I clienti vogliono agenti immobiliari “di parte”. Come trovarli? Nei sistemi MLS

Nasce una nuova esigenza all’ interno del mercato immobiliare. Chi vuole vendere o acquistare casa, infatti, desidera al proprio fianco un “consulente di parte”: un professionista che tuteli gli interessi esclusivi del compratore o del venditore e non di entrambi contemporaneamente.

A dirlo è una ricerca condotta da Sigest, importante realtà immobiliare milanese, che ha analizzato la percezione che i clienti hanno nei confronti degli agenti immobiliari.

Il campione dell’indagine, riportata anche da Il Sole 24 Ore, è costituito da 535 persone che avevano acquistato o venduto casa a Milano per un valore superiore a 300mila euro o che stavano per concludere la compravendita.

L’ 81% delle persone intervistate ha dichiarato di volersi affidare ad un’agenzia immobiliare, anche se con delle sensazioni contrastanti: il 47% si autodefinisce infatti “sostenitore” del ruolo degli operatori immobiliari, mentre il 34% si dice “titubante”.

Le perplessità sono dovute al fatto che la maggior parte degli acquirenti intervistati non considera adeguato il compenso economico chiesto dalle agenzie rispetto al servizio offerto. Inoltre, sempre la stessa parte di campione, ritiene che l’agente immobiliare non faccia del tutto gli interessi del cliente e che le operazioni non siano chiare e trasparenti.

E allora perché potenziali acquirenti o venditori decidono di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare? Le motivazioni sono le seguenti: per evitare errori gravi o rischi (acquirenti 68%; venditori 75%), per districarsi nella burocrazia (acquirenti 65%; venditori 77%) e per risparmiare tempo (acquirenti 67%; venditori 70%).

Dalla ricerca emerge la diffidenza delle persone nei confronti delle agenzie immobiliari e la volontà di essere affiancati da una figura professionale che eroghi un servizio di qualità con una trasparenza di operazioni e costi. Infatti, otto persone intervistate su dieci (88% acquirenti; 83% venditori), dichiarano di volere un agente immobiliare che tuteli gli interessi esclusivamente di chi vuole vendere casa o di chi desidera acquistarla: un vero e proprio consulente “di parte”.

Tutto questo è già possibile con l’ MLS, che risponde perfettamente a questa nuova esigenza di mercato. Con il sistema di collaborazione Agent RE connesso a REplat, infatti, l’acquirente è seguito da un solo agente immobiliare di riferimento, così come il venditore. In MLS entrambi gli agenti immobiliari collaborano tra loro e con gli altri professionisti del network, sostenendo realmente gli interessi delle due parti e permettendo ai propri clienti di vendere e acquistare casa più velocemente e al miglior prezzo.

Mercato del mattone in positivo: il 2018 si chiude a +9,3%

Compravendite positive in Italia. Il mercato immobiliare continua a registrare risultati con un bel più davanti. A dire che agli Italiani piace comprare casa sono i dati dell’OMI dell’Agenzia dell’Entrate relativi al IV trimestre del 2018.

Quello che mostrano gli esiti degli studi, infatti, è un forte aumento delle compravendite con un +9,3 % per le abitazioni e un +5,8 % per gli immobili commerciali, in confronto allo stesso trimestre dello scorso anno.

In particolare, il mercato delle abitazioni è in crescita in tutto il territorio nazionale con un incremento più evidente al Nord Est (+12,5%) e al Centro (+12,4%) mentre al Sud si registra un più contenuto +4,3% trainato dalla città di Palermo (+18,5%) che si piazza sul podio subito dopo Bologna (+20,9%).

Le altre città della Penisola che registrano i migliori risultati per gli immobili residenziali sono Roma (+10,9%) e Milano (+9,5%) che fanno ben sperare per il 2019: le prime previsioni vedono infatti la città “Ambrosiana” in testa per numero di compravendite e, in generale, per l’interesse che sta suscitando negli investitori.

Tempi di vendita e tipologie di immobili

I prezzi delle abitazioni si mantengono sostanzialmente stabili e i tempi di attesa per la vendita diminuiscono in media di 1 mese (da 8,2 a 7,2 mesi).

Ma di che tipo di immobili stiamo parlando? La casa preferita dagli italiani è di tipo medio-grande, tra i 55 e i 115 metri quadrati, dato sostanzialmente molto simile al 2017.

In espansione anche le compravendite dei locali commerciali. Non si tratta però di un aumento omogeneo in tutto il territorio nazionale. Basti pensare che il tasso varia da un +3% al Sud a un +11,5% a Nord Est. Differenze anche sulle tipologie di immobili commerciali venduti: Bologna è la prima città per la compravendita di negozi e laboratori e, al contempo, una delle ultime per uffici e studi insieme con Genova. Segue Milano, al secondo posto per quanto riguarda negozi e laboratori e al primo per le compravendite di uffici e studi insieme con Palermo.

Nel complesso, il IV trimestre del 2018 ha rappresentato, senza ombra di dubbio, il tasso di crescita più alto degli ultimi 15 mesi di espansione del mercato immobiliare italiano. Buone notizie quindi per gli agenti immobiliari, questi dati ci fanno ben sperare per un ulteriore aumento delle compravendite anche nel 2019.

Barbato: “Leggere il cambiamento per essere al passo col mercato”. Primo video della serie Frimm

Il presidente di FRIMM S.p.A. Roberto Barbato

Il presidente di FRIMM S.p.A. Roberto Barbato inaugura la serie di video dedicata al mercato immobiliare e creata dall’Ufficio Marketing e Comunicazione dell’azienda insieme con i videomaker di Mount Pilgrim.

Nel breve filmato si parla della centralità della casa per gli italiani e della passione degli agenti immobiliari per il proprio lavoro, senza dimenticare l’importanza di saper leggere e anticipare il cambiamento per essere sempre al passo col mercato.

Per vedere il video è sufficiente cliccare qui o sulla foto qui sopra.

Novità casa: il notaio tratterrà i soldi della compravendita fino alla trascrizione dell’atto

Basta sorprese, basta ipoteche nascoste, basta allo spauracchio della “doppia vendita”. Grazie al ddl Concorrenza infatti, da oggi chi acquista casa potrà versare l’importo direttamente al notaio, che conserverà la somma e la girerà al venditore solo dopo la trascrizione del rogito, vale a dire quando il passaggio di proprietà sarà diventato definitivo.

Il ddl Concorrenza prevede infatti uno specifico conto deposito presso i notai proprio a garanzia delle compravendita: questo perché a volte tra il rogito e la trascrizione dell’atto nei pubblici registri passa un tempo sufficientemente lungo per consentire, a venditori particolarmente furbi, di vendere ad un altro acquirente l’immobile di fatto indisponibile. Solo una volta trascritto l’atto infatti, il compratore può dirsi in tutto e per tutto proprietario dell’immobile. Non solo, perché proprio a causa del fatto che nella finestra temporale che intercorre tra rogito e trascrizione l’immobile è nella piena disponibilità del venditore, può capitare che eventuali creditori possano iscrivere ipoteche o avviare pignoramenti. Le ispezioni ipotecarie, infatti,  vengono effettuate dal notaio solo in precedenza della data del rogito, per verificare che l’immobile sia, appunto, libero da “gravami pregiudizievoli” e quindi commercializzabile. Dopo il rogito, perciò, l’acquirente è ancora a rischio di sgradite sorprese, anche se solo per pochi giorni.

Importante: la legge non rende obbligatorio il versamento dell’importo della compravendita al notaio; deve essere infatti l’acquirente a richiederlo espressamente. A fronte della richiesta il venditore non si può opporre.

MLS REplat apre al mercato immobiliare di Parigi: vive la collaboration!

CasaParigi, affermata agenzia immobiliare con sede nella capitale francese e composta da professionisti italiani, ha scelto MLS REplat per aprirsi completamente al mercato italiano e per collaborare in maniera proficua con gli oltre 3.500 agenti immobiliari che già utilizzano la piattaforma creata da Frimm numero uno in Italia per la condivisione immobiliare.

MLS REplat, che solo in Italia detiene quasi il 60% del mercato delle agenzie immobiliari connesse a sistemi di collaborazione, aggiunge così un altro tassello importante al suo puzzle globale che vede già asset in mercati quali Svizzera, Gran Bretagna, Brasile, Stati Uniti e Costarica.

Nata nel 2005, CasaParigi offre consulenza ed intermediazione per l’acquisto, la vendita o la gestione di immobili a Parigi. Il team di professionisti di CasaParigi è composto da esperti del mondo immobiliare affiancati da architetti, interior designer, notai, addetti a servizi generali, manutentori ed esperti di marketing. CasaParigi fa parte della FNAIM ( Fédération Nationale de l’Immobilier) la prima organizzazione in Francia e in Europa di professionisti del settore.

#LaCasaRiparte: a Milano il 21 marzo per analizzare il nuovo boom immobiliare. Milano guida il residenziale nel 2016 (+21,9% rispetto al 2015)


Prezzi stabili, ma ancora sotto i livelli di 10 anni fa. Bene anche la locazione con canoni in rialzo del 3,7%

Milano, 21 marzo 2017 – Si confermano i segnali positivi per il mercato immobiliare residenziale. Milano è la città che per prima ha colto umori e tendenze di un settore che dopo anni di recessione sta dando segnali di stabilità nei valori delle case e di ripresa nel numero di compravendite.

In questo scenario di ottimistica prudenza, si svolgerà il prossimo 21 marzo l’incontro #lacasariparte, un momento di confronto tra pubblico e privato, con la collaborazione della Regione Lombardia, aperto ai cittadini e agli operatori professionali, dove tra legislazione locale, strumenti e tecnologia, si farà il punto su come cogliere ogni opportunità per valorizzare questa fase di ripresa.

Nel corso dell’incontro, infatti, si parlerà della legge sul recupero dei seminterrati, delle esigenze abitative della città, della digitalizzazione dei dati del mercato immobiliare, dei ruoli nella filiera immobiliare, di strumenti per gli agenti immobiliari, di evoluzione del mercato e di come è cambiata la concezione valoriale della “casa” per le nuove generazioni (a partire dai Millennials).

Questo evento è una grande opportunità per chiunque è interessato al mondo casa” afferma Diego Caponigro, Presidente di OID – Osservatorio Immobiliare Digitale,  “gli argomenti saranno molti e lo scopo è quello di rafforzare l’immagine di un mercato che, nonostante tutto, manifesta un trend positivo. Faremo un focus sul tema delle locazioni e sul rapporto tra nuove generazioni ed esigenza abitativa, in un confronto molto concreto“.

L’evento si terrà a Milano presso l’Auditorium Giorgio Gaber, in piazza Duca d’Aosta 3.
L’apertura dei lavori è prevista per le ore 17.30 ed il termine alle ore 20.30.

 

Interverranno:

  • Diego Caponigro, Presidente OID
  • Fabio Altitonante, Consigliere Regione Lombardia
  • Pietro Tatarella, Consigliere Comune di Milano
  • Gerardo Paterna, Vice Presidente OID
  • Carlo Giordano, CEO Immobiliare.it
  • Giuliano Tito, General Manager Lombardia MLS REplat e Frimm
  • Vittorio Zirnstein, Giornalista di ReQuadro

Registrazione gratuita a questo indirizzo: lacasariparte.osservatorioimmobiliaredigitale.it

Scarica qui il comunicato stampa in formato pdf

L’Osservatorio Immobiliare Digitale – OID, pensato e fondato da Diego Caponigro, esperto di digitalizzazione nel settore immobiliare e da Gerardo Paterna, consulente e blogger immobiliare, già noto per i numerosi report di settore pubblicati negli ultimi 10 anni, ha lo scopo di raccogliere dati, individuare trend ed elaborarli al fine di pubblicare report periodici. L’Osservatorio Immobiliare Digitale è costituito in forma di associazione e vuole coinvolgere in modo trasversale aziende, enti e istituzioni che hanno interessi e dati da condividere del settore immobiliare.

 

Nuovo boom immobiliare: il 21 marzo 2017 a Milano #LaCasaRiparte!

Partecipa all’evento che celebra il nuovo boom immobiliare italiano nella città che più di tutte ha adottato la modernità nel fare real estate: una nuova concezione di mercato, fatta di tecnologia, prodotti finanziari moderni, e soprattutto prezzi giusti per gli immobili.
Fortemente voluto da Frimm e MLS REplat, dall’istituto statistico OID Osservatorio Immobiliare Digitale, da ReGold.it, RETV e Immobiliare.it, insieme con la Regione Lombardia, il meeting ha come obiettivo quello di avvicinare clienti e agenti immobiliari attraverso l’incontro tra le esigenze dei primi e l’offerta – immobili e servizi – dei secondi.

Interverranno all’evento:
-Fabio Altitonante, consigliere Regione Lombardia
-Pietro Tatarella, consigliere Comune di Milano
-Carlo Giordano, CEO di Immobiliare.it, con Gerardo Paterna, vice presidente di OID
-Giuliano Tito, general manager Lombardia MLS REplat e Frimm
-Vittorio Zirnstein, giornalista di RE Quadro

Presenta e modera l’evento Diego Caponigro, presidente OID

Location: Auditorium Giorgio Gaber, piazza Duca d’Aosta 3 – Milano
Orario: dalle ore 18 alle ore 20
Alle 20.00 aperitivo offerto a tutti i partecipanti

Per informazioni: eventi@replat.com
Info su: lacasariparte.osservatorioimmobiliaredigitale.it

Mercato casa: in Italia cresce il residenziale, previsto un +14,6% di compravendite a fine 2016

In Italiacompravendite-crescita le previsioni prospettano un aumento di compravendite del 14,6% nel 2016 e del 8% nel 2017, nonostante questo, il futuro del mercato immobiliare resta incerto e direttamente legato all’evoluzione delle dinamiche politiche nazionali e internazionali. L’uscita del Regno Unito dall’Ue e il risultato del referendum che si terrà in ottobre in Italia, secondo l’outlook dell’istituto di statistica Scenari Immobiliari che verrà presentato il 16 e il 17 settembre a Santa Margherita Ligure nel corso del 24esimo Forum, sono incognite che incideranno inevitabilmente sull’andamento del mercato immobiliare.

“La ripresa è limitata alle grandi città” dichiara Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, ed è determinata dalla riduzione della pressione fiscale, da una maggior apertura delle banche all’erogazione dei mutui e dall’evidente calo dei prezzi avvenuto negli ultimi anni. Nella penisola italiana il fatturato del mercato residenziale a fine 2016 dovrebbe raggiungere gli 86 miliardi di euro (+3,6%), su un fatturato totale nel settore real estate di 115,1 miliardi, per passare poi a 91,2 miliardi nel 2017 (+6%).

Nei primi cinque Paesi dell’Unione europea (Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna), grazie alla politica accomodante dell’Ue, la domanda di case è in crescita. Tale domanda si rivolge ad abitazioni moderne e inserite in contesti centrali. Il patrimonio immobiliare nei Paesi sopracitati ammonta a 18 miliardi di euro: l’Italia si colloca al terzo posto con oltre 3,1 miliardi di mq (17,8% dei cinque Paesi).

Sei un agente immobiliare? 5 motivi per cui dovresti usare un MLS

collaborazione_immobiliare_mlsEssere un agente immobiliare è ancora un lavoro potenzialmente molto remunerativo e nonostante la crisi degli ultimi anni, il mercato si sta riprendendo in tutto il mondo.

Secondo Judy LaDeur, una delle donne più potenti del Real Estate americano, fare l’agente immobiliare può ancora portare al successo economico.

La ricetta per vincere? Lavorare tanto, curare le relazioni e soddisfare le esigenze della clientela creando una relazione di lungo periodo.

Ma come si fidelizza un cliente?  

Ecco 5 motivi per cui dovresti usare un MLS per fidelizzare il tuo cliente:

1) Più transazioni, più velocità

Grazie ai sistemi di MLS si aumenta il numero delle compravendite e di conseguenza, si ottiene più velocità nel soddisfare un cliente.

L’MLS permette di condividere richieste e immobili aumentando la possibilità di trovare la casa o il compratore perfetto per il tuo cliente.

Quindi alla fine dell’anno si avranno più transazioni e quindi più clienti soddisfatti.

2) Più contatti

Portare a termine tante transazioni in un anno significa aumentare il proprio portafoglio contatti.

Nel settore immobiliare i contatti sono la base di tutto, lo sappiamo: un cliente soddisfatto oggi, può attivare il passaparola positivo e portare il prossimo cliente domani. In questo senso l’MLS diventa un investimento per il futuro della tua agenzia immobiliare

3) Più professionalità percepita

La professione dell’agente immobiliare soffre ancora di poca fiducia da parte del mercato e spesso sono agenti stessi a dire che tra le proprie file ci sono persone “non professionali”.

Come dimostriamo di essere professionali? Come possiamo far capire che siamo agenti immobiliari di qualità, che si impegnano e che utilizzano i migliori sistemi sul mercato?

La risposta sta nell’utilizzo dell’MLS. Grazie all’MLS puoi attingere a opzioni e strumenti che consentono di influenzare positivamente una transazione, puoi studiare più facilmente i trend del mercato ed essere aggiornato.

Spesso i sistemi di MLS mettono a disposizione vere e proprie Academies grazie alle quali si migliorano le proprie competenze tecniche, strategiche e relazionali.

4) Facilita l’esclusiva

Usare un MLS permette di offrire ai propri clienti buona parte di ciò che il mercato immobiliare ha da offrire in quel determinato momento.

Il privato quindi non deve necessariamente incaricare più agenzie per coprire diverse zone di suo interesse e l’’esclusiva quindi diventa l’opzione migliore per tutti.

5) È il futuro della professione

I sistemi di MLS sono ancora lontani dall’essere perfetti e hanno numerose parti che devono essere migliorate.

Il tema della collaborazione, specialmente in Italia, sta iniziando ad affermarsi ma nella maggior parte dei paesi occidentali gli MLS sono per l’agente immobiliare come il bisturi per il chirurgo, ovvero strumenti dati per scontati.

Prima si inizia a sfruttare l’MLS, prima aumenterà la propria professionalità e le opzioni a propria disposizione per far felice il proprio cliente.

Hai voglia di capire meglio come funziona il più usato MLS in Italia? Saremmo felici di parlarne con te, senza impegno. Segui questo link e lascia i tuoi dati.

Brexit e immobiliare: come cambierà il mercato in Italia

Giovedì Brexit23 Giugno la Gran Bretagna votava l’uscita dall’UE. Con il 51,9% dei voti favorevoli al “Leave” la Gran Bretagna saluta l’Europa e si appresta a vivere significativi cambiamenti nella sfera del mercato immobiliare e finanziario.
Il primo degli possibili effetti del Brexit (che sta per “Britain exit”) è lo spoglio di Londra del titolo di capitale europea degli investimenti nel mattone. Questo potrebbe comportare delle conseguenze positive sul mercato immobiliare delle principali città dell’UE.
Secondo l’opinione di alcuni analisti si assisterebbe a un esodo di investimenti dalla City londinese, sede d’importanti società internazionali, verso nuove piazze europee. Infatti, in virtù del nuovo regime fiscale, numerose aziende avranno la necessità di spostare i propri quartier generali. Parigi, Madrid e Milano sarebbero le prime città a coglierne i benefici.
MLS REplat, in tale contesto, si porrebbe come catalizzatore della dinamica di mercato esposta. Grazie al suo sistema di condivisone degli immobili, la piattaforma ideata da Frimm faciliterebbe il lavoro degli operatori immobiliari alle prese con un eventuale aumento delle trattative.
Dunque nuove possibilità per agenti immobiliari, ma non solo. Possibili effetti negativi dell’uscita britannica dall’UE non sono da escludersi. La perdita di valore della sterlina e il conseguente maggiore potere d’acquisto dell’euro condurrebbero gli inglesi a ridimensionare gli investimenti su scala sovranazionale. Alcune mete turistiche italiane potrebbero perdere clientela nell’ambito della compravendita di case vacanza.
Nel bene o nel male, quella presa dagli inglesi, è una decisione irreversibile che porterà profondi cambiamenti ai mercati europei e muterà considerevolmente gli scenari immobiliari dei prossimi anni.

MLS REplat: +30% di immobili venduti in collaborazione nel 2015

Collaborazione MLS REplatIl primo sistema online di condivisione per agenti immobiliari in Italia, con oltre 1.900 agenzie coinvolte, svela i retroscena delle compravendite in collaborazione.

Sui 28.000 immobili registrati in piattaforma nel 2015 (+27% rispetto al 2014), sono stati 7.087 quelli compravenduti dividendo le informazioni tra gli operatori connessi all’MLS, quasi +30% rispetto all’anno precedente. Le regioni italiane più collaborative sono il Lazio, la Campania e la Sicilia.

Il 2015 è stato un anno decisivo per la collaborazione tra agenti immobiliari. Con la crisi economica e del settore sempre più alle spalle, molti professionisti del mattone hanno intensificato il lavoro sulla condivisione dei loro portafogli immobiliari, servendosi di strumenti – l’MLS su tutti – che consentono maggior velocità di trattativa e soprattutto maggior tutela delle informazioni relative agli immobili acquisiti.

MLS REplat, il primo sistema Multiple Listing Service italiano per diffusione, con oltre 1.900 agenzie connesse quotidianamente (complice l’accordo dello scorso anno con il network SoloAffitti), con i dati comunicati oggi conferma questo trend. Se già il numero di immobili complessivo registrati all’interno della piattaforma creata da Frimm nel 2000 ha fatto segnare un +27% dal 2014 (da 22.000 a 28.000), sono proprio le collaborazioni tra agenzie del network che hanno dato il segnale più forte, a testimonianza di una maggiore comprensione dello strumento MLS REplat, che oggi copre quasi il 60% del mercato dei cosiddetti aggregatori (59,28%, come evidenziato dall’annuale report di Gerardo Paterna “Reti e Aggregazioni Immobiliari”).

Sulle migliaia di proposte registrate sulla piattaforma nel 2015, infatti, sono state 7.087 quelle che hanno portato la compravendita in collaborazione a buon fine. Un numero del 29,8% superiore al dato 2014, anno in cui le collaborazioni effettuate all’interno di MLS REplat erano state 5.460.

Tra le regioni italiane connesse alla piattaforma, le più collaborative (quelle cioè con il più alto numero di compravendite effettuate in collaborazione) sono state nel 2015 il Lazio, con 3.197 collaborazioni (pari al 45% del totale), seguito dalla Campania (1.008 collaborazioni, 14,23%), e dalla Sicilia (879 collaborazioni effettuate, 12,4%).

L’MLS è uno strumento anticrisi”, ha commentato il presidente di Frimm e MLS REplat Roberto Barbato, “così come lo è stato negli Stati Uniti dopo la grande crisi del ’29. Per questo i numeri della collaborazione 2015 non mi sorprendono, non dopo la recessione degli ultimi anni. Mi aspettavo una crescita delle collaborazioni, e il nostro obiettivo a medio termine è quello di cavalcare questo trend di crescita. Lo faremo lavorando sulla mentalità degli agenti immobiliari: ormai abbiamo uno strumento consolidato, e abbiamo compreso che la vera differenza nelle performance viene fatta da chi ci crede, da chi capisce che collaborare è la forma di business standard per il futuro”.

Scarica qui il comunicato stampa in versione pdf

Frimm a 2Next su Rai2: “La casa si conferma l’investimento principale degli italiani”

Barbato RAI2Che il mattone italiano si sia rilanciato è opinione condivisa da parte dei principali player del mercato immobiliare: come sia accaduto e che cosa dobbiamo aspettarci nell’immediato futuro è stato l’argomento al centro del servizio della trasmissione 2Next di RAI 2 andato in onda martedì scorso. Tra le testimonianze raccolte, quella del presidente di Frimm, Roberto Barbato, e quella di Antonello Palana,  agente immobiliare di lungo corso e responsabile del Centro Servizi Agenti Immobiliari Frimm di Roma, che ha accompagnato la troupe televisiva a casa di uno dei suoi clienti, fresco acquirente di una casa in centro a Roma.

Clicca qui per vedere il servizio integrale tratto dalla puntata di 2Next del 16 febbraio 2016.

 

Immobiliare: per 1 agente su 5 il business migliorerà nel 2016. Nel frattempo l’UE rilascia la Patente professionale

Agenti immobiliariIl 22% degli agenti immobiliari italiani, secondo un’indagine di BV Invest, crede che il proprio business godrà di un netto miglioramento in questo 2016 appena iniziato: un pensiero più che positivo, certo, se non altro perché sempre secondo lo stesso studio, il 63% del campione intervistato non è negativo in merito al prossimo futuro, e anzi pensa che il 2016 sarà stabile dal punto di vista delle compravendite come il 2015 appena trascorso. Il 15% rimanente pensa invece che le cose peggioreranno.

Quanto alle motivazioni che hanno ispirato le risposte positive, nel 43% dei casi si tratta della “maggiore apertura delle banche all’erogazione di mutui”, mentre nel 45% dei casi il motivo è “un miglioramento generale della condizione economica”. Il 12% degli agenti immobiliari intervistati ha poi invocato meno pressione fiscale sugli immobili, mentre sull’argomento investimenti, quasi quattro su dieci hanno affermato che punteranno principalmente su pubblicità e comunicazione (37%), e su tecnologia e innovazione (36%), mentre per il 27% di loro l’aspetto fondamentale su cui impegnare il budget è la formazione e l’aggiornamento. Proprio sulla formazione, la nota dolente di questa indagine: solo il 21% del campione intervistato dedica regolarmente tempo ad aggiornarsi, mentre il 53% lo fa poco, e il 26% quasi mai.

E a proposito di professionalità, la patente europea per alcune categorie professionali (agenti immobiliari compresi) è ora realtà: la European Professional Card (EPC) è infatti entrata in vigore, ufficialmente solo per infermieri, fisioterapisti, farmacisti, agenti immobiliari e guide alpine, ma altre carriere verranno presto inserite, fa sapere Elżbieta Bieńkowska, commissario per il Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI. “Obiettivo della carta – spiega – è rendere possibile ai professionisti europei lavorare in qualsiasi luogo scelgano di vivere all’interno dell’Unione”. Questa “patente” elettronica permetterà infatti alle suddette categorie professionali di essere riconosciute in maniera equivalente in tutti i Paesi membri attraverso il sito del Sistema di Informazione del Mercato Interno (IMI). Per maggiori informazioni e per la registrazione si può consultare il sito Your Europe.

Frimm, il presidente Barbato a Specchio Economico: “Mercato immobiliare più maturo grazie all’MLS”

Roberto Barbato - FrimmIl presidente di Frimm S.p.A. Roberto Barbato è stato recentemente intervistato dalla prestigiosa rivista “Specchio Economico” riguardo ai temi principali del mercato immobiliare di questo particolare momento storico, e anche a proposito del Multiple Listing Service e di come le piattaforme online per la condivisione dei portafogli immobiliari stanno cambiando radicalmente il modo di fare compravendita per gli agenti immobiliari e per i loro clienti.

Ecco a seguire il testo completo dell’intervista pubblicata sul magazine Specchio Economico.

«Da quando è partito il Multiple Listing Service, nel 2000, abbiamo capito che era questo il futuro dell’agente immobiliare, una formula che rafforzava la professionalità dell’agente immobiliare, non più un’entità singola ma posta in collaborazione con altri colleghi».
Nata nella seconda metà del 2000 la Frimm, presieduta da Roberto Barbato, profondo conoscitore del mercato del mattone con più di 30 anni di esperienza professionale nel settore dei servizi immobiliari integrati ad alto valore professionale, vanta oggi uno dei più grandi network immobiliari in Italia per numero di punti vendita aderenti. Nei primi 4 anni di vita, il network Frimm si è diffuso soprattutto nel Lazio, Campania, Sicilia e Lombardia proponendo agli operatori un nuovo modo di lavorare: affrontare il mercato collaborando nella compravendita tramite il sistema Multiple Listing Service (MLS) col duplice obiettivo di rispondere alle esigenze dei consumatori e di aumentare i fatturati degli agenti immobiliari. Superate le 200 agenzie affiliate nel 2004, Frimm ha aggiunto la divisione finanziaria a quella immobiliare che, nel frattempo, si stava già ingrandendo con la divisione Trading; nel 2008 ha nuovamente rivoluzionato il proprio assetto per dare il giusto spazio ad attività vecchie e nuove come quelle relative al settore delle energie rinnovabili e della cantieristica.
Nel 2012, Frimm si è consolidata come azienda che offre servizi per agenzie immobiliari, rivolgendosi a tutte le 40 mila agenzie d’Italia tramite i 2 pacchetti «MLS» (MLS per operatori e costruttori, con la variante classica o a consumo) e «Brand» (nelle due modalità «agenti con agenzie» e «agenti free-lance senza agenzia»). Sono oltre 7 milioni le schede di immobile visualizzate nel 2015 sulla piattaforma per la condivisione immobiliare creata da Frimm nel 2000, MLS REplat. Un dato che segna una vera svolta nell’uso del sistema MLS più diffuso in Italia (oltre 3 mila gli operatori coinvolti ogni giorno) e che dà la misura di quanto agenti immobiliari e utenti finali, che si connettano all’offerta di MLS REplat attraverso la app per dispositivi portatili, pc o tramite i siti istituzionali, abbiano oggi familiarità con uno strumento che fino a pochi anni fa era conosciuto solo dagli addetti ai lavori.
«Grazie a questo lavoro accurato di monitoraggio delle visualizzazioni–spiega Barbato–gli agenti immobiliari e i loro clienti hanno sempre sott’occhio l’effettivo traffico prodotto dall’MLS. Ogni agenzia connessa ha sempre il polso della situazione rispetto alla ‘vita’ virtuale di un immobile, grazie a report precisi e dati di provenienza dei click. In questo senso, MLS REplat è sempre più una vera e propria bussola per i broker immobiliari italiani».
Domanda. Cosa vuol dire l’acronimo Frimm?
Risposta. Vuol dire franchising immobiliare. Personalmente sono un «uomo di franchising», essendo stato in passato vicepresidente di Tecnocasa, e mi sono sempre occupato di franchising e retail.
D. Cos’è il Multiple Listing Service?
R. Ho avuto modo di conoscere il metodo MLS negli Stati Uniti. Si tratta di una piattaforma molto importante per gli agenti immobiliari, paragonabile ad una borsa titoli, nella quale gli agenti immobiliari per la prima volta non sono più delle entità singole, ma entrano in collaborazione con altri operatori immobiliari. Questo sistema non fa altro che confrontare gli immobili nei portafogli con altre agenzie immobiliari, in modo di aiutarli a fare business in maniera trasversale tra i clienti che ogni agenzia ha. Da quando questo progetto è partito, nel 2000, abbiamo capito che rappresentava il futuro dell’agente immobiliare, una formula che rafforzava la sua professionalità, non più come un’entità singola ma posta in collaborazione con altri colleghi. Siamo stati i primi ad importare questa formula; inizialmente faticavamo a parlare di condivisione dei portafogli immobiliari con gli agenti immobiliari, così abbiamo preferito concentrarci sul più immediato e familiare concetto di franchising. Siamo partiti nel 2000 seguendo il sogno di portare l’Italia nell’MLS, 10 anni prima rispetto a quella che era una maturità di mercato, perché era da pochi anni che in Italia gli addetti ai lavori conoscevano l’MLS e ne cominciavano a capire i benefici. Abbiamo quindi accumulato know how e fatto formazione, e siamo in buoni rapporti con le varie associazioni di categoria, come Fiaip e Fimaa, le quali hanno capito che anche noi lavoriamo per migliorare la professione degli agenti immobiliari.
D. In parole semplici, cosa vuol dire MLS?
R. Significa che chi si rivolge a un’agenzia che aderisce alla piattaforma può vendere la sua casa a Milano, trovare una casa in affitto a Londra, vendere la casa che ha ricevuto in eredità a Palermo, mantenendo sempre il proprio consulente di riferimento, ossia un agente immobiliare connesso a MLS REplat che inserisce la propria richiesta nella piattaforma e poi si avvale dei risultati che la piattaforma gli restituisce incrociando le offerte di altri 3 mila colleghi: un vero e proprio amplificatore delle attività dell’agente immobiliare, ma anche un ottimo strumento per fronteggiare quelle che sono oggi le nuove concorrenze, in un mercato come quello odierno in cui, da agenzia singola hai vita breve.
D. Sin dall’inizio della propria storia Frimm ha lavorato per rinnovare il settore immobiliare. Quali sono gli obiettivi di sviluppo del Gruppo? Quali sono i motivi che convincono i clienti a rivolgersi a Frimm?
R. L’obiettivo è quello di far aumentare la quota di mercato di agenzie immobiliari connesse a MLS REplat, perché più agenzie immobiliari collaborino, lavorino in modo migliore e in condivisione. Nelle principali città italiane abbiamo un’alta percentuale di agenzie che aderiscono alla piattaforma; la nostra quota nazionale è del 6,8 per cento, ma vogliamo arrivare nel 2016 ad avere il 10 per cento degli agenti immobiliari nazionali. Frimm oggi è un marchio, siamo riusciti a inserirci come interfaccia tra i diversi operatori e svolgiamo centinaia di corsi di formazione nei quali facciamo capire che la collaborazione tra operatori ci rende più forti. Lo sforzo maggiore che stiamo facendo in questi anni è far cambiare il paradigma classico: se prima l’altra agenzia era vista come un concorrente o un nemico, oggi è il tuo migliore cliente.
D. Il mero franchising non è più sufficiente: il mercato vuole oggi una proposta variegata e diversificata che non sia per forza legata a un marchio. Si può dire che oggi la Frimm è diventata un vero e proprio network di servizi per il settore del mattone?
R. Ci proponiamo proprio di essere un «service» per le agenzie immobiliari e abbiamo superato anche un altro scoglio: all’inizio altri brand, non tanto il singolo, si avvicinavano a noi con diffidenza perché ci vedevano come un concorrente, ma alla fine siamo riusciti a farci riconoscere e ad evidenziare il fatto che offriamo dei servizi che potenziano le attività immobiliari. Abbiamo voluto vincere questa sfida fin dal primo giorno offrendo un contratto libero, che si potesse sciogliere in qualsiasi momento, perché vogliamo guadagnarci la fiducia del cliente ogni mese e non bloccarlo, e questa libertà di contratto non è solo un beneficio per il nostro cliente quanto una consapevolezza per noi per il fatto che non ci lascerà. Di fronte al potere contrattuale dato al cliente, soprattutto in questo momento di crisi economica, dobbiamo restare uniti sulle necessità e mettere a disposizione strumenti che potenziano l’attività. Oggi il vero nemico di tutti noi imprenditori non è la concorrenza, lo è il mercato, il cambiamento, l’innovazione. Riesce a sopravvivere solo chi è disposto a cambiare.
D. Frimm è stata la prima azienda italiana a importare il sistema MLS in Italia, ed è proprietaria del software MLS REplat, punto di riferimento degli operatori. Ma quando è nata l’idea di MLS?
R. L’MLS esiste da un secolo, penso che già questa sia una garanzia. Questo sistema di lavoro, nato negli Stati Uniti stranamente proprio alla fine della grande depressione del 1929, ha avuto l’obiettivo primario di rafforzare e amplificare l’attività degli agenti immobiliari, e se esiste ancora e si è evoluto solo tecnologicamente, mantenendo il concetto base, è perché è valido e la sua durata è sinonimo di garanzia e di robustezza dell’idea stessa.
D. C’è una mania degli italiani per il mattone?
R. Come addetto ai lavori devo dire che il mattone non ha mai tradito gli italiani. Siamo stati traditi da tanti fattori, ma non dal mattone, che resta il bene rifugio per eccellenza per noi. Chiunque ha comprato un immobile e l’ha usato almeno per un ventennio, ha protetto il proprio risparmio.
D. Quindi ritiene prioritario l’investimento in immobili come bene rifugio a differenza di opere d’arte o altro?
R. Ritengo prioritario l’investimento in un immobile, di qualunque tipologia, per i motivi che ho spiegato poc’anzi.
D. Quali potrebbero essere i consigli utili per chi si sta accingendo a comprare casa, o semplicemente sta cercando un buon investimento?
R. Rivolgersi ad un professionista di fiducia è sempre  importante. Il consiglio, naturalmente, è quello di affidarsi a un’agenzia connessa a MLS REplat, perché dispone di migliaia di immobili, di migliaia di soluzioni, ed è probabilmente l’agenzia che più rapidamente riuscirà a soddisfare quella data esigenza immobiliare.
D. Ma l’acquirente medio che deve comprare casa non ha questo tipo d’informazione e di solito si rivolge ai portali su internet dove le informazioni non sono sempre veritiere.
R. Proprio per questo consiglio a chi deve comprare casa di affidarsi a un professionista. Per evitare di cadere in «trappole», la referenza è un fattore importante. MLS REplat tutela il cliente dell’agenzia fungendo da garante delle informazioni sensibili degli immobili che vi sono caricati. Solo così, con l’informazione sull’immobile vera e verificata, il cliente è sempre sicuro.
D. Come si diventa affiliato della Frimm o aderente al MLS REplat?
R. Per usare il brand Frimm o il servizio di MLS REplat bisogna semplicemente essere un agente immobiliare iscritto al ruolo. L’MLS, per genesi, è un prodotto trasversale che può e deve essere usato a prescindere dall’affiliazione. Dopo essere entrati in questo grande network della collaborazione, le regole da seguire sono poche ed hanno a che fare più che altro con il rispetto del lavoro del collega. Oltre a ciò, con la formazione e la consulenza costante che offriamo gratuitamente cerchiamo di venire incontro a tutte le esigenze degli aderenti al network.
D. Quante agenzie in franchising avete?
R. Circa 300. Mentre sono poco più di 1.700 le agenzie connesse a MLS REplat.
D. E le conosce tutte?
R. Sì, certo. Conosciamo i titolari perché sono quelli che contrattualmente si muovono con noi e che si assumono la responsabilità commerciale verso i clienti. E conosciamo anche i collaboratori d’agenzia, che sono le persone che poi passano più tempo fattivamente sulla piattaforma MLS REplat.
D. Nel 2010, a fianco dell’attività immobiliare, il Gruppo ha dato vita a un business parallelo incentrato sul settore «Food». Come mai questa scelta?
R. È stato più che altro un esperimento dell’azienda. I quattro locali che abbiamo aperto a Roma si chiamano «ReBasilico», e sono «ristopizzerie». L’idea ci è venuta per il desiderio di conoscere anche altre formule di gestione di attività diverse dalla principale, di acquisire nuove esperienze e di portare il nostro know how anche in questo settore.
D. Qual’è la percentuale corretta che un agente immobiliare può chiedere al compratore? Non dovrebbe essere regolamentata?
R. Sono d’accordo sulla necessità di una legge, ma il punto sostanziale è se il servizio valga la percentuale chiesta. Diciamo che può oscillare tra il 3 e il 5 per cento, ma le variabili poi dipendono dalla complessità dell’immobile.
D. Attualmente ottenere un mutuo è quasi impossibile; come vi siete organizzati per risolvere questa difficoltà?
R. Con l’avvento del decreto 141 del 2010, che ha separato di fatto il mondo creditizio da quello immobiliare, abbiamo stipulato partnership con società come Auxilia Finance e Nexus Family Financial Services che offrono, a richiesta dell’agente immobiliare, un servizio di prequalifica del cliente che sta per mettersi in trattativa per una compravendita. In questo modo consentiamo ai nostri aderenti di avere un «quadro» più chiaro del cliente, fondamentale per una routine di lavoro più snella e sicura.
D. Cosa pensa sulla concorrenza compiuta dalle banche nella vendita immobiliare?
R. Se diamo per buono che ogni interprete è libero di intervenire sul mercato del mattone col fine di rendere un settore chiave per l’economia italiana più forte e saldo, appare chiaro che le banche che entrano nel Real Estate lo fanno perché vi sono delle fette di mercato libere. Oggi il 50 per cento delle trattative passa ancora per i privati, e dunque c’è un oceano di transazioni ancora a disposizione degli operatori. Gli agenti immobiliari possono rispondere a competitor come questi solo specializzandosi e professionalizzandosi. In tanti, nel settore si stanno muovendo sempre più per favorire una certa percezione della figura di agente immobiliare che sia sempre più «positiva» e «professionale» presso il cliente finale.
D. Lei ha una propria agenzia?
R. Abbiamo strutture direttamente dipendenti da Frimm SpA nelle principali città di Roma, Torino, Palermo, Napoli.
D. Quale percentuale percepiscono i vostri agenti?
R. In generale il 3 per cento.
D. Quali sono le aspettative per i prossimi anni? Crede che il mercato immobiliare tornerà a crescere?
R. Si, lo sta già facendo e la speranza è che continui a farlo in maniera costante e regolare. Temo i casi limite di città come Londra, ad esempio, con prezzi ancora oggi stellari e un mercato, di fatto, dopato.
D. E adesso in che momento siamo?
R. Un momento in cui stiamo uscendo da una situazione che nessuno di noi si aspettava; tutti noi imprenditori «di una certa età» eravamo abituati a flessioni che duravano un paio di anni al massimo. Invece questa crisi, iniziata nel 2008, è stata logorante. Adesso, però, siamo in un momento di ripartenza.
D. Di quanto è sceso il mercato?
R. Nelle periferie e nei piccoli centri anche del 50 per cento.
D. E nei centri più grandi?
R. Dal 10 al 20 per cento.
D. Quella di agente immobiliare è ancora una professione conveniente? Come può un giovane entrare a far parte della rete del Gruppo Frimm?
R. Quella di agente immobiliare è tuttora una magnifica professione ed è redditizia e stimolante soprattutto per la libera professione. Ma essere agenti immobiliari oggi vuol dire soprattutto essere imprenditori lungimiranti e saper organizzare bene la propria attività, assumere competenze maggiori, aggiornarsi e formarsi costantemente per restare al passo con clienti più intraprendenti e con gli strumenti che negli ultimi anni hanno completamente modificato la routine quotidiana.

Ance: cresce la voglia di casa, salgono le domande di mutuo ma va ridotta la pressione fiscale

Mercato casa: mutui in crescitaAncora una volta l’Associazione nazionale dei costruttori edili si schiera contro il fisco , che vessa gli italiani e la loro riaccesa voglia di “casa”. Nel suo ultimo rapporto “Focus casa”, l’Ance infatti evidenzia come ad aprile 2015 le richieste di mutui alle banche siano aumentate del 72% rispetto all’anno precedente. Ad aumentare, nei primi tre mesi dell’anno in corso, sono state anche le compravendite (+0,8%). Il dilemma, sottolineano i costruttori, riguarda le tasse sugli immobili, cresciute a dismisura dal 2011 al 2014. Per l’Ance la responsabilità ricade sulle tasse sul possesso: nel 2014 il totale del prelievo (Imu, Tasi, Irpef, Ires, Iva e altre imposte su trasferimenti e locazioni) ha reso alle casse dello Stato 42,1 miliardi di euro, cifra in aumento del 9,8% rispetto al 2013. In particolare, il gettito della tassa sul possesso è passato dai 9,8 miliardi di Ici del 2011 a circa 24 miliardi nel 2014 (Imu+Tasi), determinando un aumento della pressione fiscale del 143,5% in soli tre anni. Le tasse sugli immobili hanno quindi contribuito a finanziare il risanamento dei conti pubblici: se nel 2011 le entrate derivanti dall’Ici rappresentavano l’1,3% delle entrate della Pubblica amministrazione, dopo tre anni l’incidenza di Imu e Tasi sul totale delle entrate dello Stato è salita al 3%. La soluzione perseguibile imporrebbe proprio una decisa riduzione della pressione fiscale sulla casa: “Se non riparte l’edilizia, l’economia non riparte e su un bene come la casa serve un segnale forte e non più rinviabile da parte del Governo per cogliere l’occasione positiva che ci presenta lo scenario macroeconomico”, ha sottolineato il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti. Quanto agli interventi proposti, l’Ance punta sulla futura local tax, che vede “imposta unica, stabile per almeno 3 anni e destinata ai Comuni per il finanziamento dei servizi, con l’ovvia esclusione dell’invenduto delle imprese edili”; e sull’introduzione di incentivi per favorire la permuta tra abitazioni usate e quelle più efficienti sotto il profilo energetico e alla stabilizzazione nel tempo degli incentivi fiscali per il recupero delle abitazioni e per la riqualificazione degli edifici.