Ancora crowdfunding per Frimm: nuovo bond da 6 mln e prima tranche sottoscritta

Dopo il successo della prima emissione da €1.000.000 avvenuta nel 2019, l’azienda del presidente Roberto Barbato alza il tiro e lancia il nuovo bond suddiviso in 12 tranche da €500.000 con tasso fisso al 7%

Frimm S.p.A., che quest’anno festeggia i 20 anni di attività nel settore immobiliare italiano, ha appena avviato con successo il secondo esperimento di crowdfunding: la prima tranche del prestito obbligazionario del valore complessivo di € 6.000.000 è stata infatti sottoscritta in tempo record: in appena 12 giorni sono stati raccolti i primi  €500.000.

Nel corso del 2019 la società emise un primo bond del valore di € 1.000.000, diviso in 100 obbligazioni da € 10.000 con interesse del 7% lordo annuo posticipato con durata di 3 anni.

In seguito all’ottima risposta del mercato nel 2019 – la prima sottoscrizione si concluse con 8 giorni di anticipo mentre la seconda in appena 7 giorni dall’avvio – l’azienda guidata dal presidente Roberto Barbato ha deciso di alzare il tiro e riprovarci emettendo un bond da €6.000.000 suddiviso in 12 tranche da €500.000 confermando il tasso fisso al 7%.

Si tratta quindi del secondo prestito obbligazionario emesso da Frimm S.p.A. in 2 anni e arriva in seguito al lavoro prodotto negli ultimi anni dalle tre divisioni del gruppo: il franchising immobiliare Frimm, il sistema di condivisione immobiliare tutelata MLS Agent RE connected to REplat e il dipartimento Real Estate Investing dedicato alla realizzazione e alla gestione di operazioni di sviluppo immobiliare nelle principali città italiane.

“Molti non sanno che le case le sappiamo costruire, oltre che vendere grazie al supporto della nostra rete di agenti immobiliari collaborativi”, spiega il presidente Barbato. “E ora, con questo secondo e importante prestito obbligazionario, possiamo dire di saperle anche finanziare. È così che creiamo un circolo virtuoso per tutti coloro che lavorano con Frimm, siano essi agenti immobiliari, investitori, risparmiatori, venditori o acquirenti”. E conclude: “Ringrazio tutti quelli che hanno sottoscritto il nostro bond dandoci fiducia e tanta forza per dar vita a nuovi progetti immobiliari”.

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Immobili: Ance, prelievo fiscale 55 mld l’anno, serve riordino

sviluppo immobiliareDopo l’introduzione dell’Imu, il prelievo fiscale sugli immobili ha raggiunto i 55 miliardi di euro l’anno ma si potrebbe arrivare a 58 miliardi se, come previsto per il prossimo ottobre, si darà seguito all’aumento di due punti delle aliquote Iva. Lo rende noto l’Ance, nell’incontro “una fiscalità immobiliare per lo sviluppo delle città”.

Tratto da Il Sole24 Ore Radiocor

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