Salerno e Provincia è in attesa della ripresa perché in alcuni casi il costo delle abitazioni è rimasto stabile mentre in altri ha subito flessioni, come è successo per i prezzi dei 5 locali che sono scesi mediamente del -6,60%”, dice Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Campania. “Si tratta di un segnale importante perché significa che il mattone della zona ha incassato bene i colpi della crisi ma non si può nascondere l’ampio margine di crescita che il mercato non ha ancora espresso. Un margine in cui avranno un ruolo determinante, insieme al costo delle case, anche l’accesso al credito e al mondo del lavoro”.

Rimanendo in tema prezzi, la crescita maggiore è stata quella dei bilocali cittadini che in 10 mesi sono mediamente saliti del +19,50%.

In particolare, i prezzi più alti in città si trovano nelle zone del Centro e del Centro Storico per tutte le tipologie, segno che ha tenuto il settore degli immobili di pregio. La tipologia più piccola è dunque un rifugio per coloro che desiderano comprare casa in tempo di crisi.

I salernitani richiedono soprattutto bilocali (29%) e trilocali (34%) – come d’altronde accade in provincia –  mentre le zone più ambite sono quelle di Carmine/Irno e il Centro entrambe al primo posto della lista dei desideri dei consumatori con il 25% delle richieste. L’offerta messa su piazza dagli agenti immobiliari è invece per lo più costituita dalle metrature più grandi come trilocali (33%) e 4 locali (32%), mentre la zona in cui si concentrano gli operatori è quella del Centro con il 40% degli immobili messi a disposizione dei clienti.

Per quanto riguarda la provincia è interessante evidenziare il caso di Battipaglia, dove sono calati i prezzi di tutte le tipologie di immobili. “Si tratta dell’area in cui in questo momento conviene acquistare”, continua Tito. “I prezzi dei trilocali si sono abbassati del -3,50% e quelli dei 4 locali sono scesi del -8,83% creando delle buone opportunità per chi è disposto all’acquisto”.

Per contro, a Nocera Inferiore e Superiore sono aumentati i costi di tutte le tipologie, tranne quelli dei 5 locali, mentre gli immobili dal prezzo più probabile più alto si trovano a Vietri sul Mare dove im bilocale costa intorno ai € 200.210 e un 5 locali intorno ai € 525.460. L’abitazione dal prezzo minore è invece ubicata a Capaccio Paestum dove il valore di un bilocale si aggira su € 118.730 e quello di un 5 vani sui € 215.000.

In provincia il taglio più richiesto – e più offerto – è comunque il trilocale (40%) con prezzi più probabili che vanno dai € 160.170 di Bellizzi ai € 320.190 di Cava de’ Tirreni.

Analisi 2010: il Centro Studi REplat esamina 7 città per la prima volta

Roma, piazza di SpagnaMercato in attesa: domanda e offerta in incremento, ma la fiducia dei consumatori è da riconquistare. La ripresa potrebbe essere dietro l’angolo: prezzi in calo quasi ovunque, fatta eccezione per le zone di pregio. Si ricercano e si offrono soprattutto bilocali e trilocali tranne a Napoli dove i quadrilocali hanno un mercato ben definito. Le più care: Roma e Milano ma P.zza del Duomo costa tendenzialmente meno di P.zza di Spagna.

Vivo, presidente dell’azienda: “Prezzo, mercato del lavoro e accesso al credito sono le principali variabili che incidono sull’andamento del mattone. I margini per la ripresa possono ampliarsi se gli operatori valuteranno con assoluta precisione gli immobili da immettere sul mercato”

Il Centro Studi di REplat S.p.A. presenta l’analisi dell’andamento del mercato immobiliare nei primi 9 mesi del 2010 e per la prima volta prende in esame 7 diverse città (Milano, Roma, Napoli, Palermo, Bari,  Bologna e Torino), oltre a fornire indicazioni sulla situazione nazionale del mattone. Segno che il Multiple Listing Service ha definitivamente preso piede anche in Italia grazie alla volontà degli agenti immobiliari che hanno cambiato approccio al lavoro apportando sensibili cambiamenti nella propria cultura professionale.

Il mercato residenziale italiano sembra in attesa ma la ripresa potrebbe essere dietro l’angolo: domanda e offerta sono in incremento ma la fiducia dei consumatori deve essere riconquistata. I prezzi sono calati soprattutto nelle zone semicentrali e periferiche delle grandi città – quelle di pregio non hanno subito scossoni – ma ancora non abbastanza da consentire una vera e propria ripresa. “Il prezzo degli immobili, mercato del lavoro e accesso al credito rimangono le variabili principali che incidono sull’andamento del mattone”, dice Vincenzo Vivo, presidente di REplat. “I margini per la ripresa possono ampliarsi se gli operatori valuteranno con assoluta precisione gli immobili da immettere sul mercato. Con i giusti prezzi i consumatori torneranno automaticamente a investire sulle abitazioni”.

In particolare, negli ultimi 12 mesi la domanda di immobili ha registrato un incremento del 16,45% a livello nazionale mentre l’offerta, dopo aver toccato il minimo ad aprile (-11,28%), ha perso poco più del 7% (7,07%) nello stesso arco temporale.

Qualcosa, dunque, si muove. L’analisi del Centro Studi sulle 7 grandi città sopra elencate mostra come le tipologie che nel 2010 sono riuscite a muovere il settore immobiliare siano le metrature intermedie, quei bilocali e trilocali che insieme continuano a costituire più del 70% mercato. L’unica eccezione è costituita da Napoli, dove i  quadrilocali sono la seconda tipologia più richiesta da chi cerca casa (28%).

MILANO
Il centro di Milano non ha subito grosse variazioni nei primi 9 mesi del 2010 sia in termini di prezzi medi sia di variazione percentuale annua tranne che nelle zone Ticinese, Magenta e Sempione dove i costi sono addirittura lievitati per bilo e trilocali. Sono aumentati i prezzi dei bilocali anche nelle zone semicentrali (2,05%) e periferiche (14,60%) mentre sono scesi quelli dei trilocali: -7,74% nelle zone semicentrali, -41,22% in quelle periferiche.

Le tipologie più richieste rimangono bilocali (31%) e trilocali (24%), affiancati dai monolocali (24%). mentre la zona più richiesta rimane il centro (21%), seguito da Vercelli-Lorenteggio (17%) e Centrale-Testi (15%). Per quanto riguarda l’offerta invece, continuano a farla da padrona bilo e trilo, mentre i mono rimangono al 18%.

ROMA
In termini di indice dei prezzi tengono i prezzi dei bilocali (semicentro 0,88%, periferia 1,84%), mentre scendono quelli dei trilocali (semicentro 0,47%, periferia -2,73). Come a Milano, la zona più richiesta rimane il centro storico (22%), seguita da Roma Sud e Monteverde-Aurelio (15%).

Per quanto riguarda l’offerta, bilocali e trilocali insieme raggiungono quasi il 60% del mercato, mentre la zona che registra la maggiore offerta è quella di San Giovanni-Roma Est. La zona di pregio in assoluto più cara è Piazza di Spagna, che batte il Duomo su bilocali e trilocali.

NAPOLI
I prezzi nel capoluogo campano sono in calo: l’unica tipologia con il segno positivo è quella dei trilocali nelle zone semicentrali (0,54%) e in quelle periferiche (3,95%). Nelle zone centrali scendono i prezzi dei bilocali (-2,12%) e dei trilocali (-0,35); unica zona in controtendenza Avvocata-Montecalvario per entrambe le tipologie.

Le zone più richieste sono quelle semicentrali (50%), seguita dalla periferia (32%), mentre bilocali e trilocali, insieme, prendono il 70% del mercato. La maggiore offerta si registra dalle zone semicentrali (32%), seguita dalla periferica (28%), mentre le metrature maggiormente richieste sul mercato sono trilocali (43%) e 4 locali (28%), in controtendenza con le due maggiori città italiane, Roma  e Milano.

PALERMO
I trilocali nella zona suburbana di Palermo hanno registrato un complessivo incremento dei prezzi (4,40%), insieme con quelli di Stadio-Fiera (5,98%), Calatafimi (3,01%), e Oreto-Università (0,38%).

Entrambe le tipologie hanno registrato rincari sostanziosi nelle zone centrali: complessivamente 3,80% per i bilocali e 21,05 per i trilocali. Nel capoluogo siciliano quasi la metà del mercato ruota attorno ai trilocali (49%, offerta 40%). Le zone più richieste sono quelle centrali (42%) e semicentrali (31%), mentre in termini di offerta i quartieri semicentrali (35%) superano anche se di poco quelli centrali (33%).

BARI
Negli ultimi 12 mesi l’offerta ha perso il -11,88%, anche se il dato si è progressivamente stabilizzato nel 2010. La domanda invece è gradualmente cresciuta arrivando a un +4,12%.

Anche nel capoluogo pugliese le tipologie più richieste sono bilocali e trilocali (complessivamente il 70% del mercato), confermando il trend nazionale. La zona più richiesta è quella del Policlinico (28%), seguita dal centro (24%) e zona Parco (23%). In termini di offerta i trilocali vanno per la maggiore (38%), seguiti dai bilocali (22%), mentre le aree in cui si registra maggiore offerta sono la periferia (36%), e le zone centrali (32%).

Nell’ultimo anno, i cali maggiori nei prezzi si sono registrati per i trilocali nella zona industriale
(-5,32%) e in periferia (-4,49%), mentre salgono le quotazioni nelle zone centrali: 2,23% per i bilocali, 3,50% per i trilocali. Da segnalare, infine, il prezzo medio per i trilocali nella periferia: oltre 249.000 euro, di poco dietro alle stesse tipologie localizzate nelle zone centrali e in quelle intorno al policlinico.

BOLOGNA
Il mercato immobiliare del capoluogo emiliano ha registrato una delle performance migliori negli ultimi 12 mesi. La domanda ha registrato sempre il segno positivo pur senza superare mai il 9%, mentre l’offerta, nel 2010, ha perso solo lo 0,14%.

La variabile fondamentale è stata il prezzo: solo i trilocali in 3 zone della città (centro, Massarenti-San Donato e Marco Polo-Bolognina) hanno registrato un incremento dei prezzi. Le zone più richieste sono state proprio quelle centrali (24%) e Massarenti-San Donato (22%) e la tipologia con più mercato è stata proprio il trilocale (40%, offerta al 38%).

TORINO
Negli ultimi 12 mesi la domanda nel capoluogo piemontese ha guadagnato un +11,94%, mentre l’offerta nello stesso arco temporale ha perso relativamente poco (-4,13%). I prezzi hanno subito ribassi solo per i bilocali nella zona ovest (-1,05%) e nord (-0,35%).

Le tipologie maggiormente richieste, anche in questa città, sono bilocali e trilocali (complessivamente 66%; 61% l’offerta complessiva delle due tipologie), mentre la zona in assoluto più richiesta è quella del centro (48%), con un’offerta che si è attestata al 33%.

MLS REplat analizza il mercato immobiliare del litorale romano

Il porto di AnzioIn provincia di Roma la prima casa si acquista al mare: prezzi più bassi e costantemente in calo permettono di non ricorrere a mutui importanti e il litorale diventa l’area con maggior fermento immobiliare. Anzio, Lavinio, Torvaianica e Ardea le zone più convenienti, Ostia e Fiumicino le più costose. Bilocali e trilocali sono ancora una volta i tagli più richiesti ma sul litorale anche il 4 vani ha un buon mercato.

Nonostante i costi più alti, Ostia è la vera regina della costa romana: si tratta della cittadina più facilmente raggiungibile dalla Capitale grazie ai treni Frecce del Mare, l’unica che, insieme con Ladispoli, ha registrato un andamento della domanda sempre positivo da gennaio a giugno 2010

Il litorale è la zona dove si registra il maggior fermento immobiliare nell’area della provincia di Roma. Non si tratta di acquisto di seconde case o di immobili destinati all’uso turistico – protagonisti di un mercato di locazione attivo soprattutto prima e durante il periodo estivo – ma di veri e propri acquisti di necessità, ovvero di prime case, generati da prezzi più bassi e in calo rispetto a quelli della città.

In questo senso, anche la difficoltà di accesso al credito che tanto ha influito sulla performance del mattone italiano viene di fatto superata perché i costi ridotti offerti dal litorale consentono di accendere mutui non per forza di grande entità e ottenere rate mensili contenute.

Ecco le prime informazioni fornite dall’indagine condotta dal Centro Studi di REplat S.p.A. sull’andamento del mercato immobiliare del litorale romano nei primi 6 mesi del 2010.

“Sì, l’acquisto di prime case sulla costa della provincia di Roma sta diventando un’alternativa reale per una fetta della popolazione del Lazio”, conferma Paolo Ulpiani, vice presidente di REplat S.p.A. e responsabile commerciale per il Lazio, la Sardegna e il Molise. “Senza contare la forte appetibilità che questo mercato possiede nei confronti degli immigrati. Ciò che incide maggiormente sulla scelta definitiva è comunque la sede lavorativa dell’acquirente e la presenza o meno di buoni collegamenti di trasporto pubblico”.

Prezzi più prob. per zona

BILO

TRILO

4 LOCALI

Civitavecchia

173.625

212.420

275.050

Santa Marinella

187.975

235.680

313.575

Ladispoli

167.565

214.970

257.615

Fregene – Maccarese

210.560

236.425

382.850

Fiumicino

214.265

229.100

325.455

Ostia

270.950

310.050

377.860

Torvaianica – Ardea

158.780

205.310

296.250

Anzio – Lavinio

146.380

248.910

292.500

Nettuno

165.780

245.480

302.230

Quest’ultimo è anche uno dei motivi per cui Ostia risulta la cittadina più richiesta del litorale romano nonostante sia al contempo quella che presenta i prezzi più alti. Si tratta, infatti dell’area più facilmente raggiungibile dalla Capitale grazie ad alcuni collegamenti pubblici come, ad esempio, i treni Frecce del Mare.

Più in generale, il litorale Nord è in media più caro di quello Sud: il bilocale che costa meno si può infatti trovare in zona Anzio-Lavinio mentre il trilocale più caro si trova nell’area di Fregene-Maccarese. Dalla tabella dei prezzi più probabili per zona elaborato dal Centro Studi REplat è interessante vedere come Civitavecchia risulta essere un buon compromesso per chi è in cerca di un immobile tutto sommato economico che si trovi comunque in una città.

Il maggiore calo dei prezzi si è registrato mediamente per le metrature più grandi, ovvero i quadrilocali che, al contrario di Roma, sulla zona costiera riescono ad avere buon mercato nonostante le tipologie più richieste rimangono sempre i bilocali e i trilocali.

Indice prezzi  var. %

BILO

TRILO

4 LOCALI

Civitavecchia

-1,89

-7,43

-4,91

Santa Marinella

-1,99

2,76

-6,12

Ladispoli

-3,28

2,80

0,67

Fregene-Maccarese

2,73

3,56

2,91

Fiumicino

-7,73

-1,05

-6,20

Ostia

-0,56

0,96

-1,66

Torvaianica-Ardea

-3,03

-4,82

-3,36

Anzio-Lavinio

2,16

-7,44

-5,92

Nettuno

1,38

-1,56

-4,77

-12,21

-12,22

-29,36

L’unica area in controtendenza è quella di Fregene-Maccarese dove i prezzi sono aumentati per tutte e 3 le tipologie.

“E infatti questa è stata una delle aree meno richieste nei primi 4 mesi dell’anno”, dice Ulpiani. “La domanda di immobili è tornata ad avere segno positivo soltanto a maggio e giugno, proprio a ridosso dell’estate”.

In particolare, le zone maggiormente richieste sono Ladispoli (24%), Santa Marinella e Ostia (23%).

Per quanto riguarda l’offerta, invece, oltre il 50% di essa è composta da trilocali: la maggiore concentrazione di proposte è stata registrata a Ostia (25%), Ladispoli (20%) e Civitavecchia (19%).

INDICI DOMANDA E OFFERTA

Stando agli indici percentuali di domanda e offerta, Ostia e Ladispoli sono le regine del litorale romano. Sono state loro le uniche cittadine a registrare una domanda sempre positiva nell’arco dell’ultimo semestre e un’offerta leggermente negativa solo a partire da aprile, per Ostia, e da marzo, per Ladispoli.

Valori quasi sempre negativi, invece, per la zona sud della costiera romana, in particolare ad Anzio-Lavinio, a Nettuno e a Torvaianica-Ardea dove l’offerta è stata positiva per i primi 4 mesi dell’anno.

DOMANDA (var. %)

GEN.

FEB.

MAR.

APR.

MAG.

GIU.

Civitavecchia

-2,97

-2,39

-1,95

0,34

-1,59

-4,38

Santa Marinella

-5,25

-6,37

-4,24

-5,85

-3,66

-5,90

Ladispoli

2,42

2,36

3,62

1,24

1,63

1,50

Fregene-Maccarese

-4,68

-8,83

-6,63

-1,18

0,87

1,45

Fiumicino

1,28

4,12

3,35

6,25

-1,97

-1,21

Ostia

7,18

9,59

10,50

8,06

11,86

12,05

Torvaianica-Ardea

-3,19

-5,27

-5,41

-1,64

-2,11

-4,84

Anzio-Lavinio

-5,34

-5,43

-5,66

-5,62

-4,97

-4,18

Nettuno

-7,57

-5,00

-5,47

-6,16

-4,45

-2,08

OFFERTA (var. %)

GEN.

FEB.

MAR.

APR.

MAG.

GIU.

Civitavecchia

14,77

12,89

14,16

16,34

13,48

9,43

Santa Marinella

4,17

5,16

1,59

-1,34

-1,50

-1,65

Ladispoli

3,51

1,01

-1,62

-2,38

-4,38

-1,71

Fregene-Maccarese

2,26

-1,65

-1,13

-2,22

-1,47

-1,84

Fiumicino

6,62

4,40

7,01

6,67

9,60

8,00

Ostia

2,54

0,58

0,88

-0,13

-3,26

1,22

Torvaianica-Ardea

3,18

5,57

7,57

4,86

-2,86

-2,42

Anzio-Lavinio

-3,93

-1,91

-3,34

-2,15

-5,13

-3,48

Nettuno

-5,61

-4,64

-4,55

-5,15

-5,76

-6,15

Il Centro Studi REplat analizza il mercato di Palermo

Palermo, città in controtendenza rispetto al mattone nazionale: domanda in positivo da agosto e offerta instabile focalizzata su trilocali e immobili a 4 vani invece che sui soliti bilo e trilo che caratterizzano i mercati delle principali città italiane. Incostante l’andamento dell’indice dei prezzi che indica ribassi e rialzi, a seconda delle zone, sui costi di bilocali e trilocali, immobili più richiesti insieme con i 4 vani (16%) tanto al centro quanto nelle aree semicentrali. Interessante, in un’ottica di rilancio del settore turistico, il complessivo calo percentuale delle zone suburbane, molto frequentate d’estate, come Mondello e Addaura.

“L’attività degli agenti immobiliari palermitani sulla piattaforma MLS rivela quanto sia frastagliato e irregolare il mercato della città dando una bussola piuttosto precisa a clienti e addetti ai lavori”, dice Roberto Avarello, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Sicilia.

“Gli operatori dovrebbero sfruttare i prezzi più probabili per zona rilevati dal Centro Studi dell’azienda e l’avvicinarsi del periodo estivo per proporre bilocali interessanti a Mondello (€ 154.430) e trilocali a Partanna/Sferracavallo dove si dovrebbe poter acquistare a € 194.540 (vedere tabella prezzi allegata)

Il mercato immobiliare di Palermo va in controtendenza rispetto allo scenario nazionale secondo i dati rilevati dall’indagine sull’andamento del mattone cittadino e suburbano del capoluogo siciliano effettuata dal Centro Studi di REplat S.p.A.: dopo vari scossoni la situazione si è assestata rimanendo comunque frastagliata sotto il profilo dei prezzi e della loro variazione annuale percentuale.

In un panorama generalmente negativo, soprattutto per quanto riguarda i valori della domanda, l’Indice REplat di Palermo e provincia risulta positivo a partire dal mese di agosto (luglio per la provincia) fino ad assestarsi su valori incoraggianti registrati a dicembre: +1,53% in città e +4,51% in provincia, segno che il mercato locale ha concrete possibilità di ripresa nel 2011 se il trend si confermerà.

L’offerta ha invece subito almeno due ribassi rilevanti – a giugno (-14,04) e ottobre (-8,20) – ma ha comunque chiuso l’anno in positivo (+1%), perdendo solo il -2,91% dall’inizio dell’anno.

Come spesso accade nelle maggiori città italiane, poi, la performance del mercato in provincia è stata migliore dal momento che dal mese di luglio ha registrato entrambi gli indici positivi.

“I dati su domanda e offerta sono piuttosto interessanti se confrontati con quelli italiani perché mostrano come il mercato palermitano abbia maggiori chance di incassare i colpi della particolare congiuntura economica mondiale grazie alla forte componente turistica che lo contraddistingue”, commenta Roberto Avarello, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Sicilia. “Basta guardare i valori registrati in provincia per accorgersene. L’Indice REplat dell’offerta, in questo senso, è lampante: gli agenti immobiliari hanno fatto ricorso agli immobili vicino al mare, le cosiddette ‘seconde case’, per non perdere terreno nel corso dell’anno. Una decisione saggia, soprattutto alla luce dei prezzi e dal loro andamento rilevati dal nostro Centro Studi”.

INDICE DEI PREZZI
Se , infatti, tengono i prezzi in Centro tanto per i bilocali quanto per i trilocali – eccezion fatta per i due vani a Politeama-Libertà (-5,23%) e Tribunale-Dante (-9,04%) – è anche vero che le zone in cui si sono maggiormente abbassati i costi di queste tipologie di immobili sono proprio quelle suburbane di Torrelunga, Brancaccio e Cardillo-Partanna-Sferracavallo: il -8,30% sui trilo di Mondello e Addaura e il -9,45% su quelli di Cardillo, Tommaso Natale e Marinella sottolineano come sia diventato appetibile il mercato della provincia.

Complessivamente nelle altre macro aree i bilocali subiscono maggiori ribassi rispetto ai trilocali, come si vede in zona Civico-Università-Pisani (-6,57% per i bilo, -6,23% per i trilo) e Calatafimi-Villa Tasca-Paruta (-8,47 per i bilo, -4,77% per i trilo).

Nelle zone semicentrali, poi, si registrano prezzi in aumento per entrambe le tipologie solo nell’area Tukory-Stazione-Policlinico-Corso dei Mille (+2,53% per i bilocali, +3,08% per i trilocali).

In periferia, invece, tengono solo i trilocali in zona Stadio-Fiera: l’unico ribasso dei prezzi si registra nell’area Stadio-Fiera-Monte Pellegrino (-10,67%) dove in compenso sono saliti i prezzi dei bilocali (+9,22%). Nella zona Michelangelo-Borgo Nuovo-Cruillas si registra l’unico rialzo dei prezzi per i trilocali (+6,60%).

ANALISI DOMANDA E OFFERTA
Un altro elemento per cui Palermo risulta in controitendenza col mercato nazionale è l’offerta per tipologia e zona che si concentra principalmente su trilo (36%) e 4 locali (27%) in centro (37%) e semicentro (34%): il resto del mercato offre soprattutto trilo e bilocali, che in città come Roma, Milano e Napoli costituiscono insieme circa il 70% delle proposte, in zone periferiche e semicentrali.

Nel capoluogo siciliano l’offerta dei due vani si ferma al 21%.

Per quanto riguarda le richieste, invece, si conferma il trend nazionale: maggiori per trilocali (47%) e bilocali (25%); per le zone, ancora una volta, le più desiderate sono quelle centrali (42%) e semicentrali (31%) segno che gli immobili di pregio continuano a essere un punto fermo del mercato.

A Napoli conviene acquistare casa. Indagine MLS REplat sul mercato immobiliare della città

NapoliA Napoli conviene acquistare casa: l’indice del prezzo indica ribassi sui costi  di bilocali e trilocali, tipologie di immobili più richieste e più offerte in periferia e in zona semicentrale. Nel 2009, però, il mercato della provincia è andato meglio di quello cittadino sia dal punto di vista della domanda sia da quello dell’offerta.

“I consumatori dovrebbero sfruttare il momento di calo dei prezzi per fare buoni affari anche nel Centro della città”, dice Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Campania. “Dal canto loro gli agenti immobiliari sarebbero davvero competitivi sul mercato attenendosi ai prezzi più probabili per zona rilevati dal Centro Studi dell’azienda: ad esempio si dovrebbe poter acquistare un bilocale a San Giovanni Teduccio al costo di € 180.625 e un trilocale a San Lorenzo, Vicaria a € 240.000

A Napoli e provincia è il momento giusto per comprare casa. Ecco il primo dato interessante fornito dall’indagine sull’andamento targato 2009 del mercato immobiliare cittadino e suburbano del capoluogo campano effettuata dal Centro Studi di REplat S.p.A.

L’indice percentuale del prezzo utilizzato per fotografare i trend e i movimenti del settore parla chiaro: al Centro (Arenella, Chiaia, Posillipo, San Ferdinando), nelle aree semicentrali come Vomero, Fuorigrotta, Mercato, Pendino, S. Lorenzo, Vicaria e S. Giovanni a Teduccio e in alcune zone periferiche (Bagnoli, Poggioreale e Barra) si sono registrati dei ribassi, nel corso di un anno, che vanno dal -1,50% al -6% per quanto riguarda i bilocali e dal -1,92% al -5,36% per ciò che concerne i trilocali.

In zona suburbana, poi, il calo è ancora più evidente perché si arriva al -8,89% dei bilo di Scampia passando per il -8,49% di quelli di Secondigliano e per il -7,65% dei trilocali di San Pietro a Paterno.

“In un mercato caratterizzato da cambiamenti repentini, la situazione di Napoli descritta dal Centro Studi della piattaforma che permette la collaborazione nella compravendita tra gli agenti immobiliari è piuttosto rassicurante dal punto di vista di chi cerca casa”, commenta Giuliano Tito, responsabile dello sviluppo del MLS REplat in Campania.

“I consumatori dovrebbero sfruttare il momento per far andare a buon fine operazioni come la permuta di un immobile o l’acquisto in belle zone semicentrali e centrali”.

“Se poi andiamo a studiare la tabella dei prezzi più probabili per zona degli immobili di una data zona condivisi sul MLS avremo il quadro completo. Grazie a questo studio, infatti, gli agenti  immobiliari hanno una bussola che li guida nella valutazione del giusto prezzo di mercato di ciò che hanno in portafoglio, bilocali e trilocali in particolar modo. Senza dubbio, il prezzo sarà la variabile fondamentale per la ripresa del mercato in tempi brevi”.

Entrambe le tipologie suddette sono infatti quelle più richieste, e dunque anche più offerte, della zona oggetto di studio. I trilocali sono in assoluto gli immobili più ricercati dai consumatori (37%) e più proposti dagli operatori (34%), seguiti appunto dai bilocali (rispettivamente 35% e 24%), dai monolocali (13% e 12%), dai quattro locali (12% e 23%) e dai cinque locali (3% e 7%).

La maggior parte delle richieste di immobili fatte alla piattaforma MLS REplat arrivano per le zone semicentrali di Napoli (38%) e per la periferia (31%) ma è interessante vedere come anche il centro cittadino riesca a tenere (31%), segno che i rialzi percentuali dei prezzi registrati ad Avvocata, Montecalvario, e S. Giuseppe, Porto (+6,31% per i bilo e +4,25% per i trilo) non hanno spaventato gli investitori desiderosi di riallocare denaro sulla solidità del mattone, meglio ancora se di pregio.

Le richieste per le aree suburbane sono invece praticamente nulle (1%), il che fa capire bene come mai si sono verificati dei forti cali percentuali dei prezzi.

L’offerta immobiliare da parte degli operatori segue i trend di zona delle richieste soprattutto nel semicentro (35%) e in periferia (32%) mentre è ridotta al centro (19% contro il 30% della domanda) e maggiore nelle aree suburbane (14% contro l’1% della domanda).

Indice REplat – Confronto mercato immobiliare nazionale / mercato Napoli e Provincia

Il mercato residenziale italiano ha passato un 2009 difficile e la situazione nazionale si rispecchia pienamente in quella di Napoli e provincia. La seconda, però, ha registrato una prestazione migliore rispetto alla prima soprattutto per ciò che concerne l’andamento dell’indice percentuale della domanda che, nonostante il costante segno negativo, ha sottolineato come sia stata proprio la provincia a mantenere vivo il settore immobiliare dell’area napoletana.

La domanda in provincia ha toccato anche -19,67% ad agosto, ma nell’arco dei dodici mesi ha perso solo -7,94% rispetto al -21,48% di Napoli città. Ancora migliore la prestazione dell’offerta, che in provincia si è sempre mantenuta positiva, con la sola eccezione del bimestre febbraio-marzo, mentre l’offerta in città ha subito un vero e proprio crollo tra maggio e agosto per poi recuperare fino ad arrivare a dicembre con -14,08%.

MLS REplat introduce l’indice dei prezzi, termometro e bussola del mercato del mattone

Roma, piazza di SpagnaIndagine sull’andamento del mercato immobiliare con focus su Roma e Milano

Vivo, presidente dell’azienda: “Il mercato letto attraverso gli indici dà una fotografia del lavoro quotidiano degli agenti immobiliari. Nel 2010 il prezzo sarà la variabile fondamentale per il rilancio del settore”

L’atteso calo generale dei prezzi non si è ancora del tutto verificato né a Roma né a Milano: con le zone centrali e gli immobili di pregio, i prezzi tengono anche in alcune aree cittadine soprattutto per i bilocali che, insieme con i trilocali, rappresentano oltre il 70% del mercato

Dopo quelli relativi a domanda e offerta, il Centro Studi di REplat S.p.A. introduce l’indice dei prezzi, ovvero la variazione percentuale della media dei prezzi degli immobili divisi per tipologia in una data zona cittadina, inseriti sul Multiple Listing Service dalle oltre 1.700 agenzie che lo utilizzano (indipendenti, membri di associazioni di categoria, affiliati a network in franchising), rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Questo indicatore completa la visione del mercato del MLS REplat che si concretizza attraverso i dati estrapolati dalla piattaforma per la collaborazione nella compravendita tra agenti immobiliari: una visione basata sugli indici percentuali della domanda, dell’offerta e del prezzo – bussole reali e attuali che permettono non solo agli operatori ma anche a chi cerca casa di sapere cosa sta accadendo nel mercato del mattone e come esso sta cambiando – e sulla rilevazione del prezzo più probabile per gli immobili condivisi presenti in piattaforma in una data zona, l’unico indicatore che prende in considerazione sia la media dei prezzi dell’offerta sia quella dei prezzi della domanda per la tipologia dell’immobile prescelto.

“I dati che proponiamo vengono estrapolati dal flusso di lavoro che gli agenti immobiliari generano quotidianamente all’interno del nostro sistema”, spiega Vincenzo Vivo, presidente di REplat S.p.A. “Gli operatori inseriscono ogni giorno nel MLS le richieste e gli immobili che prendono in incarico, con tutte le relative informazioni. Lo stesso giorno di ogni mese il nostro Centro Studi è in grado di rilevare l’andamento del mercato fatto dagli operatori senza doversi affidare a interviste e questionari”.

Indice dei prezzi

In generale, l’atteso calo del prezzo degli immobili non si è ancora del tutto verificato. In un mercato dominato dalle richieste per bilocali e trilocali, che insieme ne rappresentano il 70%, si sono rilevati alcuni ribassi soltanto in certe zone delle macroaree Semicentro e Periferia dei grandi Centri Urbani che negli ultimi 12 mesi hanno effettivamente perso qualche punto percentuale, segno che gli agenti immobiliari sono stati disposti a rivedere i prezzi per movimentare le compravendite.

Tale tendenza, però, non si è verificata né per i centri storici né per gli immobili di pregio, senza contare le rimanenti zone delle macroaree di cui sopra. Ciò non deve essere visto in contrapposizione col resto ma come suo complemento: la risposta alla crisi di molti investitori, infatti, è stata quella di riallocare nel mattone quanto salvato in borsa.

Questi trend sono ben sottolineati dai dati rilevati su Milano e Roma, città campione per la prima rilevazione dell’indice dei prezzi di REplat che mostra la variazione percentuale annua del costo di un immobile in una data zona.

Milano – Indice dei prezzi

Nel corso degli ultimi 12 mesi, i prezzi del centro storico di Milano sono cresciuti sia per i bilocali (+3,42%) sia per i trilocali (+2,68%), a testimonianza della maggior tenuta dei prezzi degli immobili di pregio.

Tendenza confermata anche dall’andamento di zone di rilievo come Magenta (+1,59 per i bilocali, +6,23% per i trilocali) e Sempione (+6,90 per i bilocali, +6,84 per i trilocali).

In altre zone semicentrali, come Venezia (+6,84%per i bilocali e -2,62% per i trilocali) e Ticinese-Genova (+3,73 per i bilocali, -6,41 per i trilocali) si conferma invece una tendenza ancora più netta in diverse zone periferiche: l’aumento dei prezzi per i bilocali e la diminuzione per i trilocali, circostanza che si spiega con la maggiore richiesta di metrature inferiori in tempi di difficoltà economica e di stretta creditizia.

Nelle zone periferiche, la tendenza si ritrova ad Affori-Bruzzano (+3,09% per i bilocali, -1,97% per i trilocali), Niguarda-Bicocca (+5,74% per i bilocali, -3,85 per i trilocali), Gorla-Crescenzago (rispettivamente +2,83% e -6,78%), Città Studi-Argonne (+1,87% e -0,96%), Barona-Ronchetto sul Naviglio (+4,23% e -3,09%) e San Siro-Gallaratese (+2,06% e -3,53%).

Diminuiscono invece i prezzi sia per i bilocali sia per i trilocali a Rogoredo-Vigentina (rispettivamente -7,82% e -10,80%), Chiesa Rossa-Gratosoglio (-0,34% e -7,93%), Giambellino-Lorenteggio (-1,28% e -0,03%) e Baggio (-8,50% e -10,91%). Uniche due zone periferiche in controtendenza con i prezzi di bilocali e trilocali entrambi in crescita sono Lambrate-Forlanini (rispettivamente +2,68% e +2,31%) e Certosa-Quarto Oggiaro (+1,74% e +1,16%).


Roma – Indice dei prezzi

Come già accennato, il centro storico di Roma segue il trend di Milano per quanto riguarda l’aumento dei i prezzi ma, a differenza del capoluogo lombardo, sono i trilocali a essere maggiormente saliti di costo (+6,01%) se confrontati coi bilocali (+3,22%).

Il prezzo per immobili di queste due tipologie cresce anche nelle zone semicentrali di Parioli-Pinciano (+2,49% per i bilocali, +2,79% per i trilocali), Trastevere-Testaccio (rispettivamente +4,23% e +3,38%), Aventino-San Saba (+4,17% e +1,25%) e Prati-Borgo (+2,55% e +2,11%) mentre diminuiscono a Trieste-Somalia-Salario (-4,53% per i bilocali e -8,34% per i trilocali), Esquilino-San Lorenzo (rispettivamente -9,83% e -3,35%), Marconi-Ostiense (-3,12% e -3,22%), Gregorio VII-Baldo degli Ubaldi (-6,14% e -6,35%) e Trionfale-Monte Mario (-1,03% e -2,83%).

Nella maggior parte delle zone periferiche di Roma si conferma la tendenza di una maggior tenuta dei prezzi dei bilocali rispetto ai trilocali, mentre le zone che registrano un aumento dei prezzi per entrambe le tipologie sono Prenestino-Collatino-Tor Sapienza (+2,38% per i bilocali e +2,49% per i trilocali), Laurentina (rispettivamente +4,93% e +7,94%) e Monteverde-Gianicolense-Colli Portuensi (+5,92 e +9,67%).

Il segno negativo per entrambe le tipologie si trova invece a Tiburtina-Colli Aniene (-0,76 per i bilocali e -7,96% per i trilocali), Tuscolano-Appio Claudio (rispettivamente -5,64% e  -9,99%), Cinecittà-Don Bosco (-6,46% e -2,77%), Aurelio-Boccea (-3,60% e -2,54%) e Flaminio-Labaro-Prima Porta (-6,58% e -8,37%).

Nella zona suburbana le maggiori diminuzioni di prezzo si registrano ad Axa-Casalpalocco-Infernetto (-7,60% per i bilocali e -1,63% per i trilocali) e Ostia-Ostia Antica (-1,10% e -4,67%).

Come per Milano, quindi, il mercato di livello medio-alto fa meno fatica rispetto a quello di fascia medio-bassa.

Richieste – Milano

Negli ultimi 12 mesi le richieste di bilocali e trilocali sono fortemente aumentate. Gli agenti immobiliari milanesi, in pratica, hanno incontrato soltanto clienti alla ricerca di queste due tipologie di immobile: quelle per i bilocali sono cresciute di oltre il 100% mentre quelle per i trilo si sono fermate sul +98,28%.

Per entrambe le tipologie la zona più richiesta è quella del Centro (+20% per i bilocali, +21% per i trilocali), mentre nel corso dell’anno è diminuito l’interesse per la zona di Famagosta (solo +3% per i bilocali e addirittura +2% per i trilocali).

Rispetto all’inizio del 2009, la zona che ha suscitato maggior intersse per i bilocali è quella di Fiera-San Siro (+192,84%) mentre la meno richiesta è stata quella di Vercelli-Lorenteggio (solo +16,23%).

Per quanto riguarda i trilocali la maggior parte delle richieste è arrivata per la zona Bovisa-Sempione (+146,37%) e, anche in questo caso, Vercelli-Lorenteggio è stata quella meno desiderata (solo +18,89%).

Richieste – Roma

A Roma le richieste di bilocali, negli ultimi 12 mesi, sono aumentate del +29,26%, quelle dei trilocali del +67,93%.

Per i bilocali la zona più richiesta è quella di San Giovanni-Roma Est (+23%), mentre questa tipologia è meno richiesta a Villa Ada-Monte Sacro e Policlinico-Pietralata (+10%).

I trilocali sono invece più cercati in centro (+20%) e, come per gli immobili di taglio più piccolo, meno a Villa Ada-Monte Sacro (+12%).

Rispetto all’inizio dell’anno è salito l’interesse per la zona Villa Ada-Monte Sacro (+52,57% per i bilocali, +122,04% per i trilocali), mentre ha registrato meno appeal quella di Policlinico-Pietralata, soprattutto per i bilocali (solo +9%).

Indice REplat – Mercato immobiliare nazionale

Inutile negarlo, il mercato residenziale italiano ha vissuto il 2009 in costante frenata, soprattutto per quanto riguarda l’offerta.

Secondo quanto registrato dall’Indice REplat, il segno negativo ha caratterizzato la domanda per tutto l’anno, risollevandosi, però tra settembre (-10,38%) e dicembre (-7,15%).

Per contro l’offerta, quasi sempre positiva fino ad agosto, ha cominciato la discesa verso il segno meno proprio a settembre per terminare l’anno al -3,90%. “La collaborazione tra agenti immobiliari e il prezzo degli immobili saranno le variabili fondamentali per una ripresa del mercato in tempi brevi”, spiega Vivo. “La variazione e la modalità con cui essa avverrà influiranno sull’accelerazione delle compravendite. I consumatori dovranno tenere d’occhio il mercato perché solo così potranno fare degli ottimi affari e gli operatori, per contro, dovranno non soltanto collaborare in maniera proficua coi colleghi ma anche immettere sul mercato immobili col giusto prezzo”.

Prezzi ancora troppo alti ma in alcune zone si registra una riduzione dei costi che pone le basi per la ripresa del mercato

MilanoRoma e Milano specchio della situazione nazionale per quanto riguarda i prezzi: scendono, soprattutto in periferia, i costi di bilocali e trilocali che continuano a rappresentare oltre il 70% del mercato, mentre continuano ad alzarsi quelli degli immobili di pregio

Mercato romano più vivace di quello milanese nel terzo trimestre del 2009: è nella Capitale che si registrano più richieste (+35% sui bilocali contro il 30% di Milano e +36% sui trilocali contro il 17%).

A Roma conviene acquistare in zona Portonaccio-Università e San Giovanni-Roma Est, a Milano gli affari si fanno invece in zona Stazione Centrale-F. Testi e zona Bovisa Sempione.

Il mercato immobiliare italiano ha continuato a viaggiare col freno a mano tirato anche nel terzo trimestre del 2009 secondo quanto registrato dall’Indice REplat. Il segno negativo, come si vede chiaramente dal grafico sottostante, non soltanto è rimasto costante per la domanda peggiorando del 3,91% tra gennaio e settembre
(nel terzo trimestre si sono verificate le due peggiori performance dell’anno: -10,57% a luglio e -10,38% a settembre) ma ha intaccato anche l’offerta che, sempre positiva fino a giugno, è arrivata a toccare il -1,12% alla fine di settembre.

Dopo i primi due trimestri dell’anno nei quali l’offerta ha registrato cali rispettivamente del -6,96% e del -3,89%, nel terzo trimestre di quest’anno la proposta residenziale ha perso “solo” il -0,56% pur evidenziando una perdita complessiva del -11,67% dall’inizio del 2009.

In questa situazione, come già verificatosi nel primo trimestre, Roma e Milano continuano a tenere grazie a un sempre maggiore utilizzo del Multiple Listing Service e affidamento alla collaborazione da parte dei mediatori e alle richieste di bilocali e trilocali che insieme rappresentano oltre il 60% della proposta immobiliare.

Tra i due, però, è il mercato romano a essere più vivace: nel terzo trimestre del 2009 infatti, le richieste di bilocali nella Capitale sono cresciute del 35% (offerta: +3%), seguite a ruota da quelle per i trilocali (+36%) la cui offerta è però scesa del 2%. Nel capoluogo lombardo, invece, se la domanda di bilocali è salita del 30% (offerta -3%), quella dei trilocali non è andata altrettanto bene fermandosi al +17% (offerta +13%).

PREZZI
In generale, gli agenti immobiliari che utilizzano il Multiple Listing Service per la collaborazione nella compravendita non smettono di segnalare il mancato incontro tra domanda e offerta a causa, da una parte, dei prezzi troppo elevati chiesti dal venditore e, dall’altra, delle proposte di acquisto troppo basse effettuate dall’acquirente.

“E’ vero, l’atteso crollo dei prezzi degli immobili residenziali non si è verificato ma il nostro Ufficio Studi ne ha comunque rilevato un lieve calo, soprattutto nelle periferie delle grandi città”, spiega Vincenzo Vivo, presidente di REplat S.p.A. “Questo decremento pone le basi per la ripresa del mercato che attendiamo per la fine del 2010, grazie anche alla sempre maggiore collaborazione tra gli operatori che tenderà tanto ad aumentare il numero delle compravendite quanto a diminuire il lasso di tempo che occorre per concludere un’operazione”.

L’individuazione del giusto prezzo per un dato immobile, che soddisfi sia la domanda sia l’offerta, sarà quindi la variabile fondamentale del mercato immobiliare.

Per comporre la propria analisi, incentrata su Roma e Milano, l’Ufficio Studi di REplat ha studiato la media dei prezzi per zona – ovvero il costo che individua il giusto piazzamento di un dato immobile sul mercato – e come essa è variata percentualmente nel tempo. La rilevazione è stata effettuata con il ValuCasa, strumento che calcola il prezzo di mercato più probabile degli immobili condivisi presenti in piattaforma in una data zona analizzando, nel raggio di 250 metri dall’indirizzo scelto, la media dei prezzi dell’offerta e quella dei prezzi della domanda per la tipologia dell’immobile prescelto.

ROMA
Le zone maggiormente richieste per i bilocali sono quelle di Villa Ada-Monte Sacro (+31%), di Prati-Francia-Cassia (+28%) e del centro storico (+26%). Per i trilocali, invece, le zone più gettonate sono Monteverde-Aurelio (+24%) e l’intera Roma Sud (21%).

Come già accennato, nel trimestre appena concluso i prezzi degli immobili di pregio nel centro della città non hanno smesso di salire. Senza contare che il costo dei bilocali si è innalzato del +16% tanto ai Parioli quanto in zona Trastevere e che, nelle medesime aree, quello dei trilocali è cresciuto del 13%.

Nonostante siano zone vicine al centro della città, la situazione è invece completamente diversa a Balduina (-10% per i bilocali e -6% per i trilocali), Camilluccia (-7% per i bilocali, -6% per i trilocali) e Prati.

Attualmente conviene acquistare in varie zone di periferia. I prezzi dei bilocali sono infatti scesi in zona Portonaccio-Università (-12%) e a San Giovanni-Roma Est, soprattutto per i bilocali: è stato registrato un -6% sulle aree di Tuscolana, Anagnina, Collatina e Tor Bella Monaca, un -7% a La Rustica e un -10% a Castelverde.

Scenario simile anche nelle zone limitrofe della città. In particolare, a Ostia Lido tengono solo i bilocali, mentre ad Acilia i trilocali.

MILANO
Le zone maggiormente richieste per i bilocali sono quelle di Fiera-San Siro (+23%) e Lodi-Corsica (+21%). Per i trilocali, invece, i consumatori preferiscono le zone di Bovisa-Sempione (+29%) e di Famagosta (+24%). Diminuiscono invece le richieste in zona Vercelli-Lorenteggio sia di bilocali (-5%) sia di trilocali (-7%) a causa dei prezzi che si sono innalzati.

Come a Roma, anche a Milano aumentano i costi degli immobili nelle zone di pregio come il centro (+15% per i bilocali e +12% per i trilocali in zona Duomo), mentre diminuiscono in zona Stazione Centrale-F. Testi (a Zara -6% per i bilocali e -10% per i trilocali), in zona Bovisa Sempione (-11% a Bruzzano per i bilocali), a San Siro (-8% per i trilocali) e a Lodi-Corsica (-6% per i bilocali).

Inoltre, si è registrato un aumento di prezzi anche in zona Famagosta, soprattutto a Ripamonti (+16% per i bilocali, +13% per i trilocali) e Missaglia (+14% per i bilocali, +15% per i trilocali), e a Vercelli-Lorenteggio (Forze Armate +10% per i bilocali, +8% per i trilocali; Bande Nere +9% per i bilocali, +6% per i trilocali).