Istat, terzo trimestre 2014: torna a sorridere il mercato delle nuove case

Dati Istat, cresce il mercato delle nuove caseContinua l’ascesa del trend del mercato immobiliare: secondo i nuovi dati pubblicati dall’Istat relativi al terzo trimestre dello scorso anno l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% su anno. La flessione è causata dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni esistenti (-0,7%); per le abitazioni nuove si registra un aumento dei prezzi rispetto al trimestre precedente (+0,7%), per la prima volta dopo due anni. Come specificato dall’Istat, la riduzione dell’ampiezza delle flessioni annue dell’indice relativo ai prezzi delle abitazioni si verifica in presenza di segnali di ripresa dei volumi compravenduti: ad esempio, nel terzo trimestre del 2014 il valore registrato di incremento annuale è di +4,1% (dati dell’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate per il settore residenziale). In media – conlude l’Istat nella nota –  nei primi tre trimestri del 2014, i prezzi delle abitazioni diminuiscono del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sintesi di un calo del 2,4% dei prezzi delle abitazioni nuove e del 5,5% dei prezzi di quelle esistenti.

Immobiliare, dati ISTAT: dal 2006 mercato crollato del 47,4% ma è in (costante) recupero

Mercato immobiliare: trend 2013Raffrontando il numero di compravendite del 2006 – l’ultimo anno prima della crisi globale – con quelle del 2013, il rapporto è a dir poco avvilente: una differenza di quasi il 50% (esattamente il 47,4%) di case vendute in meno. Di buono c’è però che secondo i dati Istat di più recente diffusione, seppur le compravendite del quarto trimestre 2013 siano sempre in diminuzione se confrontate allo stesso trimestre del 2012 (-8,1%), queste sono invece in recupero rispetto alla variazione osservata fra il quarto trimestre 2012 e il corrispondente del 2011 (-25,7%). Insomma, il “crollo” del mercato è sempre più lento o, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, sempre più controllato.

Vediamo nel dettaglio i dati dell’Istat. Nel quarto trimestre 2013, sono 160.525 le convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà di unità immobiliari. Sempre in diminuzione se confrontate allo stesso trimestre del 2012 (-8,1%), ma in recupero rispetto alla variazione fra il quarto trimestre 2012 e il corrispondente del 2011 (-25,7%). Variazioni negative si sono registrate sia per le convenzioni notarili su immobili a uso abitazione e accessori (-7,6%) sia per quelle a uso economico (-13,5%). Il 92,7% dei trasferimenti di proprietà ha riguardato abitazioni (148.835), il 6,5% unità a uso economico (10.449) e lo 0,8% (1.241) unità immobiliari a uso speciale e multiproprietà.
Infine nel quarto trimestre del 2013 sono state poco meno di 70mila le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (esattamente 68.468). Un numero che conferma il rallentamento del calo (-1,3%) già osservato nei primi tre trimestri, e che  chiude l’anno con un dato complessivo del -2,9% rispetto al 2012.

Secondo Istat i prezzi delle abitazioni continuano a calare

crisi immobiliareTratto da Tecnoborsa

Nel I trimestre 2013, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012. Il calo congiunturale del I trimestre, sebbene di ampiezza più contenuta rispetto ai precedenti, è il sesto consecutivo, mentre la flessione su base tendenziale (-5,7%) è la quinta consecutiva registrata dall’IPAB e accentua quella del IV trimestre del 2012, quando era stata pari a -5,2%.
La flessione congiunturale più contenuta rispetto a quella del IV trimestre 2012, quando era stata pari a -2,2%, è dovuta principalmente all’attenuazione della flessione congiunturale dei prezzi delle abitazioni esistenti (-1,1% da -3,3% registrato nel IV trimestre 2012). È invece il secondo (e il più ampio mai registrato), dopo quello del III trimestre 2012, il calo congiunturale dei prezzi delle abitazioni nuove. Per la prima volta da quando è iniziata, la flessione su base annua dei prezzi delle abitazioni è il risultato della diminuzione sia dei prezzi delle abitazioni esistenti (-7,7%) sia di quelle di nuova costruzione (-1,1%). Quello dei prezzi delle abitazioni nuove è il primo calo tendenziale da due anni a oggi, mentre la diminuzione su base annua dei prezzi delle abitazioni esistenti è la sesta consecutiva e, pur rimanendo ampia, mostra una lieve attenuazione rispetto a quella registrata nel IV trimestre 2012.

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