Mercato del mattone in positivo: il 2018 si chiude a +9,3%

Compravendite positive in Italia. Il mercato immobiliare continua a registrare risultati con un bel più davanti. A dire che agli Italiani piace comprare casa sono i dati dell’OMI dell’Agenzia dell’Entrate relativi al IV trimestre del 2018.

Quello che mostrano gli esiti degli studi, infatti, è un forte aumento delle compravendite con un +9,3 % per le abitazioni e un +5,8 % per gli immobili commerciali, in confronto allo stesso trimestre dello scorso anno.

In particolare, il mercato delle abitazioni è in crescita in tutto il territorio nazionale con un incremento più evidente al Nord Est (+12,5%) e al Centro (+12,4%) mentre al Sud si registra un più contenuto +4,3% trainato dalla città di Palermo (+18,5%) che si piazza sul podio subito dopo Bologna (+20,9%).

Le altre città della Penisola che registrano i migliori risultati per gli immobili residenziali sono Roma (+10,9%) e Milano (+9,5%) che fanno ben sperare per il 2019: le prime previsioni vedono infatti la città “Ambrosiana” in testa per numero di compravendite e, in generale, per l’interesse che sta suscitando negli investitori.

Tempi di vendita e tipologie di immobili

I prezzi delle abitazioni si mantengono sostanzialmente stabili e i tempi di attesa per la vendita diminuiscono in media di 1 mese (da 8,2 a 7,2 mesi).

Ma di che tipo di immobili stiamo parlando? La casa preferita dagli italiani è di tipo medio-grande, tra i 55 e i 115 metri quadrati, dato sostanzialmente molto simile al 2017.

In espansione anche le compravendite dei locali commerciali. Non si tratta però di un aumento omogeneo in tutto il territorio nazionale. Basti pensare che il tasso varia da un +3% al Sud a un +11,5% a Nord Est. Differenze anche sulle tipologie di immobili commerciali venduti: Bologna è la prima città per la compravendita di negozi e laboratori e, al contempo, una delle ultime per uffici e studi insieme con Genova. Segue Milano, al secondo posto per quanto riguarda negozi e laboratori e al primo per le compravendite di uffici e studi insieme con Palermo.

Nel complesso, il IV trimestre del 2018 ha rappresentato, senza ombra di dubbio, il tasso di crescita più alto degli ultimi 15 mesi di espansione del mercato immobiliare italiano. Buone notizie quindi per gli agenti immobiliari, questi dati ci fanno ben sperare per un ulteriore aumento delle compravendite anche nel 2019.

Omi: +8,2% per le compravendite residenziali nel primo semestre 2015

RomaSolo buone notizie per il mercato immobiliare italiano, almeno stando a quanto riportato dall’Omi nella consueta Nota trimestrale. Secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate infatti, il mattone di casa nostra ha fatto registrare un incremento del 6,8% nel secondo trimestre di quest’anno. Nel dettaglio, al comando della speciale graduatoria si trova il settore commerciale, che fa segnare un incremento del 10,3%; a seguire il residenziale, con una crescita di 8,2 punti percentuali, quindi le pertinenze con un +6,1%. Fermi invece al palo il comparto produttivo (che perde l’8%) e il settore terziario (in decremento del 3,8%). Quanto alle grandi città, si riprendono secondo l’Omi le abitazioni in particolare a Torino e Palermo – che crescono di oltre il 16% – così come Firenze che raggiunge l’11,8%. Sono state 116.514 le compravendite registrate nei primi sei mesi del 2015 nel settore residenziale facendo registrare un +8,2% rispetto alle 107.647 transazioni rilevate nello stesso trimestre del 2014.

L’Omi fa il punto sul mercato immobiliare nel 1° semestre 2013

Mercato immobiliare I semestre 2013L’Agenzia delle Entrate pubblica le nuove note territoriali e conferma una generalizzata contrazione delle compravendite

L’Omi ha pubblicato le Note territoriali sulle compravendite e sulle quotazioni relative al 1° semestre 2013. L’osservatorio dell’Agenzia delle Entrate fornisce, in questo particolare tipo di pubblicazioni, informazioni espresse in Ntn (Numero di transazioni normalizzate), calcolate cioè in base alle quote di proprietà compravendute e sulle quotazioni delle case. Vengono analizzate, inoltre, l’intensità del mercato immobiliare (indice Imi) e la distribuzione delle compravendite secondo la dimensione delle abitazioni.

In Lombardia il mercato immobiliare residenziale è il mercato più florido grazie al +20,08% di Ntn fatto registrare nel primo semestre 2013. Rispetto al 2012, però, tutte le province lombarde hanno manifestato un deciso calo nelle compravendite che è arrivato fino al -13%.

Riguardo al capoluogo lombardo, Milano è una delle città italiane con un andamento sempre costante, che rappresenta l’11,5% circa del totale delle compravendite del residenziale, con un decremento pari solo al -3,3% rispetto al I semestre 2012.

Nel Lazio, invece, il dato regionale delle Ntn effettuate nel periodo in esame rappresenta circa l’11%  dell’intero mercato immobiliare residenziale nazionale italiano. L’andamento negativo, rispetto al I semestre 2012, persiste anche nel I semestre 2013: il decremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è pari al -12,5%.

In particolare, il capoluogo laziale, nonostante il mercato sia calato, ha la più alta percentuale di vendita pari al 17,9% Ntn, che si conferma una quota rilevante rispetto all’intero territorio nazionale. In più Roma si conferma la città più cara tra le province del Lazio.

Per quanto riguarda la Campania invece, il mercato regionale ha rappresentato oltre il 6,5% del totale italiano, con una percentuale in ribasso rispetto al semestre precedente pari al -8,3%. Complessivamente la provincia di Napoli rappresenta il 3,5% degli scambi nazionali, con un 4,77% limitatamente ai capoluoghi.

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Da ora disponibili, su Agenzia delle Entrate, le quotazioni immobiliari del I° semestre 2013

quotazioni immobiliari  2013Dallo scorso 15 ottobre sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono state pubblicate le quotazioni immobiliari dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare riferite al primo semestre 2013 per tutti i comuni italiani.

Tali valori sono:
– di ausilio alla stima effettuata da tecnici professionisti;
– sono riferiti all’ordinarietà degli immobili e allo stato conservativo prevalente nella zona omogenea.

La stima effettuata da un tecnico professionista è l’unica in grado di descrivere al meglio un’immobile e di motivare il valore attribuito ad esso: per approfondimenti andare alla pagina Metodologie e processi OMI. Si consiglia, inoltre, di approfondire la Guida alla consultazione delle quotazioni OMI – pdf.

Tra gli strumenti a disposizione per ottenere valutazioni professionali sugli immobili, Frimm offre ai clienti il ValuCasa, software online gratuito che dà le valutazioni fatte dagli agenti immobiliari per via e numero civico in tutta Italia.

Per utilizzare i dati consultati è necessario indicare la fonte: “Agenzia Entrate – OMI”. Si possono usufruire le quotazioni gratuitamente partendo dal I° semestre del 2012 ed arrivare al I° semestre del 2013.

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate precisa in una nota che:

– “Nel 1° semestre 2013,resta sospesa la rilevazione del mercato immobiliare nei comuni di Mirabello e Sant’Agostino in provincia di Ferrara e nei comuni di Bomporto, Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Prospero, San Possidonio, Soliera in provincia di Modena, in quanto il mercato immobiliare risulta ancora particolarmente condizionato dagli effetti degli eventi sismici in Emilia Romagna del 20 e 29 maggio 2012”.

Ed ancora:

– “Resta anche sospesa la rilevazione del mercato immobiliare nelle zone centrali B1 e B2 di L’Aquila e nelle zone centrali (B1 e B2) dei comuni di Castelvecchio Subequo, Fagnano Alto, Fossa, Goriano Sicoli, Lucoli, Navelli, Ocre, Poggio Picenze, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo, in cui il mercato immobiliare è ancora sensibilmente condizionato dagli effetti del sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009”.

Tratto da Agenzia delle Entrate

Segnali di risveglio dell’immobiliare: rallenta il calo delle compravendite

mercato immobiliare“Decelera il trend negativo del mercato immobiliare italiano nel secondo trimestre dell’anno”. È uno dei dati contenuti nella nota trimestrale dell’Omi (Osservatorio mercato immobiliare) relativa al periodo aprile-giugno 2013, che disegna la mappa delle cessioni immobiliari nel nostro paese, tratteggiando perdite più contenute al nord della penisola, con Milano in testa tra le grandi città meno “investite” dal trend negativo.

“Con una flessione degli scambi del 7,7% – si legge nell’osservatorio – rispetto allo stesso periodo del 2012, il volume delle compravendite immobiliari si attesta a quota 242.817. E recupera più di sei punti percentuali rispetto alla contrazione del 13,8% registrata nei primi tre mesi di quest’anno”. I dati sono stati illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa, presso la sede centrale dell’agenzia, presieduta dal vicedirettore delle entrate, Gabriella Alemanno, e dal direttore centrale Gianni Guerrieri.

Tratto da il Sole24Ore

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