Webinar: “Italia e Spagna a confronto: gli agenti immobiliari reagiscono all’emergenza

In questa situazione di emergenza FRIMM e REplat stanno dedicando il format “Formazione in Diretta” a tutti gli agenti immobiliari: un ciclo di eventi live su Facebook rivolti alla crescita e all’aggiornamento professionale del comparto.

Il webinar è stato un confronto tra due esperti del mercato immobiliare: Nello D’Angelo, coach e mentore immobiliare da anni sul territorio spagnolo, e Vincenzo Vivo, vicepresidente di Frimm S.p.A.

Guarda il webinar su YouTube.

Intervista al presidente di FRIMM S.p.A. Roberto Barbato

Roberto Barbato, presidente FRIMM S.p.A.

Il presidente di Frimm S.p.A., Roberto Barbato, è stato ospite della trasmissione “Bricks and the City” condotta da Paolo Leccese, nel segmento “Face2Face”.

Nell’intervista vengono affrontati tanti temi legati al mercato immobiliare: MLS e collaborazione, l’operatività delle agenzie immobiliari, il futuro dell’agente immobiliare e tanto altro.

Clicca qui per guardare l’intervista integrale.

Quote di mercato: Frimm a +37% in un anno

Il report Reti a Aggregazioni Immobiliari 2019 conferma la crescita dei franchising del Gruppo, Frimm e REplat, che dal 4% del 2018 sono passati al 5,48% del 2019

Il Gruppo Frimm ha fatto registrare un tasso di crescita del 37% della propria quota di mercato nel franchising immobiliare. Lo si evince dal confronto tra gli ultimi due Report “Reti e Aggregazioni Immobiliari” realizzati dal blogger Gerardo Paterna: quello del 2019, pubblicato lo scorso 4 dicembre da Re3bit, mostra i network in franchising Frimm e REplat (quest’anno il sistema MLS del Gruppo ha cambiato nome in Agent RE connected to REplat) con una quota di mercato del 5,48%, mentre quello del 2018 li vedeva al 4%.

«Questo bel risultato arriva a qualche giorno di distanza dal raggiungimento del primato cittadino del brand Frimm su Salerno», spiega il presidente di Frimm S.p.A. Roberto Barbato. «Siamo tornati con forza sui nostri prodotti di franchising dopo aver investito nella crescita della nostra rete MLS, giunta ora a oltre 2.500 agenti immobiliari. E non è un caso perché, analisi del mercato a parte, nel 2020 festeggeremo i 20 anni di vita del brand Frimm».

Il prossimo anno, Frimm continuerà a lavorare su metodo operativo e tecnologia con l’obiettivo di perfezionare la sua intera offerta per addetti ai lavori. «Cominceremo da un upgrade al Valucasa per poi proseguire con la pubblicazione della nuova versione del Manuale Operativo che contiene tutte le nostre procedure e il nostro know-how», racconta ancora Barbato. «L’obiettivo è quello di creare automatismi che portino risultati e riscontri ai nostri Affiliati in termini di vendita, di acquisizione e di visibilità».

Prezzi in calo, compravendite in aumento: l’Istat fotografa il mercato immobiliare

Aumenta il numero degli immobili compravenduti mentre continuano a diminuire i prezzi di vendita nel mercato immobiliare residenziale italiano. Così l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha descritto la situazione attuale alla Commissione Finanze della Camera, durante la proposta di legge relativa alla nuova Imu 2019 svoltasi lo scorso 23 luglio.

L’andamento del mercato del mattone italiano nell’ ultimo decennio

La vertiginosa impennata che il mercato immobiliare ha fatto registrare dal 1997 al 2006 – anni in cui c’è stato addirittura un raddoppio del numero delle compravendite – è poi gradualmente calata a partire dal 2007 e fino al 2013.

Si assiste poi a una graduale ripresa del mercato immobiliare a partire dall’anno 2014: in particolare nel 2018 quando le compravendite aumentano del 35,7% rispetto al periodo critico del 2013 ma risultano comunque inferiori del 28,9% rispetto al picco del 2006.

L’Istat segnala come questo progressivo aumento dei volumi compravenduti sia stato accompagnato da una lenta ma continua diminuzione dei prezzi delle case: l’IPAB (indice Istat dei prezzi delle abitazioni acquistate per fini abitativi o investimento) si è abbassato dello 0,5% rispetto allo scorso trimestre e dello 0,8%, rispetto allo stesso periodo del 2018.

L’acquirente è pronto a spendere qualcosa in più per un’ abitazione nuova

Ad incidere maggiormente su questo calo però sono i prezzi relativi alle abitazioni esistenti (- 1,3%), poiché i prezzi delle abitazioni nuove in realtà sono aumentati del 1,7%. Rispetto agli stessi mesi del 2010, anno in cui si cominciano a registrare gli indici IPAB, i prezzi delle abitazioni in Italia sono diminuiti del 17,2%. Nel dettaglio a influire su questo dato sono sempre i prezzi delle abitazioni esistenti con un – 23,7%, mentre si registra una leggero aumento dello 0,8%, per quelli delle abitazioni nuove.

Negli anni successivi, a eccezione di rari casi sporadici, i prezzi hanno continuato la loro discesa. Nello specifico, l’Istat ha spiegato come la crescita del costo degli immobili residenziali avviene solo nei periodi in cui la domanda cresce considerevolmente (come successo nel 2016) mentre la resistenza dei prezzi a aumentare o a diminuire sembra sia dovuta ad altri fattori come ad esempio il deterioramento del patrimonio immobiliare, ripresa economica debole, invecchiamento della popolazione e difficoltà ad attrarre investimenti esteri.

“Dalla fotografia del mercato immobiliare residenziale che ci ha mostrato l’Istat è evidente che quello attuale è davvero un buon momento per chi deve comprare casa”, spiega il presidente di Frimm S.p.A. Roberto Barbato. “L’acquisto dell’ usato è conveniente ma non posso non menzionare le nuove costruzioni. Il costo è leggermente più alto ma giustificato se si pensa ai materiali odierni e alle nuove tecniche di costruzione che le rendono più performanti dal punto di vista energetico e abitativo”.

I clienti vogliono agenti immobiliari “di parte”. Come trovarli? Nei sistemi MLS

Nasce una nuova esigenza all’ interno del mercato immobiliare. Chi vuole vendere o acquistare casa, infatti, desidera al proprio fianco un “consulente di parte”: un professionista che tuteli gli interessi esclusivi del compratore o del venditore e non di entrambi contemporaneamente.

A dirlo è una ricerca condotta da Sigest, importante realtà immobiliare milanese, che ha analizzato la percezione che i clienti hanno nei confronti degli agenti immobiliari.

Il campione dell’indagine, riportata anche da Il Sole 24 Ore, è costituito da 535 persone che avevano acquistato o venduto casa a Milano per un valore superiore a 300mila euro o che stavano per concludere la compravendita.

L’ 81% delle persone intervistate ha dichiarato di volersi affidare ad un’agenzia immobiliare, anche se con delle sensazioni contrastanti: il 47% si autodefinisce infatti “sostenitore” del ruolo degli operatori immobiliari, mentre il 34% si dice “titubante”.

Le perplessità sono dovute al fatto che la maggior parte degli acquirenti intervistati non considera adeguato il compenso economico chiesto dalle agenzie rispetto al servizio offerto. Inoltre, sempre la stessa parte di campione, ritiene che l’agente immobiliare non faccia del tutto gli interessi del cliente e che le operazioni non siano chiare e trasparenti.

E allora perché potenziali acquirenti o venditori decidono di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare? Le motivazioni sono le seguenti: per evitare errori gravi o rischi (acquirenti 68%; venditori 75%), per districarsi nella burocrazia (acquirenti 65%; venditori 77%) e per risparmiare tempo (acquirenti 67%; venditori 70%).

Dalla ricerca emerge la diffidenza delle persone nei confronti delle agenzie immobiliari e la volontà di essere affiancati da una figura professionale che eroghi un servizio di qualità con una trasparenza di operazioni e costi. Infatti, otto persone intervistate su dieci (88% acquirenti; 83% venditori), dichiarano di volere un agente immobiliare che tuteli gli interessi esclusivamente di chi vuole vendere casa o di chi desidera acquistarla: un vero e proprio consulente “di parte”.

Tutto questo è già possibile con l’ MLS, che risponde perfettamente a questa nuova esigenza di mercato. Con il sistema di collaborazione Agent RE connesso a REplat, infatti, l’acquirente è seguito da un solo agente immobiliare di riferimento, così come il venditore. In MLS entrambi gli agenti immobiliari collaborano tra loro e con gli altri professionisti del network, sostenendo realmente gli interessi delle due parti e permettendo ai propri clienti di vendere e acquistare casa più velocemente e al miglior prezzo.

Mercato del mattone in positivo: il 2018 si chiude a +9,3%

Compravendite positive in Italia. Il mercato immobiliare continua a registrare risultati con un bel più davanti. A dire che agli Italiani piace comprare casa sono i dati dell’OMI dell’Agenzia dell’Entrate relativi al IV trimestre del 2018.

Quello che mostrano gli esiti degli studi, infatti, è un forte aumento delle compravendite con un +9,3 % per le abitazioni e un +5,8 % per gli immobili commerciali, in confronto allo stesso trimestre dello scorso anno.

In particolare, il mercato delle abitazioni è in crescita in tutto il territorio nazionale con un incremento più evidente al Nord Est (+12,5%) e al Centro (+12,4%) mentre al Sud si registra un più contenuto +4,3% trainato dalla città di Palermo (+18,5%) che si piazza sul podio subito dopo Bologna (+20,9%).

Le altre città della Penisola che registrano i migliori risultati per gli immobili residenziali sono Roma (+10,9%) e Milano (+9,5%) che fanno ben sperare per il 2019: le prime previsioni vedono infatti la città “Ambrosiana” in testa per numero di compravendite e, in generale, per l’interesse che sta suscitando negli investitori.

Tempi di vendita e tipologie di immobili

I prezzi delle abitazioni si mantengono sostanzialmente stabili e i tempi di attesa per la vendita diminuiscono in media di 1 mese (da 8,2 a 7,2 mesi).

Ma di che tipo di immobili stiamo parlando? La casa preferita dagli italiani è di tipo medio-grande, tra i 55 e i 115 metri quadrati, dato sostanzialmente molto simile al 2017.

In espansione anche le compravendite dei locali commerciali. Non si tratta però di un aumento omogeneo in tutto il territorio nazionale. Basti pensare che il tasso varia da un +3% al Sud a un +11,5% a Nord Est. Differenze anche sulle tipologie di immobili commerciali venduti: Bologna è la prima città per la compravendita di negozi e laboratori e, al contempo, una delle ultime per uffici e studi insieme con Genova. Segue Milano, al secondo posto per quanto riguarda negozi e laboratori e al primo per le compravendite di uffici e studi insieme con Palermo.

Nel complesso, il IV trimestre del 2018 ha rappresentato, senza ombra di dubbio, il tasso di crescita più alto degli ultimi 15 mesi di espansione del mercato immobiliare italiano. Buone notizie quindi per gli agenti immobiliari, questi dati ci fanno ben sperare per un ulteriore aumento delle compravendite anche nel 2019.

Barbato: “Leggere il cambiamento per essere al passo col mercato”. Primo video della serie Frimm

Il presidente di FRIMM S.p.A. Roberto Barbato

Il presidente di FRIMM S.p.A. Roberto Barbato inaugura la serie di video dedicata al mercato immobiliare e creata dall’Ufficio Marketing e Comunicazione dell’azienda insieme con i videomaker di Mount Pilgrim.

Nel breve filmato si parla della centralità della casa per gli italiani e della passione degli agenti immobiliari per il proprio lavoro, senza dimenticare l’importanza di saper leggere e anticipare il cambiamento per essere sempre al passo col mercato.

Per vedere il video è sufficiente cliccare qui o sulla foto qui sopra.

Novità casa: il notaio tratterrà i soldi della compravendita fino alla trascrizione dell’atto

Basta sorprese, basta ipoteche nascoste, basta allo spauracchio della “doppia vendita”. Grazie al ddl Concorrenza infatti, da oggi chi acquista casa potrà versare l’importo direttamente al notaio, che conserverà la somma e la girerà al venditore solo dopo la trascrizione del rogito, vale a dire quando il passaggio di proprietà sarà diventato definitivo.

Il ddl Concorrenza prevede infatti uno specifico conto deposito presso i notai proprio a garanzia delle compravendita: questo perché a volte tra il rogito e la trascrizione dell’atto nei pubblici registri passa un tempo sufficientemente lungo per consentire, a venditori particolarmente furbi, di vendere ad un altro acquirente l’immobile di fatto indisponibile. Solo una volta trascritto l’atto infatti, il compratore può dirsi in tutto e per tutto proprietario dell’immobile. Non solo, perché proprio a causa del fatto che nella finestra temporale che intercorre tra rogito e trascrizione l’immobile è nella piena disponibilità del venditore, può capitare che eventuali creditori possano iscrivere ipoteche o avviare pignoramenti. Le ispezioni ipotecarie, infatti,  vengono effettuate dal notaio solo in precedenza della data del rogito, per verificare che l’immobile sia, appunto, libero da “gravami pregiudizievoli” e quindi commercializzabile. Dopo il rogito, perciò, l’acquirente è ancora a rischio di sgradite sorprese, anche se solo per pochi giorni.

Importante: la legge non rende obbligatorio il versamento dell’importo della compravendita al notaio; deve essere infatti l’acquirente a richiederlo espressamente. A fronte della richiesta il venditore non si può opporre.

MLS REplat apre al mercato immobiliare di Parigi: vive la collaboration!

CasaParigi, affermata agenzia immobiliare con sede nella capitale francese e composta da professionisti italiani, ha scelto MLS REplat per aprirsi completamente al mercato italiano e per collaborare in maniera proficua con gli oltre 3.500 agenti immobiliari che già utilizzano la piattaforma creata da Frimm numero uno in Italia per la condivisione immobiliare.

MLS REplat, che solo in Italia detiene quasi il 60% del mercato delle agenzie immobiliari connesse a sistemi di collaborazione, aggiunge così un altro tassello importante al suo puzzle globale che vede già asset in mercati quali Svizzera, Gran Bretagna, Brasile, Stati Uniti e Costarica.

Nata nel 2005, CasaParigi offre consulenza ed intermediazione per l’acquisto, la vendita o la gestione di immobili a Parigi. Il team di professionisti di CasaParigi è composto da esperti del mondo immobiliare affiancati da architetti, interior designer, notai, addetti a servizi generali, manutentori ed esperti di marketing. CasaParigi fa parte della FNAIM ( Fédération Nationale de l’Immobilier) la prima organizzazione in Francia e in Europa di professionisti del settore.

#LaCasaRiparte: a Milano il 21 marzo per analizzare il nuovo boom immobiliare. Milano guida il residenziale nel 2016 (+21,9% rispetto al 2015)


Prezzi stabili, ma ancora sotto i livelli di 10 anni fa. Bene anche la locazione con canoni in rialzo del 3,7%

Milano, 21 marzo 2017 – Si confermano i segnali positivi per il mercato immobiliare residenziale. Milano è la città che per prima ha colto umori e tendenze di un settore che dopo anni di recessione sta dando segnali di stabilità nei valori delle case e di ripresa nel numero di compravendite.

In questo scenario di ottimistica prudenza, si svolgerà il prossimo 21 marzo l’incontro #lacasariparte, un momento di confronto tra pubblico e privato, con la collaborazione della Regione Lombardia, aperto ai cittadini e agli operatori professionali, dove tra legislazione locale, strumenti e tecnologia, si farà il punto su come cogliere ogni opportunità per valorizzare questa fase di ripresa.

Nel corso dell’incontro, infatti, si parlerà della legge sul recupero dei seminterrati, delle esigenze abitative della città, della digitalizzazione dei dati del mercato immobiliare, dei ruoli nella filiera immobiliare, di strumenti per gli agenti immobiliari, di evoluzione del mercato e di come è cambiata la concezione valoriale della “casa” per le nuove generazioni (a partire dai Millennials).

Questo evento è una grande opportunità per chiunque è interessato al mondo casa” afferma Diego Caponigro, Presidente di OID – Osservatorio Immobiliare Digitale,  “gli argomenti saranno molti e lo scopo è quello di rafforzare l’immagine di un mercato che, nonostante tutto, manifesta un trend positivo. Faremo un focus sul tema delle locazioni e sul rapporto tra nuove generazioni ed esigenza abitativa, in un confronto molto concreto“.

L’evento si terrà a Milano presso l’Auditorium Giorgio Gaber, in piazza Duca d’Aosta 3.
L’apertura dei lavori è prevista per le ore 17.30 ed il termine alle ore 20.30.

 

Interverranno:

  • Diego Caponigro, Presidente OID
  • Fabio Altitonante, Consigliere Regione Lombardia
  • Pietro Tatarella, Consigliere Comune di Milano
  • Gerardo Paterna, Vice Presidente OID
  • Carlo Giordano, CEO Immobiliare.it
  • Giuliano Tito, General Manager Lombardia MLS REplat e Frimm
  • Vittorio Zirnstein, Giornalista di ReQuadro

Registrazione gratuita a questo indirizzo: lacasariparte.osservatorioimmobiliaredigitale.it

Scarica qui il comunicato stampa in formato pdf

L’Osservatorio Immobiliare Digitale – OID, pensato e fondato da Diego Caponigro, esperto di digitalizzazione nel settore immobiliare e da Gerardo Paterna, consulente e blogger immobiliare, già noto per i numerosi report di settore pubblicati negli ultimi 10 anni, ha lo scopo di raccogliere dati, individuare trend ed elaborarli al fine di pubblicare report periodici. L’Osservatorio Immobiliare Digitale è costituito in forma di associazione e vuole coinvolgere in modo trasversale aziende, enti e istituzioni che hanno interessi e dati da condividere del settore immobiliare.

 

Nuovo boom immobiliare: il 21 marzo 2017 a Milano #LaCasaRiparte!

Partecipa all’evento che celebra il nuovo boom immobiliare italiano nella città che più di tutte ha adottato la modernità nel fare real estate: una nuova concezione di mercato, fatta di tecnologia, prodotti finanziari moderni, e soprattutto prezzi giusti per gli immobili.
Fortemente voluto da Frimm e MLS REplat, dall’istituto statistico OID Osservatorio Immobiliare Digitale, da ReGold.it, RETV e Immobiliare.it, insieme con la Regione Lombardia, il meeting ha come obiettivo quello di avvicinare clienti e agenti immobiliari attraverso l’incontro tra le esigenze dei primi e l’offerta – immobili e servizi – dei secondi.

Interverranno all’evento:
-Fabio Altitonante, consigliere Regione Lombardia
-Pietro Tatarella, consigliere Comune di Milano
-Carlo Giordano, CEO di Immobiliare.it, con Gerardo Paterna, vice presidente di OID
-Giuliano Tito, general manager Lombardia MLS REplat e Frimm
-Vittorio Zirnstein, giornalista di RE Quadro

Presenta e modera l’evento Diego Caponigro, presidente OID

Location: Auditorium Giorgio Gaber, piazza Duca d’Aosta 3 – Milano
Orario: dalle ore 18 alle ore 20
Alle 20.00 aperitivo offerto a tutti i partecipanti

Per informazioni: eventi@replat.com
Info su: lacasariparte.osservatorioimmobiliaredigitale.it

Mercato casa: in Italia cresce il residenziale, previsto un +14,6% di compravendite a fine 2016

In Italiacompravendite-crescita le previsioni prospettano un aumento di compravendite del 14,6% nel 2016 e del 8% nel 2017, nonostante questo, il futuro del mercato immobiliare resta incerto e direttamente legato all’evoluzione delle dinamiche politiche nazionali e internazionali. L’uscita del Regno Unito dall’Ue e il risultato del referendum che si terrà in ottobre in Italia, secondo l’outlook dell’istituto di statistica Scenari Immobiliari che verrà presentato il 16 e il 17 settembre a Santa Margherita Ligure nel corso del 24esimo Forum, sono incognite che incideranno inevitabilmente sull’andamento del mercato immobiliare.

“La ripresa è limitata alle grandi città” dichiara Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ed è determinata dalla riduzione della pressione fiscale, da una maggior apertura delle banche all’erogazione dei mutui e dall’evidente calo dei prezzi avvenuto negli ultimi anni. Nella penisola italiana il fatturato del mercato residenziale a fine 2016 dovrebbe raggiungere gli 86 miliardi di euro (+3,6%), su un fatturato totale nel settore real estate di 115,1 miliardi, per passare poi a 91,2 miliardi nel 2017 (+6%).

Nei primi cinque Paesi dell’Unione europea (Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna), grazie alla politica accomodante dell’Ue, la domanda di case è in crescita. Tale domanda si rivolge ad abitazioni moderne e inserite in contesti centrali. Il patrimonio immobiliare nei Paesi sopracitati ammonta a 18 miliardi di euro: l’Italia si colloca al terzo posto con oltre 3,1 miliardi di mq (17,8% dei cinque Paesi).

Sei un agente immobiliare? 5 motivi per cui dovresti usare un MLS

collaborazione_immobiliare_mlsEssere un agente immobiliare è ancora un lavoro potenzialmente molto remunerativo e nonostante la crisi degli ultimi anni, il mercato si sta riprendendo in tutto il mondo.

Secondo Judy LaDeur, una delle donne più potenti del Real Estate americano, fare l’agente immobiliare può ancora portare al successo economico.

La ricetta per vincere? Lavorare tanto, curare le relazioni e soddisfare le esigenze della clientela creando una relazione di lungo periodo.

Ma come si fidelizza un cliente?  

Ecco 5 motivi per cui dovresti usare un MLS per fidelizzare il tuo cliente:

1) Più transazioni, più velocità

Grazie ai sistemi di MLS si aumenta il numero delle compravendite e di conseguenza, si ottiene più velocità nel soddisfare un cliente.

L’MLS permette di condividere richieste e immobili aumentando la possibilità di trovare la casa o il compratore perfetto per il tuo cliente.

Quindi alla fine dell’anno si avranno più transazioni e quindi più clienti soddisfatti.

2) Più contatti

Portare a termine tante transazioni in un anno significa aumentare il proprio portafoglio contatti.

Nel settore immobiliare i contatti sono la base di tutto, lo sappiamo: un cliente soddisfatto oggi, può attivare il passaparola positivo e portare il prossimo cliente domani. In questo senso l’MLS diventa un investimento per il futuro della tua agenzia immobiliare

3) Più professionalità percepita

La professione dell’agente immobiliare soffre ancora di poca fiducia da parte del mercato e spesso sono agenti stessi a dire che tra le proprie file ci sono persone “non professionali”.

Come dimostriamo di essere professionali? Come possiamo far capire che siamo agenti immobiliari di qualità, che si impegnano e che utilizzano i migliori sistemi sul mercato?

La risposta sta nell’utilizzo dell’MLS. Grazie all’MLS puoi attingere a opzioni e strumenti che consentono di influenzare positivamente una transazione, puoi studiare più facilmente i trend del mercato ed essere aggiornato.

Spesso i sistemi di MLS mettono a disposizione vere e proprie Academies grazie alle quali si migliorano le proprie competenze tecniche, strategiche e relazionali.

4) Facilita l’esclusiva

Usare un MLS permette di offrire ai propri clienti buona parte di ciò che il mercato immobiliare ha da offrire in quel determinato momento.

Il privato quindi non deve necessariamente incaricare più agenzie per coprire diverse zone di suo interesse e l’’esclusiva quindi diventa l’opzione migliore per tutti.

5) È il futuro della professione

I sistemi di MLS sono ancora lontani dall’essere perfetti e hanno numerose parti che devono essere migliorate.

Il tema della collaborazione, specialmente in Italia, sta iniziando ad affermarsi ma nella maggior parte dei paesi occidentali gli MLS sono per l’agente immobiliare come il bisturi per il chirurgo, ovvero strumenti dati per scontati.

Prima si inizia a sfruttare l’MLS, prima aumenterà la propria professionalità e le opzioni a propria disposizione per far felice il proprio cliente.

Hai voglia di capire meglio come funziona il più usato MLS in Italia? Saremmo felici di parlarne con te, senza impegno. Segui questo link e lascia i tuoi dati.

Brexit e immobiliare: come cambierà il mercato in Italia

Giovedì Brexit23 Giugno la Gran Bretagna votava l’uscita dall’UE. Con il 51,9% dei voti favorevoli al “Leave” la Gran Bretagna saluta l’Europa e si appresta a vivere significativi cambiamenti nella sfera del mercato immobiliare e finanziario.
Il primo degli possibili effetti del Brexit (che sta per “Britain exit”) è lo spoglio di Londra del titolo di capitale europea degli investimenti nel mattone. Questo potrebbe comportare delle conseguenze positive sul mercato immobiliare delle principali città dell’UE.
Secondo l’opinione di alcuni analisti si assisterebbe a un esodo di investimenti dalla City londinese, sede d’importanti società internazionali, verso nuove piazze europee. Infatti, in virtù del nuovo regime fiscale, numerose aziende avranno la necessità di spostare i propri quartier generali. Parigi, Madrid e Milano sarebbero le prime città a coglierne i benefici.
MLS REplat, in tale contesto, si porrebbe come catalizzatore della dinamica di mercato esposta. Grazie al suo sistema di condivisone degli immobili, la piattaforma ideata da Frimm faciliterebbe il lavoro degli operatori immobiliari alle prese con un eventuale aumento delle trattative.
Dunque nuove possibilità per agenti immobiliari, ma non solo. Possibili effetti negativi dell’uscita britannica dall’UE non sono da escludersi. La perdita di valore della sterlina e il conseguente maggiore potere d’acquisto dell’euro condurrebbero gli inglesi a ridimensionare gli investimenti su scala sovranazionale. Alcune mete turistiche italiane potrebbero perdere clientela nell’ambito della compravendita di case vacanza.
Nel bene o nel male, quella presa dagli inglesi, è una decisione irreversibile che porterà profondi cambiamenti ai mercati europei e muterà considerevolmente gli scenari immobiliari dei prossimi anni.

MLS REplat: +30% di immobili venduti in collaborazione nel 2015

Collaborazione MLS REplatIl primo sistema online di condivisione per agenti immobiliari in Italia, con oltre 1.900 agenzie coinvolte, svela i retroscena delle compravendite in collaborazione.

Sui 28.000 immobili registrati in piattaforma nel 2015 (+27% rispetto al 2014), sono stati 7.087 quelli compravenduti dividendo le informazioni tra gli operatori connessi all’MLS, quasi +30% rispetto all’anno precedente. Le regioni italiane più collaborative sono il Lazio, la Campania e la Sicilia.

Il 2015 è stato un anno decisivo per la collaborazione tra agenti immobiliari. Con la crisi economica e del settore sempre più alle spalle, molti professionisti del mattone hanno intensificato il lavoro sulla condivisione dei loro portafogli immobiliari, servendosi di strumenti – l’MLS su tutti – che consentono maggior velocità di trattativa e soprattutto maggior tutela delle informazioni relative agli immobili acquisiti.

MLS REplat, il primo sistema Multiple Listing Service italiano per diffusione, con oltre 1.900 agenzie connesse quotidianamente (complice l’accordo dello scorso anno con il network SoloAffitti), con i dati comunicati oggi conferma questo trend. Se già il numero di immobili complessivo registrati all’interno della piattaforma creata da Frimm nel 2000 ha fatto segnare un +27% dal 2014 (da 22.000 a 28.000), sono proprio le collaborazioni tra agenzie del network che hanno dato il segnale più forte, a testimonianza di una maggiore comprensione dello strumento MLS REplat, che oggi copre quasi il 60% del mercato dei cosiddetti aggregatori (59,28%, come evidenziato dall’annuale report di Gerardo Paterna “Reti e Aggregazioni Immobiliari”).

Sulle migliaia di proposte registrate sulla piattaforma nel 2015, infatti, sono state 7.087 quelle che hanno portato la compravendita in collaborazione a buon fine. Un numero del 29,8% superiore al dato 2014, anno in cui le collaborazioni effettuate all’interno di MLS REplat erano state 5.460.

Tra le regioni italiane connesse alla piattaforma, le più collaborative (quelle cioè con il più alto numero di compravendite effettuate in collaborazione) sono state nel 2015 il Lazio, con 3.197 collaborazioni (pari al 45% del totale), seguito dalla Campania (1.008 collaborazioni, 14,23%), e dalla Sicilia (879 collaborazioni effettuate, 12,4%).

L’MLS è uno strumento anticrisi”, ha commentato il presidente di Frimm e MLS REplat Roberto Barbato, “così come lo è stato negli Stati Uniti dopo la grande crisi del ’29. Per questo i numeri della collaborazione 2015 non mi sorprendono, non dopo la recessione degli ultimi anni. Mi aspettavo una crescita delle collaborazioni, e il nostro obiettivo a medio termine è quello di cavalcare questo trend di crescita. Lo faremo lavorando sulla mentalità degli agenti immobiliari: ormai abbiamo uno strumento consolidato, e abbiamo compreso che la vera differenza nelle performance viene fatta da chi ci crede, da chi capisce che collaborare è la forma di business standard per il futuro”.

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