Immobili pubblici: il piano per venderli e per abbattere il debito

Immobili pubbliciTratto da Panorama

Si fa strada nel mondo politico l’idea di una maxi-dismissione del “mattone di stato”. Le risorse ci sono, ma non mancano gli ostacoli.
Un piano molto articolato, che ha obiettivo ambizioso: raccogliere più di 200 miliardi di euro da utilizzare per la riduzione del debito pubblico. Sono queste, in sintesi le caratteristiche del programma di dismissione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dello stato, che oggi alcune forze politiche (e in particolare il Pdl) vorrebbero mettere in cantiere in tempi relativamente brevi, cioè entro il 2015.

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Investimenti esteri sul mattone italiano in crescita: + 53% in sette anni

incremento immobiliareSe gli italiani sono sempre più restii all’acquisto di una casa, c’è un numero crescente di stranieri che sta investendo sul mattone italiano.
Un report di scenari immobiliari assicura che nel 2012 sono state 4600 le famiglie estere che hanno acquistato un immobile residenziale in Italia, contro le 3000 del 2005.
Un incremento superiore al 53% al quale si aggiunge anche l’aumento dell’importo medio investito: da circa 245.000 euro del 2005 ai 455.000 di quest’anno.

Tratto da Monitor Immobiliare

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Casa: crisi frena mattone e fiducia, 72% teme svendere proprio immobile

Crisi ImmobiliareMilano, 27 nov. (Adnkronos) – La crisi frena la fiducia e gli investimenti in immobili. Il 72% del campione intervistato da immobiliare.it preferisce tenersi stretto ciò che possiede, temendo di dover svendere pur di chiudere le trattative. Solo il 45% degli intervistati, invece, pensa che sia un buon momento per comprare casa. “Lo scenario particolarmente critico in cui gli operatori del settore sono costretti a muoversi, tra contrazione dei volumi delle compravendite immobiliari e difficoltà conclamate per l’ottenimento di un mutuo – spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di gruppo Immobiliare.it – condiziona anche la percezione dei cittadini, che reagiscono con l’attendismo”. Cresce la quota di chi pensa che nel prossimo anno ci saranno tempi migliori per acquistare casa: in tre mesi la percentuale passa dal 21% al 35%.

Tratto da Quotidiano Libero

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