Superbonus 110%: cos’è e quali sono i requisiti per accedere alla misura di incentivazione introdotta dal D.L. “Rilancio” 19 maggio 2020

È un periodo difficile per il nostro Paese. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. n. 34/200 (c.d. Decreto Rilancio) sono state introdotte delle novità. Per rilanciare l’economia che versa in critiche condizioni a causa della pandemia da Covid-19 e per migliorare la classe energetica degli appartamenti, lo Stato italiano ha pensato al cosiddetto Superbonus 110%. Questa misura di incentivazione permette di generare un “meccanismo” virtuoso di mercato che offre benefici a tutti i soggetti coinvolti: il cittadino può ristrutturare la propria abitazione riducendo le proprie bollette e valorizzando il proprio patrimonio immobiliare; l’impresa che eseguirà i lavori potrà aumentare il proprio fatturato; lo Stato renderà più efficienti le abitazioni del proprio Paese.

Superbonus 110%: cos’è nello specifico?
Quando parliamo di Superbonus 110% intendiamo un’agevolazione contenuta nel Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per interventi specifici che comporteranno un miglioramento dal punto di vista energetico e strutturale. La detrazione riguarda sia le abitazioni private che gli interi condomini (per questi è prevista una proroga fino al 31 dicembre 2022).

Il beneficiario del Superbonus 110%  può decidere di esercitare lo sconto in fattura. Questo vuol dire che l’impresa o le diverse imprese che effettuano il lavoro applicano uno sconto del 100% del lavoro sulla fattura. Di conseguenza, il cittadino potrà usufruire gratuitamente del servizio mentre l’impresa si vedrà un credito di imposta pari al 110% dell’ammontare dello sconto applicato, da utilizzare in 5 rate annuali. Una delle condizioni, per poter usufruire della detrazione, è che gli interventi dovranno rispettare i requisiti minimi di miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.

Le tipologie di intervento sono sostanzialmente due e si differenziano in:

  • Super Ecobonus, riguarda tutti gli interventi di efficientamento energetico e prevede l’attuazione di almeno un intervento “trainante”. Gli interventi trainanti consistono nell’isolamento termico dell’involucro o nella sostituzione di impianti termici. Dopo aver eseguito uno di questi interventi trainanti, il beneficiario può effettuare anche degli interventi che vengono definiti “trainati”. Questi consistono nella sostituzione degli infissi, schermature solari, installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, ricarica dei veicoli elettrici, impianti di domotica, eliminazione delle barriere architettoniche per persone portatrici di handicap e per anziani;
  • Super Sismabonus, riguarda invece gli interventi di adeguamento antisismico. Per questa tipologia di intervento è possibile usufruire della detrazione al 110% anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Chi può usufruire del Superbonus 110%?

I soggetti a favore dei quali viene riconosciuta la detrazione al 110% degli interventi sono:

  • Edifici condominiali;
  • Persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di impresa, arte o professione;
  • Istituti autonomi, case popolari e cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • Onlus e associazioni/società sportive dilettantistiche;
  • Comunità energetiche rinnovabili costituite in forma di enti non commerciali.

Oltre ai soggetti sopra citati, ha diritto alla detrazione del 110% anche il promissario acquirente dell’immobile oggetto di intervento. Si tratta, cioè, di colui che diventerà proprietario dell’immobile a seguito di un contratto preliminare. Ai fini della detrazione relativa alle spese per gli interventi effettuati, il titolare deve risultare intestatario di un contratto di locazione finanziaria o di comodato regolarmente registrato.

La misura adottata dal Governo rimane comunque in costante aggiornamento. A tal proposito, il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) “sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico” ha ideato un nuovo sito web che funziona come un imponente archivio documentale digitale. All’interno del sito web è infatti possibile trovare tutti i documenti finora pubblicati da fonti ufficiali sul Superbonus 110%.

MLS attutisce il calo compravendite: la pandemia non spaventa gli agenti immobiliari che lavorano in collaborazione

Inutile negarlo: il 2020 è stato un anno difficile e del tutto inaspettato. La pandemia di COVID-19 ha prodotto forti cambiamenti nella nostra vita quotidiana e in tutti i settori lavorativi causando un deciso rallentamento economico. Anche il mercato immobiliare ha subito un calo (-19,61%) rispetto allo stesso periodo del 2018 e del 2019 ma, grazie a sistemi tecnologici come MLS (multiple listing service) incentrato sulla condivisione di annunci e incarichi, il mattone ha reagito all’urto.

L’acquisto di una casa è ancora il desiderio degli italiani
L’interesse per la vendita e l’acquisto di un immobile non è infatti calato con la pandemia. Le famiglie che avevano in mente di acquistare un immobile prima di questo drammatico momento, non hanno cambiato idea durante il periodo di lockdown. Anzi, i giorni trascorsi tra le quattro mura di casa hanno spinto i clienti a scrollare lo schermo alla ricerca di una soluzione più adatta alle proprie esigenze. Di conseguenza, avere la possibilità di guidare il cliente, ascoltare i suoi bisogni e capire le sue aspettative, anche se a distanza e in totale sicurezza, è stato e continua ad essere un supporto per questo settore oltre che un forte motivo di evoluzione. Negli ultimi mesi, infatti, il ruolo dell’agente immobiliare si è mosso verso una nuova realtà che è quella digitale.

Le stime Nomisma evidenziano una flessione del 17% nelle compravendite del 2020 rispetto al 2019. Le previsioni sono di 500 mila compravendite nello scenario “base” e di 491 mila nello scenario “hard”. Dal rapporto REplat Italia, possiamo vedere che 6.754 sono transazioni effettuate in condivisione via MLS fruttando provvigioni per 75 milioni 392 mila euro. Ottimi numeri, quindi, considerato il periodo complesso e la relativa diffusione del sistema nel nostro Paese. La vendita in collaborazione facilitata dalla tecnologia è marciante e i professionisti del settore se ne stanno rendendo conto: la gestione delle vendite è più elastica, il business è velocizzato e ai clienti viene offerto un portafoglio di immobili più ampio, oltre i confini della propria “zona”.

Qual è il vantaggio per chi deve vendere la propria casa? Farlo prima e meglio di tutti
Efficienza. Garanzia di tutti i rischi legati alla compravendita. Conclusione della vendita in tempi ragionevoli. In assoluto sono questi i desideri di una persona che decide di vendere il proprio immobile.
MLS Agent RE offre questo vantaggio. Utilizzando il sistema che permette la condivisione tutelata di immobili e potenziali acquirenti in un ambiente protetto accessibile soltanto agli agenti immobiliari, il cliente avrà la possibilità di vendere il proprio immobile in breve tempo e a un ottimo prezzo.
L’incarico viene, infatti, affidato ad un’agenzia in collaborazione con oltre 2.700 colleghi che avranno un obiettivo comune: la soddisfazione del proprio cliente. In più, inserendo l’immobile sulla piattaforma, il cliente avrà la possibilità di aumentare ulteriormente la visibilità del prodotto e, per questo motivo, velocizzarne la vendita.

Avere successo in ogni momento del mercato è possibile solo con un sistema in cui si va a incrociare la domanda e l’offerta, in modo semplice, automatico e veloce. Un binomio, quello tra la tecnologia e la preparazione professionale degli agenti immobiliari, che permette di rendere più “dolce” e flessibile un mercato oggi complesso e in totale trasformazione.

Smart working: il ruolo degli immobili e le preferenze abitative cambiano con la pandemia

Il ruolo degli immobili è cambiato negli ultimi mesi. Principalmente a causa della pandemia, certo, che ha costretto un sempre crescente numero di lavoratori a ritagliarsi degli spazi per lavorare in totale serenità. E così il settore immobiliare, che nonostante l’emergenza sanitaria che stiamo tutt’ora vivendo non dà segni di cedimento, muta e si adatta alla nostra nuova vita.

Quello a cui ci siamo abituati dopo l’avvento della pandemia è lavorare da casa. Un fenomeno che oggi viene spesso chiamato smart working ma che gli esperti tendono a definire meglio come “telelavoro”.
Definire lo smart working non è semplice e immediato ma, senza dubbio, la situazione di emergenza ha aperto interessanti prospettive per un’adozione del lavoro flessibile e ha di conseguenza cambiato l’approccio dell’essere umano alla sua abitazione.

Un nuovo modo di vivere la casa: cosa sta cambiando?
Certamente i mesi trascorsi tra le quattro mura di casa sono stati difficili, soprattutto per chi si è ritrovato a lavorare in spazi ridotti e con bambini piccoli, per di più con connessioni a internet inadeguate e scarse dotazioni informatiche.
La necessità di cercare spazi più ampi, dove poter lavorare in tranquillità, è diventata crescente. Ancor di più perché la strada dell’utilizzo dello smart working è stata tracciata ed è difficile immaginare un futuro senza lavoro ibrido.
Per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali «lo smart working (o Lavoro Agile) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività».

Secondo il bilancio di Idealista, la pandemia ha accelerato alcuni trend già in atto, che si sono concretizzati nella ricerca di abitazioni polifunzionali e a ciclo continuo, sale multifunzionali, stanze di ampie dimensioni e con spazi modulabili anche per lo smart working. Questo vuol dire che allo spazio abitativo, legato al riposo e al privato, si sta affiancando anche la funzione lavorativa.

A tal proposito, diverse indagini concordano sul fatto che la voglia di acquistare casa non è in diminuzione. Al contrario, come viene riportato anche dal Corriere della Sera, è in forte crescita la ricerca di ampie soluzioni con annesso giardino e/o terrazzo. Nello specifico, le ricerche sono spostate verso piccole città e paesi dell’hinterland, dove il prezzo degli immobili è ridotto ed è possibile puntare ad abitazioni con ottime metrature, spazi più ampi (che permettono la penetrazione della luce naturale) e/o soluzioni indipendenti.

Alla ricerca di luoghi dove poter lavorare in serenità: Bnb Working Spaces
Questo periodo di grande incertezza e cambiamento, ha portato alla nascita di diverse start-up nel nostro paese che consentono di trasformare appartamenti dotati di tutti i comfort (momentaneamente disabitati), in spazi per lavorare in smart working.
Come riportato precedentemente, negli ultimi mesi conciliare vita lavorativa e vita familiare è stato difficile. Per questo motivo, piattaforme come Airbnb (che si basano soprattutto sul settore del turismo, fortemente in crisi), hanno pensato a delle soluzioni innovative. L’idea nasce dall’intuizione di Roberta D’Onofrio, che dopo il primo periodo di lockdown – quando in Italia gli smart workers sono passati da 570mila a 8 milioni – ha pensato alla creazione di un’innovativa start-up: Bnb Working Spaces.

Bnb Working Spaces mira a fare incontrare una domanda e un’offerta ripensata di spazi adatti per il lavoro a distanza. La founder ha quindi pensato di sfruttare gli appartamenti rimasti vuoti, per offrire temporaneamente spazi per lavorare. Il progetto è nato a Roma ma recentemente si è diffuso in altre città.  Infatti, sulla piattaforma sono state inserite la città metropolitana di Milano e diverse località di mare e montagna.
L’iniziativa di Roberta D’Onofrio ha riscosso notevole successo tra gli host, che hanno scelto di appoggiare l’iniziativa e ridisegnare gli appartamenti in smart office.

Tramite le piattaforme che hanno adottato questo nuovo modello, è possibile scegliere l’appartamento che fa più al caso proprio dotato di tutti i comfort: sedie ergonomiche, connessioni Wi-Fi ad alta velocità e spazi computer friendly. I luoghi, inoltre, sono sanificati ad ogni nuovo affitto e accuratamente puliti.

Qualche anno fa erano poche le aziende che consentivano di praticare lo smart working. Oggi che questa pratica è diffusa, la ricerca di luoghi dove poter essere più produttivi e perfettamente a proprio agio è crescente… e chissà cosa cambierà ancora nei prossimi mesi!  

Covid-19. Italia ancora divisa tra zone rosse e arancioni: le agenzie immobiliari restano aperte

La zona rossa non fa paura agli agenti immobiliari. L’attività di intermediazione non è infatti coinvolta nelle misure del nuovo dpcm.

Circa un anno fa avveniva il primo lockdown totale in Italia: oggi il nostro territorio è nuovamente diviso tra zone rosse e arancioni (FAQ). Sono stati emanati, infatti, nuovi provvedimenti – a seguito del decreto-legge 13 Marzo 2021, n.30 e il dpcm 2 Marzo 2021 – per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Agenzie immobiliari aperte, nel rispetto delle misure di sicurezza
Tuttavia, il codice ATECO 6831 Agenzia Immobiliare non rientra tra le attività sospese o limitate nella zona rossa. L’attività degli agenti immobiliari, nonostante il cambiamento in atto, può continuare in totale sicurezza. È obbligatorio  indossare i DPI (dispositivi individuali di protezione) e mantenere le distanze di sicurezza negli studi professionali e durante i sopralluoghi presso gli immobili (consentiti preferibilmente quando le abitazioni sono disabitate).

È possibile spostarsi da un comune diverso dal proprio per la visita agli immobili e/o per recarsi in agenzia?
Si, è consentito spostarsi da un comune diverso dal proprio per visitare un immobile e/o per recarsi in agenzia rispettando le norme igienico-sanitarie. Si deve essere comunque capaci di mostrare il modulo di autocertificazione (Scaricabile qui) alle forze dell’ordine,  inserendo “Altri motivi ammessi” e specificando per iscritto “Appuntamento per valutazione/acquisto/vendita/locazione di un immobile con servizio dell’Agenzia xxxxxxxx” debitamente firmato da parte del dichiarante.

Il Covid-19 ha permesso una forte accelerazione digitale
A causa del distanziamento sociale voluto dal Governo e la necessità di erogare servizi, le aziende hanno investito e continuano a investire sulla tecnologia. Per questo motivo, la visita agli immobili non è ostacolata: gli agenti immobiliari offrono ormai anche la possibilità di fissare un appuntamento virtuale sia per quanto riguarda una prima consulenza sia per la “visita” a un immobile.

Condividere immobili in MLS con foto, video e virtual tour per avere successo sul mercato

Caro Collega,

domani entrerà in vigore il nuovo Dpcm che, fortunatamente, sembra non prevedere alcuna modifica per l’attività di noi agenti immobiliari.

Quindi continueremo come sempre a tenere aperte le nostre agenzie e a incontrare, con tutte le precauzioni del caso, i nostri clienti per appuntamenti, visite, ribassi e consulenze. Non dobbiamo però dimenticare che stiamo continuando a vivere un periodo davvero particolare e pieno di forti cambiamenti.

Per questo, come già fatto durante la “Fase 2” dal presidente di FRIMM Roberto Barbato, desidero sottolineare con forza l’efficacia dell’utilizzo completo dell’MLS e di tutti i suoi strumenti.

Ecco i punti fondamentali sull’utilizzo dell’MLS che ci porteranno al successo nel mercato immobiliare anche in momenti come questo:

– Condividiamo in MLS tutti i nostri incarichi e richieste

Non chiediamo storno ai colleghi

– Inseriamo tante foto anche dettagliate (i clienti hanno bisogno di vedere tutto dell’immobile) per ogni singolo immobile che condividiamo in MLS

– Carichiamo i video e i virtual tour (il nostro MLS è compatibile con le principali piattaforme)

– Utilizziamo il nuovissimo pulsante “Contattaci” su Whatsapp per permettere ai nostri clienti di chattare subito con noi sugli immobili di loro interesse

– Postiamo sui social il nostro form “Lascia una Richiesta” così che nuovi possibili acquirenti si registrino automaticamente nel nostro portafoglio richieste MLS

– Creiamo report con il Valucasa e inviamoli ai nostri clienti proprietari e acquirenti

– Controlliamo il Matching MLS che ci permette di velocizzare il lavoro e inviare immobili interessanti.

Potrei continuare – gli strumenti MLS sono davvero tanti – ma preferisco ribadire l’importanza di avere tutti gli incarichi con una commissione del 3% e, se così non fosse, il consiglio è quello di rinegoziarla con il proprietario, magari spiegandogli la strategia di collaborazione MLS per affrontare questo delicato momento e vendere al miglior prezzo e più velocemente.

Questo è davvero il momento giusto per usare il sistema MLS e connettersi con i colleghi. Crediamoci e il successo della nostra categoria sarà stupefacente.

Buon lavoro,

Vincenzo Vivo
Responsabile Rete Retail FRIMM, REplat, MLS Agent RE

Agenti immobiliari e nuovo Dpcm: visite, apertura dell’agenzia, autocertificazione

Agenti immobiliari e nuovo Dpcm

Entrerà in vigore domani, venerdì 6 novembre, il nuovo Dpcm varato dal Governo con l’obiettivo di contenere il contagio da Coronavirus. E queste nuove misure rimarranno in vigore fino al prossimo 3 dicembre. La novità più importante riguarda la divisione in fasce di rischio in cui vengono fatte rientrare le varie regioni d’Italia.

Nello specifico, si parla di zone rosse (ad alto rischio, in cui rientrano Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta), zone arancioni (a rischio intermedio, di cui fanno parte Puglia e Sicilia) e zone gialle (a rischio moderato, in cui si trovano tutte le altre regioni).

In questo scenario cosa cambia per gli agenti immobiliari e la loro attività? Fortunatamente quasi nulla, almeno al momento in cui si scrive.

Le disposizioni a cui fare riferimento sono proprio quelle della regione in cui l’agente immobiliare opera. Quindi, a meno che non arrivino chiarimenti in merito, ci sembra possibile dire che le agenzie possano rimanere aperte anche nelle zone rosse oltre che, ovviamente in quelle gialle e arancioni.

Per quanto riguarda le visite agli immobili potrebbe esserci una differenza tra queste ultime e le zone rosse. Sì perché, nel ricordare a tutti le misure di sicurezza che abbiamo imparato e messo in pratica in questi mesi, dal distanziamento tra persone all’uso della mascherina passando per l’igienizzazione continua delle mani, possiamo ipotizzare che nelle aree ad alto rischio si possano continuare a fare appuntamenti e visite agli immobili: stiamo parlando infatti di ““comprovate esigenze lavorative”. Proprio per questo, però, sarebbe meglio compilare l’autocertificazione (scaricabile qui) e magari farla compilare anche al cliente che si sposta per la visita.

In ogni caso, come già fatto nel corso della “Fase 2” di aprile, ricordiamo quanto sia importante ed efficace l’utilizzo convinto e completo del sistema MLS: condividiamo tutti i nostri incarichi, non chiediamo storno ai colleghi, inseriamo tante foto, carichiamo video e virtual tour, utilizziamo il nuovo pulsante “Contattaci” su Whatsapp, facciamo ricorso al form “Lascia una Richiesta” e al “Valucasa” oltre che al matching per velocizzare il lavoro e inviare ai clienti delle schede immobile sempre valide e interessanti.

Novità per gli Affiliati: libreria video per i webinar con calendario interattivo

FRIMM e REplat sono liete di presentare la nuova sezione dell’area riservata degli Affiliati dedicata alla formazione nazionale online: due pagine interattive che offrono il calendario completo, con tutte le informazioni su ogni singolo corso e con la possibilità di iscriversi, per il 2020 e la libreria video dei webinar grazie alla quale è possibile rivedere tutti i corsi del passato.

Questa nuova sezione si chiama, ovviamente, “Formazione” e nasce in seguito alla situazione di emergenza legata al Coronavirus: dopo aver aperto le proprie aule di formazione a tutti gli agenti immobiliari d’Italia, erogando oltre 20 webinar in diretta su Facebook, il Gruppo presieduto da Roberto Barbato ha deciso di continuare a erogare il programma formativo 2020 online tramite una piattaforma ad hoc e professionale dedicata ai webinar.

“Il programma formativo del 2020 si è addirittura ampliato”, racconta il vice presidente di Frimm S.p.A. Vincenzo Vivo. “Da maggio a dicembre offriamo oltre 40 webinar di altissimo livello tra corsi tecnici, legali, di vendita, di acquisizione, di gestione, motivazionali e tanti tanti altri. E i relatori, i coach, i trainer e le scuole di formazione su tutte top class: Sergio Borra e Training Broker One, Make Money Organization, Gian Luigi Sarzano, avv. Caterina Carretta di Lex Consult, Paolo Pennacchio, Pietro Margiotta e Alessandro Di Priamo”.

La sezione “Formazione” è disponibile ora per tutti gli Affiliati del Gruppo.

Il post lockdown di FRIMM e dell’agente immobiliare: parla il presidente Roberto Barbato

Gerardo Paterna ha intervistato il presidente Roberto Barbato per la serie #losgabello del suo blog specializzato sul settore immobiliare.

Il confronto mette in luce tante cose interessanti per il mercato immobiliare e per il Gruppo FRIMM: il post lockdown, il futuro dell’agente immobiliare, l’MLS e la collaborazione, le attività del franchising FRIMM, le operazioni di sviluppo immobiliare della divisione Frimm Real Estate Investing e il Frimm Bond con cui sono finanziate.

Clicca qui per vedere l’intervista completa.

Visite agli immobili: arriva il chiarimento del governo. Ecco cosa è possibile fare

visite agli immobili

Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 5 maggio, è giunta l’attesa precisazione del governo in relazione alle visite sugli immobili. Sulle FAQ, le domande frequenti sulle misure adottate dagli organi governativi nel corso della Fase 2, presenti sul sito web ufficiale ha infatti trovato spazio la domanda specifica sulle modalità con cui gli agenti immobiliari possono svolgere le visite agli immobili.

Ebbene, la risposta è sì, le visite agli immobili sono permesse anche con il cliente a patto che questi siano disabitati. A questa importante specifica va però aggiunto un consiglio, oltre a ricordare il rispetto di tutte le altre regole di sicurezza e prevenzione: è bene verificare se in ambito territoriale (regioni e città metropolitane) gli organi preposti hanno imposto un’ulteriore restrizione in merito. E se così fosse, ovviamente, bisognerà adeguarsi.

Visite agli immobili permesse con i clienti in Fase 2 a patto che l’immobile sia disabitato
Nel nostro precedente articolo sottolineavamo come un appuntamento di vendita fosse improbabile in seguito al DPCM 26 aprile. E a distanza di una decina di giorni, come dicevamo, il dubbio è stato sciolto.

Sul sito del governo, alla voce “Pubblici esercizi e attività commerciali” delle FAQ sulla Fase 2, si legge quanto segue da ieri pomeriggio:

“Posto che il DPCM 26 aprile 2020 considera le attività immobiliari, tra cui quelle di mediazione immobiliare, non rientranti tra quelle sospese, costituisce una ragione legittima di spostamento il recarsi presso un’agenzia immobiliare o effettuare un sopralluogo presso un immobile da acquistare o da locare?”
“Sì. Tuttavia le visite degli agenti immobiliari con i clienti presso le abitazioni da locare o acquistare potranno avere luogo solo quando queste siano disabitate”.

Clicca qui per visitare la sezione FAQ sulla “Fase 2” contenente la precisazione sulle visite agli immobili da parte degli agenti immobiliari.

Fase 2: il 4 maggio riaprono le agenzie immobiliari. Consigli per lavorare in sicurezza

Ci siamo. Il prossimo 4 maggio le agenzie immobiliari possono alzare la saracinesca e riprendere la propria attività. La conferma è contenuta nel decreto (DPCM 26 aprile 2020) che il Governo ha presentato proprio oggi, 27 aprile e che ha inserito il codice Ateco 68, quello che ha a che fare con le attività immobiliari. Al comma 9 dell’articolo 2, il nuovo decreto specifica addiruttura che “le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020”. Un’ottima notizia per tutti gli agenti immobiliari arrivata a seguito dell’impegno della consulta interassociativa Fiaip-Fimaa-Anama che nei giorni scorsi aveva ben evidenziato come l’intermediazione immobiliare rientrasse tra le attività a “basso”  livello di rischio.

C’è un protocollo di sicurezza che gli agenti immobiliari devono seguire per procedere alla riapertura e mantenere un’attività sicura e protetta?
«L’apertura delle agenzie avverrà con senso di responsabilità, nel massimo rispetto delle misure precauzionali igienico-sanitarie e di sicurezza sia negli ambienti di lavoro che nello svolgimento delle attività a tutela della salute pubblica», si legge nella nota della consulta interassociativa.

Ma cosa significa nella pratica? Un protocollo di sicurezza specifico per le agenzie immobiliari non esiste al momento ma possiamo provare a delinarlo utilizzando il buon senso e rifacendoci alle linee guida contenute tanto nel nuovo decreto del 27 aprile quanto nelle varie guide circolate finora come quelle dell’OMS, del Ministero dell Salute e delle Associazioni di Categoria.

Le regole che consigliamo di seguire all’interno dell’agenzia immobiliare e nello svolgimento dell’attività
Nel riaprire la propria agenzia immobiliare e nello svolgimento dell’attività, consigliamo di seguire queste regole:

  1. Tutto lo staff dell’agenzia deve lavarsi spesso le mani e nei bagni ci dovrebbe essere un cartello apposito che invita a farlo
  2. L’agenzia deve mettere a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani; il gel disinfettante a base di alcol deve essere a disposizione sia per gli Agenti sia per i clienti all’interno dell’agenzia e deve essere sistemato in entrata. In caso di incontro, infatti, il cliente deve igienizzarsi le mani all’ingresso, perché è necessario che la procedura avvenga prima di accedere agli ambienti interni dell’Agenzia
  3. Tutto lo staff dell’agenzia deve usare la mascherina (ricordiamo che le mascherine migliori sono di tipo Ffp3 senza valvola ma vanno bene anche quelle chirurgiche)
  4. Le persone all’interno dell’agenzia devono mantenere la distanza di almeno un metro tra di loro (possibilimente con adozione di strumenti di protezione individuale come mascherine, appunto, ma anche divisori e parafiati in plexiglass)
  5. Non devono crearsi assembramenti, quindi si consiglia di incontrare i clienti solo su appuntamento facendo accedere persone in agenzia in maniera proporzionale all’ampiezza dei locali
  6. Il titolare dell’agenzia incentiva le operazioni di sanificazione nel luogo di lavoro
  7. Qualsiasi eventuale appuntamento in loco ovvero presso l’indirizzo dell’immobile da visitare va effettuato con materiale ad hoc: mascherina, occhiali protettivi, guanti e proteggi-scarpe
  8. Il titolare dell’agenzia incentiva lo smart working e gli appuntamenti virtuali (telefono, videochiamata, chat).
  9. Digitalizzare il più possibile la documentazione immobiliare per le trattative di locazione e vendita
  10. Utilizzo di postazioni singola senza la condivisione di telefoni e PC.

Con l’ottima notizia della riapertura delle agenzie immobiliari c’è però anche qualche dubbio che rimane. Dal 4 maggio, infatti, le persone potranno effettivamente spostarsi solo per esigenze urgenti, di tipo lavorativo, o per visite ai parenti, o per attività motoria. Un appuntamento di vendita diventa improbabile perché si dovrebbe entrare in casa di altri col proprio cliente, casistica che non sembra figurare tra quelle elencate (potrebbero esserci nuove indicazioni in merito nei prossimi giorni).

Al contrario, la visita di acquisizione potrebbe invece essere considerata come un’esigenza lavorativa, così come non dovrebbe essere problematica la visita a una casa vuota che si vuole affittare o vendere.

Ricordiamo che tutti gli agenti immobiliari FRIMM, REplat e Agent RE trovano offerte dedicate sui materiali di prevenzione brandizzati per la propria agenzia e il proprio staff nella loro area riservata.

Clicca qui per scaricare il protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali

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Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Nessuno si salva da solo: consigli operativi del presidente di FRIMM per la “fase 2”

Caro Collega,

ci siamo quasi. Stiamo per ripartire, per riaprire le nostre agenzie immobiliari e per incontrare, con tutte le precauzioni del caso, i nostri clienti. Stiamo, per dirla in altre parole, per riaprire il mercato immobiliare, una dellle fondamenta più solide del nostro amato Paese.

Per questo, con l’amore e la stima che ho per il nostro lavoro e l’intera categoria, desidero dirti e sottolinearti con forza che per ripartire in maniera veloce è importante utilizzare l’MLS al 100%. Senza se e senza ma.

Cosa significa utilizzare l’MLS al 100%? Ritengo ci siano 4 punti fondamentali da seguire:

  1. Condividere tutti gli incarichi e le richieste in nostro possesso
  2. Non chiedere storno ai colleghi
  3. Avere tutti incarichi con una commissione del 3%; se così non fosse, occorre rinegoziarla con il proprietario, magari spiegandogli la strategia di collaborazione MLS per affrontare questo delicato momento e vendere al miglior prezzo e più in fretta
  4. Continuare ad acquisire nuovi incarichi con la medesima strategia.

La tua agenzia immobiliare è come un aereo fermo sulla pista che al momento di decollare ha bisogno di tutta l’energia e la potenza che solo la rete della collaborazione di cui fai parte può dare.

Applica questa semplice ma efficace strategia da subito, non tentennare! È così che facciamo decollare nuovamente, più forti di prima, tutte le nostre agenzie immobiliari.

Non voglio spaventarti ma neanche che questa mia passi soltanto come un consiglio del momento: il mondo è definitivamente cambiato e anche noi dobbiamo cambiare, se vogliamo sopravvivere. Con una consapevolezza però: cambiare non funziona se non lo facciamo con passione ed entusiasmo.

…Nessuno si salva da solo!

Con stima,

Roberto Barbato
presidente FRIMM S.p.A.

Webinar: “La privacy per gli agenti immobiliari”. Risposte a dubbi su GDPR e adeguamenti

In questa situazione di emergenza FRIMM e REplat stanno dedicando il format “Formazione in Diretta” a tutti gli agenti immobiliari: un ciclo di eventi live su Facebook rivolti alla crescita e all’aggiornamento professionale del comparto.

In questo webinar sono stati approfonditi tutti i temi legati al rispetto della privacy nell’attività quotidiana di un’agenzia immobiliare grazie all’esperto Dario Marchese, Privacy Officer e Consulente della privacy certificato TUV Italia al n°438 (Schema sviluppato in accordo alla ISO/IEC 17024:2012).

Guarda il webinar su YouTube.

Webinar: “Essere social in tempo di crisi”. L’agente immobiliare su Facebook e Instagram

In questa situazione di emergenza FRIMM e REplat stanno dedicando il format “Formazione in Diretta” a tutti gli agenti immobiliari: un ciclo di eventi live su Facebook rivolti alla crescita e all’aggiornamento professionale del comparto.

Il webinar “Essere social in tempo di crisi” è stato dedicato a tutti gli agenti immobiliari per fare una panoramica sull’utilizzo dei social network e su come sfruttarne al meglio le caratteristiche per potenziare l’immagine social della propria agenzia immobiliare. In particolar modo è stato approfondito l’utilizzo del mezzo “social” in periodi di difficoltà come quello che stiamo vivendo, come approfittare al massimo di questo periodo per costruire una reputazione social e lavorare sul marketing di relazione con il proprio “pubblico”. Relatori di questo webinar sono stati Giulio Azzolini, Responsabile Marketing per il Gruppo Frimm e Ludovico Casaburi, Responsabile del Prodotto per Frimm Academy e formatore di Social Media Marketing per Frimm.

Guarda il webinar su YouTube.

Webinar: “Escapologia Coronavirus: programmare le attività dell’agenzia immobiliare”

In questa situazione di emergenza FRIMM e REplat stanno dedicando il format “Formazione in Diretta” a tutti gli agenti immobiliari: un ciclo di eventi live su Facebook rivolti alla crescita e all’aggiornamento professionale del comparto.

In questo webinar, intitolato “Escapologia Coronavirus”, la coach di Make Money Organization Antonella Sorrentino spiega come programmare le attività della tua agenzia immobiliare in questo particolare momento legato all’Emergenza Coronavirus.

Guarda il webinar su YouTube.

Webinar: “Smart Working MLS”, operatività e consigli per contrastare l’emergenza

In questa situazione di emergenza FRIMM e REplat stanno dedicando il format “Formazione in Diretta” a tutti gli agenti immobiliari: un ciclo di eventi live su Facebook rivolti alla crescita e all’aggiornamento professionale del comparto.

In questo webinar, intitolato “Smart Working MLS” e tenuto dai manager MLS Raffaele Giamundo e Giulio Azzolini, si è parlato di come reagire alla situazione attuale, di cosa sta succedendo sul mercato, di come sfruttare bene l’MLS e di come condividere al meglio tutti gli immobili e le richieste che si hanno. Il video contiene spunti operativi e di marketing per continuare a essere produttivi e per essere pronti a ripartire più forti di prima non appena possibile.

Clicca qui per vedere il webinar!