Frimm, Barbato ai REA di Milano: “Crisi questione finanziaria, non del mattone”

Roberto Barbato su RETV dai Real Estate Awards 2015“L’MLS è uno strumento eccellente e competitivo, ma solo se la mentalità dell’agente immobiliare che lo utilizza è aperta al cambiamento e lungimirante: questo è il vero segreto per avere successo nelle compravendite in collaborazione. Con MLS REplat siamo oggi a circa il 15% di quota mercato nelle principali città italiane, e chi lavora quotidianamente all’interno del nostro network ci dice che circa 6 compravendite su 10 vengono effettuate in collaborazione: numeri importanti, che non possono essere casuali”. Così il presidente di Frimm, Roberto Barbato, intervistato dalla giornalista Cristina Giua al termine degli scorsi Real Estate Awards, evento tenutosi a Milano e che ha visto premiato MLS REplat – creato da Frimm nel 2000 e oggi primo MLS in Italia per diffusione – nella categoria “Miglior MLS”. Sulla ripresa del mercato immobiliare, Barbato ha quindi chiosato: “Siamo al 6,5% di incremento sulle vendite rispetto al passato, un segnale più che buono fin qui. Le banche con la concessione di mutui devono ancora dare una mano ma il mattone non è malato, tutt’altro: la crisi è stata una questione propria della finanza, non del settore immobiliare”. A seguire il video dell’intervista.

Agenzie in difficoltà: chi si salva lo fa con MLS e cooperative

Mercato immobiliare: gli agenti passano al MLSSolo chi cambia supera la crisi. Analizzando i numeri relativi alle stime di Fiaip (la federazione italiana agenti immobiliari professionali) sulle chiusure delle agenzie immobiliari nel corso dello scorso anno e mettendo questi numeri a raffronto con le nuove sottoscrizioni effettuate da MLS REplat (il software di Frimm che consente la compravendita in collaborazione tra agenti immobiliari legati a qualsiasi network) emerge una verità incontrovertibile: la crisi economica ha portato oltre duemila agenzie alla chiusura solo nel 2013. Ma c’è un rovescio della medaglia, perché i numeri (circa il 3% delle agenzie chiuse) dicono anche che una piccola parte dei professionisti che non ha potuto evitare il fallimento ha trovato la forza di rinascere grazie alle nuove tecnologie, come l’MLS, o in altri casi associandosi ad altri colleghi agenti in consorzi o cooperative utili soprattutto all’abbattimento delle spese.
È proprio attraverso questa fisiologica riorganizzazione del mercato che trovano spiegazione i circa 70 nuovi contratti sottoscritti con il già citato MLS REplat, strumento trasversale che consente agli agenti di mantenere la ragione sociale, nei primi quattro mesi di questo 2014 in corso.
Una vera e propria “selezione naturale” degli operatori che con coraggio e lungimiranza puntano ad anticipare l’immediato futuro della professione di broker immobiliare scommettendo oggi sul Multiple Listing Service e sulla condivisione dei portafogli immobiliari con i colleghi agenti.
Da un’intervista del Sole 24 Ore a uno dei fondatori del portale Idealista, lo spagnolo Fernando Encinar, arriva l’ulteriore conferma: «Rispetto agli ultimi vent’anni, il modo di vendere e affittare è cambiato radicalmente negli ultimi due anni. In Italia il calo dei prezzi e l’assestamento del mercato sono stati più lenti che in altri Paesi, ma un cambiamento della professione ora è davvero urgente perché il mercato si riprenda. Per gli agenti immobiliari si tratta di un momento storico. In Spagna dal 2008 a oggi circa il 50-60% delle agenzie ha chiuso e sono sopravvissute solo le attività più tecnologiche».

MLS REplat, per fatturare un mercato in crisi
Insomma, il mercato attuale è davvero altra cosa rispetto al passato. Ci sono nuove regole e nuovi attori, e dunque è necessario che gli agenti immobiliari decidano di avvicinarsi a strumenti nuovi per continuare a fatturare. Strumenti che rendano l’agenzia immobiliare competitiva e affidabile, moderna e preparata a ogni tipo di richiesta. Strumenti come MLS REplat, il sistema che ho importato in Italia dagli Stati Uniti e che oggi rappresenta il paradigma del nuovo modo di essere broker immobiliare. Perché per governare il nuovo mercato ci vuole una nuova mentalità, e MLS REplat è la novità.

Roberto Barbato
Presidente Frimm

Ecco gli ultimi sviluppi sull’APE

APEIn attesa di capire cosa succederà vi diamo alcuni aggiornamenti

L’attestato energetico preoccupa i notai

L’imbarazzo è forte anche se, con lo stile che caratterizza la loro professione, i notai non lo danno troppo a vedere. La sanzione della nullità dell’atto di compravendita quando non viene allegato l’Ape (attestato di prestazione energetica) è considerata troppo pesante, soprattutto perché il legislatore, nell’intento frettoloso di adeguare la normativa alla direttiva Ue del 2010 (sì, roba di tre anni fa) per evitare sanzioni, non ha considerato le implicazioni.
Anzitutto, l’esistenza di alcune normative regionali concorrenti, alcune delle quali erano già state adeguate alla direttiva Ue, senza contare che quasi tutte fanno riferimento alle norme Uni, considerate dal nuovo decreto legge 63/2013 il cardine della regolarità dell’Ape stessa. Poi i disastrosi effetti civilistici della nullità, che metterebbero il notaio in una brutta situazione anche sotto il profilo deontologico. In questo ginepraio, per i professionisti, non è quindi facile muoversi.

Fonte Il SOLE 24 ORE
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Eliminare immediatamente la nullità dei contratti sprovvisti di APE

Fiaip lancia un appello al Governo per eliminare immediatamente la norma che prevede la nullità dei contratti sprovvisti dell’Ape (attestato di prestazione energetica). “Una norma abnorme, entrata in vigore ancor prima dell’emanazione dei decreti interministeriali che devono disciplinare i contenuti del nuovo attestato di prestazione energetica. La nullità dei contratti – sottolinea la Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali – genererà un forte contenzioso in modo particolare nel settore delle locazioni, settore che in questo momento è l’unica ancora di salvezza per quelle famiglie che non possono accedere al mercato delle compravendite”. Fiaip auspica una immediata risposta del Governo, che in linea di principio si era già impegnato a rivedere la norma nel corso dell’approvazione del primo provvedimento utile.

Fonte FIAIP GENOVA

Secondo Istat i prezzi delle abitazioni continuano a calare

crisi immobiliareTratto da Tecnoborsa

Nel I trimestre 2013, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012. Il calo congiunturale del I trimestre, sebbene di ampiezza più contenuta rispetto ai precedenti, è il sesto consecutivo, mentre la flessione su base tendenziale (-5,7%) è la quinta consecutiva registrata dall’IPAB e accentua quella del IV trimestre del 2012, quando era stata pari a -5,2%.
La flessione congiunturale più contenuta rispetto a quella del IV trimestre 2012, quando era stata pari a -2,2%, è dovuta principalmente all’attenuazione della flessione congiunturale dei prezzi delle abitazioni esistenti (-1,1% da -3,3% registrato nel IV trimestre 2012). È invece il secondo (e il più ampio mai registrato), dopo quello del III trimestre 2012, il calo congiunturale dei prezzi delle abitazioni nuove. Per la prima volta da quando è iniziata, la flessione su base annua dei prezzi delle abitazioni è il risultato della diminuzione sia dei prezzi delle abitazioni esistenti (-7,7%) sia di quelle di nuova costruzione (-1,1%). Quello dei prezzi delle abitazioni nuove è il primo calo tendenziale da due anni a oggi, mentre la diminuzione su base annua dei prezzi delle abitazioni esistenti è la sesta consecutiva e, pur rimanendo ampia, mostra una lieve attenuazione rispetto a quella registrata nel IV trimestre 2012.

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Pignoramento immobiliare, cosa cambia con il decreto “del fare”

pignoramento immobiliareTratto da Investire Oggi

Stop pignoramento prima casa se costituisce l’unico bene immobile del debitore, tranne che non sia di lusso. Ecco cosa cambia con il decreto “del fare”.
È stato recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.144 del 21-6-2013 – Suppl. Ordinario n. 50 il Decreto legge 21 giugno 2013 n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, meglio conosciuto come il c.d. decreto “del fare”, entrato così in vigore il 22 giugno 2013. Tante le novità introdotte e tra queste particolare attenzione è posta al pignoramento.

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Economia/Mercato immobiliare: da Eire i numeri della crisi

crisi immobiliareTratto da Assesempione

Milano – Dalla rassegna Eire, Expo Italia Real Estate, sono emerse cifre che sintetizzano la crisi: costruzioni, -30% in sei anni (2008-2013), il dato peggiore da quarant’anni, completato dal -54% del settore residenziale; occupazione, -360.000 addetti, cui si aggiungono i 550.000 dell’indotto; compravendite, 440.000 nel 2012, la metà rispetto al 2008; prezzi, mediamente meno 24% sempre negli ultimi sei anni; locazioni, offerta di alloggi più 21% a fronte di una richiesta del 9,6%.

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Crisi Immobiliare, case più piccole e meno costose per gli italiani

crisi immobiliareTratto da International Business Times

La crisi si fa sentire e non poco sul mercato immobiliare. Prima la crisi del credito, dovuta principalmente alla forte avversione al rischio delle banche per via della dubbia solvibilità dei mutuatari, poi la crisi di domanda dovuta al primo fattore e ad una crescente diminuzione del potere d’acquisto, stanno letteralmente distruggendo il mercato immobiliare italiano.Secondo uno studio di immobiliare.it, gli italiani stanno comprando immobili sempre più piccoli…

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Il social housing secondo il Movimento 5 stelle

beppe grilloTratto da Monitor Immobiliare

Dal blog di Beppe Grillo la proposta di edilizia sociale trasmessa al gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle: “Negli ultimi sei anni le compravendite immobiliari sono dimezzate (fonte Confedilizia), nel 2012 i mutui ipotecari per acquisti di immobili sono calati del 42%. Molti cittadini non riescono più a pagare i mutui. Le loro abitazioni sono messe all’asta, i pignoramenti sono in forte aumento, ma per la depressione del mercato immobiliare molte aste vanno deserte. Gli istituti di credito posseggono immobili, pignorati e ricevuti in garanzia, che non riescono a vendere e che continuano a perdere il loro valore.

Un milione di famiglie vuole acquistare un alloggio o rimanere in quello ipotecato, ma ne è impossibilitata perché non trova una banca che la finanzi o le eroghi un mutuo. Lavoratori precari, a tempo determinato, liberi professionisti e collaboratori oltre ad un buon numero di imprenditori, sono considerati soggetti a rischio insolvenza e nessun prestito può essere loro garantito.

Riformulando il concetto di abitazione sociale o agevolata, si propone che lo Stato sia “garante” per le famiglie. I Comuni e gli enti locali potrebbero trattare con le banche per ottenere un prezzo scontato degli immobili invenduti da assegnare alle categorie che non riescono ad avere un mutuo. Il rischio insolvenza di norma non supera un 5% dei casi e lo Stato potrebbe pagare le rate al posto del cittadino per il periodo di difficoltà e recuperare la spesa sostenuta allungando i termini di pagamento.

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Mutui, rallenta il calo della domanda ma il mercato immobiliare torna ai livelli degli anni ’80

MutuiTratto da il Sole24Ore

Continua l’attenuazione della contrazione del numero di domande di mutui residenziali da parte delle famiglie italiane, con un complessivo calo dell’11% nel primo trimestre 2013 rispetto al corrispondente periodo del 2012, quando il crollo era già evidente (-42% nei dodici mesi del 2012 rispetto al 2011). È quanto emerge da Bussola Mutui, bollettino trimestrale di Crif e MutuiSupermarket.it.

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Mutui in caduta libera,-39,5% primi 9 mesi 2012

mercato immobiliareTratto da Ansa.it

Roma – Mutui in caduta libera nei primi nove mesi del 2012. Le concessioni di ipoteche immobiliari a garanzia di mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni verso banche e soggetti diversi dalle banche registrano una perdita annua del 39,5%. Il calo è perticolarmente accentuato nelle isole (-50,6%) e al Sud (-42,8%). Lo rileva l’Istat.

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La crisi non è solo colpa delle tasse

crisiTratto da il Sole24Ore

Freno per le locazioni turistiche o aggravio per le imprese soffocate dall’invenduto, in tanti additano il prelievo fiscale come uno dei principali colpevoli della crisi del mattone. Fatto sta che l’introduzione dell’Imu non sembra la causa diretta del crollo delle compravendite: gravosa quanto sperequata, l’imposta sugli immobili nel 2012 ha sicuramente penalizzato ulteriormente i proprietari, ma in un settore già in crisi e indebolito da precedenti previsioni sovradimensionate di crescita.

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Crisi economica: è il mercato immobiliare la causa?

Crisi ImmobiliareTratto da Trend Online

Dal 2008 l’Occidente è entrato in una crisi finanziaria senza precedenti, che si manifesta con modalità differenti. Prima c’è stata la crisi dei mutui subprime americani, poi il crollo della finanza e quindi gli scricchiolii orrendi delle finanze pubbliche. Grecia, Cipro, Spagna, Italia sono a rischio default e questo pesa moltissimo. Ma da cosa nasce davvero questa crisi?

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Codici: attenzione a proposte immobiliari troppo allettanti

crisi immobiliareTratto da Help Consumatori

Il raggiro corre online e non risparmia il mercato immobiliare. È la denuncia del Codici che sta ricevendo molte segnalazioni da parte di consumatori che lamentano di essersi trovati, loro malgrado, vittime di truffatori online. Diverse le tecniche del raggiro accomunate dal silenzio del venditore (o presunto tale) dopo il versamento della caparra. L’Associazione fa il punto sulle situazioni più diffuse e mette in guardia i cittadini. “In caso di trattative visionate preventivamente l’immobile e avvalersi anche dell’aiuto di esperti del settore per valutare la regolarità delle condizioni esistenti”, spiega Ivano Giacomelli, segretario Codici.

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Federimmobiliare: da operatori timido ottimismo (di circostanza) per i prossimi mesi

mercato immobiliareTratto da Monitor Immobiliare

I risultati della rilevazione del “sentiment” degli operatori immobiliari per il terzo quadrimestre 2012 presentati oggi alla conferenza di Federimmobiliare danno un segnale, sebbene timido, di ottimismo per i prossimi mesi.
L’indice Fiups (acronimo di Federimmobiliare, Università degli Studi di Parma e Sorgente Group) indica che nel terzo quadrimestre del 2012 gli operatori immobiliari intervistati per il sentiment hanno aspettative più positive rispetto alle rilevazioni del quadrimestre precedente.

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I governi cercano il rilancio

rilancio immobiliareTratto da il Sole24Ore

For sale, se vende, à vendre, te Koop. C’è un filo rosso che unisce le due parti dell’Oceano. Il vento della recessione, con la disoccupazione alle stelle e le famiglie sempre più con il fiato corto, ha colpito duramente il bene più prezioso: la casa. Così dall’Aja a Washington passando per Londra, Parigi e Madrid, i governi corrono ai ripari per risollevare il mercato immobiliare o per attutire gli effetti dello scoppio della bolla che li ha travolti. “Ciascun mercato – spiega Silvio Peruzzo, senior European economist di Nomura – ha le proprie caratteristiche, le difficoltà hanno radici diverse e richiedono misure mirate, ma gli interventi sulla casa in tempo di crisi sono diventati uno degli strumenti del kit di sopravvivenza per rilanciare la crescita”.

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