Approvato il “decreto IMU”, ecco i dettagli su esenzioni e agevolazioni

decreto IMUIl cosiddetto “decreto IMU” è da ieri 24 ottobre 2013 diventato legge, grazie all’approvazione del Senato (175 voti favorevoli, 55 contrari e 17 astensioni) della legge di conversione del DL 31 agosto 2013 n. 102.
Tra gli aspetti più importanti, da sottolineare la conferma che la prima rata IMU per l’anno 2013 non è dovuta limitatamente agli immobili per i quali il DL n. 54/2013 aveva già previsto la sospensione (art. 1 comma 1 del DL n. 102/2013).

Nel dettaglio ecco le tipologie esenti:
- le abitazioni principali e le relative pertinenze, ad esclusione degli immobili iscritti in Catasto nelle categorie A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), vale a dire nelle categorie preposte al censimento dei fabbricati di maggior pregio;
- le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dai soci assegnatari;
- gli alloggi degli IACP (Istituti Autonomi per le Case Popolari) o degli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, con le stesse finalità degli IACP;
- i terreni e i fabbricati rurali di cui all’art. 13 commi 4, 5 e 8 del DL n. 201/2011.

L’art. 2 del Decreto in questione, inoltre, ha stabilito che non è dovuta la seconda rata IMU dell’anno 2013 per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (c.d. “immobili merce” invenduti). In aggiunta, la legge di conversione approvata ieri precisa che l’imposta per l’anno 2013 è dovuta, quindi, fino al 30 giugno 2013. Per detti fabbricati è stata anche prevista l’esenzione dall’IMU a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Dal 1° gennaio 2014, inoltre, beneficiano dell’esenzione IMU, di cui all’art. 7 comma 1 lett. i) del DLgs. n. 504/92, gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73 comma 1 lett. c) del TUIR, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali anche di attività di ricerca scientifica. Si tratta, lo si ricorda, delle unità immobiliari degli enti non commerciali residenti in Italia, o meglio, degli “gli enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato”.

Sempre in materia di IMU, inoltre, viene ribadita l’assimilazione alle abitazioni principali degli alloggi appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa. Tale disposizione si applica, per l’anno 2013, a decorrere dal 1° luglio 2013 (la precisazione è contenuta nella legge di conversione del DL n. 102/2013).
Ha ottenuto il via libera anche l’assimilazione all’abitazione principale dei fabbricati abitativi destinati agli alloggi sociali a decorrere dal 2014.

Per quanto concerne l’unico immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia che, per godere del trattamento fiscale di favore previsto per le abitazioni principali, non deve possedere i requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica, la legge approvata ieri precisa che l’agevolazione non si applica ai fabbricati censiti nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9. Per l’anno 2013, inoltre, tale disposizione si applica dal 1° luglio 2013.

Per beneficiare delle agevolazioni introdotte dall’art. 2 del DL n. 102/2013, la legge di conversione ha stabilito che i soggetti passivi IMU debbano presentare un’apposita dichiarazione utilizzando l’apposito modello ministeriale che sarà a tal fine modificato.
Le domande di variazione catastale presentate ai sensi dell’art. 7, comma 2-bis del DL n. 70/2011 (poi abrogato) al fine del riconoscimento della ruralità degli immobili, inoltre, producono i loro effetti a decorrere dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda.

Infine, inserendo il nuovo art. 2-bis al DL n. 102/2013 viene previsto che, per l’anno 2013 e limitatamente alla seconda rata dell’IMU, i Comuni possano (è una facoltà) assimilare all’abitazione principale le unità immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale (dall’anno 2014 tale possibilità è contenuta nel Ddl di stabilità per l’anno 2014). L’agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare e ciascun Comune può definire i criteri e le modalità per l’applicazione dell’agevolazione, compreso il limite dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al quale subordinare la fruizione del beneficio.

Con la rendita immobiliare non si fa business in Sicilia

SiciliaI dati del rapporto “Gli immobili in Italia 2012” a cura del Dipartimento Finanze, ministero Economia. Nell’Isola il valore complessivo del patrimonio residenziale è di 353,6mld di euro.
Avere un tetto sulla testa è una necessità basilare per ogni essere umano. Quanto poi sia esteso questo tetto, quanto valga e quanto costi mantenerlo è cosa che varia da contesto a contesto. Lo ha rilevato lo studio “Gli immobili in Italia 2012” ultima versione del gennaio 2013, a cura del Dipartimento Finanze del Mef dal quale emergono dati assai diversificati tra le varie regioni italiane.

Tratto da Il Quotidiano di Sicilia

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Cedolare secca: quanto si risparmia con la nuova aliquota al 15%

Sole24 OreL’aliquota della cedolare secca per i contratti a canone concordato passa dal 19% al 15% già a partire dal 2013, con effetto retroattivo. Lo prevede il decreto legge sull’Imu, varato mercoledì scorso. La riduzione di aliquota, unitamente all’incremento della percentuale imponibile ai fini Irpef del reddito da locazione, costituirà un indubbio incentivo all’applicazione dell’imposizione sostitutiva. Sul Sole 24 Ore di sabato 31 agosto i primi calcoli di convenienza per capire quanto si risparmia.

Tratto da il Sole24Ore

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Imu abolita, anzi no

Enrico LettaTratto da Immobiliare.it

Il discorso con cui il neo premier Enrico Letta ha presentato il suo esecutivo al Parlamento è stato caratterizzato dall’argomento IMU. Secondo le parole del Primo Ministro, già dalla prossima scadenza fissata per Giugno, la tassa sugli immobli di proprietà subirà uno stop. Nelle prime ore successive alle dichiarazioni di Letta, le agenzie aveano battuto notizie secondo cui l’imposta sarebbe stata abolita, ma i portavoce ufficiali del Governo si sono subito preoccupati di chiarire l’equivoco; la scadenza di Giugno viene solo bloccata e non annullata, in attesa delle decisioni dell’ esecutivo riguardanti la rimodulazione dell’imposta.

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La crisi non è solo colpa delle tasse

crisiTratto da il Sole24Ore

Freno per le locazioni turistiche o aggravio per le imprese soffocate dall’invenduto, in tanti additano il prelievo fiscale come uno dei principali colpevoli della crisi del mattone. Fatto sta che l’introduzione dell’Imu non sembra la causa diretta del crollo delle compravendite: gravosa quanto sperequata, l’imposta sugli immobili nel 2012 ha sicuramente penalizzato ulteriormente i proprietari, ma in un settore già in crisi e indebolito da precedenti previsioni sovradimensionate di crescita.

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Mercato immobiliare, quanto incidono le tasse

mercato immobiliare, quanto incidono le tasseTratto da supermoney.it

Una ricerca condotta dal Sole 24 Ore ha stimato il peso del Fisco sull’abitazione, dai dati emerge che avendo stipulato un mutuo di durata trentennale il 45% del prezzo dell’immobile finisce nelle Casse dello Stato. In sostanza dopo 30 anni di tasse versate è possibile ricomprare la casa, si calcola, infatti, che ogni proprietario, a seconda del tipo di abitazione e del luogo in cui la compra, spenda all’anno dai 2800 ai 3800 euro di imposte.

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Bolla immobiliare, per gli esperti l’Italia non rischia

bolla immobiliareTratto da mutui.supermoney.eu

Nato negli Stati Uniti come fenomeno speculativo, la bolla immobiliare è iniziata nel 2007 a causa dei mutui facili e che ha contribuito a creare la pesante situazione in cui siamo oggi.
È stato il direttore del Censis Giuseppe Roma, che aveva ipotizzato ulteriori ribassi per il 2012 del prezzo delle case, quantificandoli tra il 20 e il 50%. A far crollare il prezzo del mattone è stata senz’altro anche l’introduzione dell’Imu, che avrebbe depresso ancora di più il quadro economico italiano, già molto provato dalla crisi.

Attualmente in Italia ci sono 600.000 case invendute, cosa che mette in grossa difficoltà le imprese edili. Se le banche non concedono più mutui, infatti, le prospettive di vendita delle case si fanno sempre più scarse e questo potrebbe portare ad un abbassamento ulteriore del prezzo del mattone. La bolla immobiliare porterebbe ad una penalizzazione delle banche in quanto le iscrizioni ipotecarie perderebbero parte del valore.

L’Italia, nonostante il difficile momento che sta passando, non corre il pericolo di tali rischi in quanto il mercato immobiliare italiano non ha avuto negli ultimi anni un crollo paragonabile a quello avvenuto negli Stati Uniti e in Spagna. In cinque anni le quotazioni medie sono scese del 10% e le compravendite del 20%, diminuzione in linea con gli altri paesi europei.

Per la fine del 2013 e inizio del 2014 si ritiene possa esserci un’inversione di tendenza. Per le banche la difficoltà non è a livello di prezzi ma a livello di crisi delle imprese edilizie, che hanno aumentanto la sofferenza in questo segmento. A risollevare le sorti delle banche e delle imprese potrà intervenire solo una ripresa del mercato, cosa che tutti gli italiani si augurano.

Imu, esenzioni per le case in vendita fino a 200mila euro

Imu Con lo scopo di “favorire la ripresa del mercato immobiliare”, le case di valore inferiore o pari a 200mila euro saranno esentate dall’Imu per due anni dopo la vendita. Lo si legge nelle proposte di “provvedimento di urgenza in materia di infrastrutture e trasporti”.

Le case di valore inferiore o pari a 200mila euro saranno esentate dall’Imu per due anni dopo la vendita, con lo scopo di ”favorire la ripresa del mercato immobiliare”. Lo si legge nelle proposte di ‘provvedimento di urgenza in materia di infrastrutture e trasporti”. Esclusi dall’imposta saranno anche gli immobili invenduti, cioè i “fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori”.

Tratto da Tg1.Rai.it

Zero tasse sulle compravendite di case

Mercato immobiliare in caloDetassare le compravendite immobiliari. È questa l’idea alla quale sta lavorando il Ministero dell’Economia per evitare che la stangata dell’Imu e la raffica di tasse che colpiranno il mattone stronchi irrimediabilmente il settore.

A lanciare il sasso nello stagno è stato proprio il sottosegretario all’economia, Gianfranco Polillo, che in rapida successione ha annunciato al Corriere della Sera e Radio 1 rai il progetto che sta prendendo forma in via XX Settembre. “Non si può abbattere l’Imu ma stiamo già ragionando sulla tassazione degli immobili…

Tratto da Milano Finanza.it

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Mercato immobiliare: gli effetti dell’Imu

Scenari ImmobiliariSecondo il Censis l’introduzione della nuova tassa aumenterà le vendite e abbasserà i prezzi degli immobili. Più ottimismo da scenari immobiliari. Pessimistiche le previsioni dell’osservatorio Censis-Confcommercio sui consumi: a causa dell’aumento delle tasse e delle spese fisse molti tenderanno a vendere la propria casa o le seconde case e di conseguenza scenderanno i prezzi, in particolare nelle zone periferiche o nel mezzogiorno.

Di tutt’altro parere Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari…

Tratto da Attico.it

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Cresce la voglia di acquistare casa: stop al calo delle compravendite

Mercato ImmobiliareCrolla il settore delle costruzioni: -20,3% a febbraio, rispetto al 2012. Di più, secondo il Censis, a fine anno, l’Imu abbatterà il valore delle case del 20-50%. Eppure gli italiani stanno ritrovando la via dell’ottimismo. Almeno secondo un’indagine di immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori nei primi tre mesi dell’anno: la propensione all’acquisto della casa  guadagna 4 punti e sale al 49% mentre scende al 69% la quota di chi ritiene non sia un buon momento per vendere.

Da un lato è forse vero che la crisi sta costringendo…

Tratto da Repubblica.it

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Frimm: il presidente Barbato interviene al TG2 delle 20.30 sull’attuale situazione del mercato immobiliare

Ieri, giovedì 19 aprile, il presidente di Frimm Roberto Barbato è stato intervistato dal TG2 per l’edizione delle 20.30. Argomento: l’attuale situazione del mercato immobiliare. Il servizio del telegiornale della seconda rete della RAI ha indagato sulle difficoltà del mattone, anche alla luce delle recenti novità legate all’IMU, e ha trovato in Barbato l’interlocutore ideale, un opinion leader che conosce dall’interno il settore immobiliare e che ha potuto analizzare in poche battute, grazie all’esperienza decennale maturata, lo stato di salute del comparto.

Ecco il video dell’intervista.

Aliquote e scadenze: le regole dell’Imu

ImuI commercianti che sperano di rifarsi a Natale di un’ annata che finora si è prospettata orribile per i consumi rischiano di rimanere delusi: c’ è infatti il pericolo concreto che le tredicesime non saranno destinate agli acquisti ma serviranno in buona parte per pagare l’Imu. Con gli emendamenti al Decreto Semplificazione approvati ieri dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, famiglie e imprese i conti reali con la nuova imposta immobiliare che sostituisce l’ICI potranno farli solo in autunno.

Entro il prossimo 18 giugno i contribuenti invece sono chiamati a pagare solo un acconto, pari alla metà del tributo che si otterrebbe…

Tratto da Corriere della Sera.it

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Fiaip avverte, la patrimoniale affosserà il mercato immobiliare

Private PropertyDura presa di posizione da parte di Fiaip sul cosidetto Decreto Salva Italia. A essere contestata è soprattutto la pressione fiscale sugli immobili. Non si tratta soltanto di IMU, la nuova imposta che, secondo Fiaip, la maggior parte dei comuni applicheranno con il massimo delle aliquote possibili, ma anche e soprattutto del ricorso all’imposta sui patrimoni immobiliari.

La conseguenza per il mercato immobiliare è che già adesso, stando alle parole di Paolo Righi, presidente nazionale Fiaip, “Con l’applicazione delle norme contenute nel Decreto “Salva Italia”, la redditività media degli immobili è scesa dal 4,6 % al 2,80%…

Tratto da Quotidianocasa.it

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Scoperto un milione di case fantasma:il Fisco conta di incassare 472 Milioni

ImuPer i comuni è una manna, proprio dal cielo. Grazie alle fotografie aeree scattate nel 2007, piovono quasi 400 milioni di euro di nuove tasse da incassare, sotto forma di Imu (la nuova imposta sugli immobili), a partire da quest’anno.

Sovrapposte alle mappe catastali dall’Agenzia del Territorio, quelle foto hanno fatto emergere 2,2 milioni di particelle con presenze “sospette” che, alla verifica, hanno prodotto l’emersione di 1.081.698 unità immobiliari urbane finora totalmente sconosciute al catasto. E ovviamente al fisco.

Ottocento milioni nascosti…

Tratto da Il Corriere della Sera

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