Frimm: MLS REplat supera 7 milioni di visualizzazioni di schede immobile nel 2015, trend in crescita

Frimm: 7 milioni di visualizzazioni tramite l'MLSSono oltre 7 milioni le schede immobile visualizzate nel 2015 sulla piattaforma per la condivisione immobiliare creata da Frimm nel 2000, MLS REplat.

Un dato che segna una vera svolta nell’utilizzo del sistema MLS più diffuso in Italia (oltre 3.000 gli operatori coinvolti ogni giorno) e che dà la misura di quanto agenti immobiliari e utenti finali, che si connettano all’offerta di MLS REplat attraverso la app per dispositivi portatili, pc o tramite i siti istituzionali (www.frimm.com o www.replat.com), abbiano oggi familiarità con uno strumento che fino a pochi anni fa era conosciuto solo dagli addetti ai lavori.

“Il dato dei 7 milioni di click – spiega Roberto Barbato, presidente di Frimm SpA – che contiamo di portare a 10 entro fine anno, è fondamentale sia per l’azienda, dato che ci dà evidentemente la sensazione di essere sulla buona strada nella “missione” di diffondere la filosofia MLS in Italia, e sia soprattutto per chi il sistema lo utilizza ogni giorno: la trasparenza è essenziale per lavorare in collaborazione con altri professionisti, così come lo è per un cliente che entra in un’agenzia a marchio Frimm o che utlizza MLS REplat perché vuole affidare la sua esigenza immobiliare contemporaneamente a migliaia di operatori”.

“Grazie a questo lavoro accurato di monitoraggio delle visualizzazioni – prosegue il n.1 di Frimm –  gli agenti immobiliari e i loro clienti hanno sempre sott’occhio l’effettivo traffico prodotto dall’MLS. Ogni agenzia connessa ha sempre il polso della situazione rispetto alla “vita” virtuale di un immobile, grazie a report precisi e dati di provenienza dei click, che dicono in tempo reale perché ad esempio una scheda immobile è più richiesta di altre. In questo senso, MLS REplat è sempre più una vera e propria bussola per i broker immobiliari italiani”.

Per il Censis la crisi ha “dimezzato il mercato immobiliare”. La ripresa è attesa nel 2015

Mercato immobiliare dimezzatoDopo dieci anni d’oro, vissuti a cavallo del millennio (1997-2007), con la crisi globale il mercato immobiliare ha perso esattamente metà del suo potenziale in fatto di compravendite. Sono dati dell’istituto Censis di recente pubblicazione all’interno di un dossier realizzato in collaborazione con Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze). Andando ai numeri: nel settore residenziale si è passati dalle 807mila abitazioni compravendute nel 2007 alle 403mila del 2013.

Come dire che il mercato delle case, nel 2013, è retrocesso di quasi 30 anni: quel volume di scambi si era fatto registrare infatti nel 1984. Anche confrontando i dati con il primo anno di crisi dell’immobiliare, il 2008, il calo al 2013 è comunque molto rilevante, con un fatturato che è passato da 112 miliardi di euro ad appena 68 miliardi (-39,7%). Per non parlare dei trend fatti registrare negli altri segmenti di mercato non residenziale: tra il 2008 e il 2013 è sceso del 50,9% il fatturato per il settore singoli uffici, del 55,1% il settore dei piccoli negozi, del 50,6% il mercato dei capannoni industriali.

Tirando le somme, il fatturato complessivo del settore immobiliare ha registrato una riduzione di 57,7 miliardi, che equivalgono a tre volte il fatturato della Fiat e a quasi la metà dell’Eni.

In ogni caso, i primi segnali di ripresa già visibili nel 2014 si concretizzeranno nel 2015, stando all’istituto di ricerca. Il prossimo anno, quindi, si prevede una risalita del mercato favorita dal tendenziale aumento dell’erogazione dei mutui, passati dai 90mila del 2012 ai 118mila del 2013, e da alcuni incentivi previsti nel decreto legge “Sblocca Italia”. 

Immobiliare, dati ISTAT: dal 2006 mercato crollato del 47,4% ma è in (costante) recupero

Mercato immobiliare: trend 2013Raffrontando il numero di compravendite del 2006 – l’ultimo anno prima della crisi globale – con quelle del 2013, il rapporto è a dir poco avvilente: una differenza di quasi il 50% (esattamente il 47,4%) di case vendute in meno. Di buono c’è però che secondo i dati Istat di più recente diffusione, seppur le compravendite del quarto trimestre 2013 siano sempre in diminuzione se confrontate allo stesso trimestre del 2012 (-8,1%), queste sono invece in recupero rispetto alla variazione osservata fra il quarto trimestre 2012 e il corrispondente del 2011 (-25,7%). Insomma, il “crollo” del mercato è sempre più lento o, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, sempre più controllato.

Vediamo nel dettaglio i dati dell’Istat. Nel quarto trimestre 2013, sono 160.525 le convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà di unità immobiliari. Sempre in diminuzione se confrontate allo stesso trimestre del 2012 (-8,1%), ma in recupero rispetto alla variazione fra il quarto trimestre 2012 e il corrispondente del 2011 (-25,7%). Variazioni negative si sono registrate sia per le convenzioni notarili su immobili a uso abitazione e accessori (-7,6%) sia per quelle a uso economico (-13,5%). Il 92,7% dei trasferimenti di proprietà ha riguardato abitazioni (148.835), il 6,5% unità a uso economico (10.449) e lo 0,8% (1.241) unità immobiliari a uso speciale e multiproprietà.
Infine nel quarto trimestre del 2013 sono state poco meno di 70mila le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (esattamente 68.468). Un numero che conferma il rallentamento del calo (-1,3%) già osservato nei primi tre trimestri, e che  chiude l’anno con un dato complessivo del -2,9% rispetto al 2012.

“Stabilità”: la parola chiave del Sentiment Fiups sul III quadrimestre 2013

Trend immobiliareAnche per il terzo quadrimestre del 2013 torna a far parlare di sé l’indice Fiups, vale a dire la rappresentazione grafica dello studio messo in atto da Federimmobiliare, Università di Parma e Sorgente Group noto come “Sentiment” che si basa su interviste mirate agli operatori del mercato immobiliare italiano.

Ebbene per il periodo analizzato – come detto quello conclusivo dello scorso anno – i protagonisti del Real Estate italiano vedono tutt’altro che nero. La parola sembra invece “stabilità”: il calo registrato dell’indice Fiups indica che si stanno stabilizzando le aspettative degli operatori, che nelle scorse rilevazioni avevano invece espresso sempre grande ottimismo.

Nel dettaglio, Roma offre le migliori opportunità per il mercato residenziale, Milano per quello commerciale, mentre Cortina e Capri sono le località più apprezzate per il settore alberghiero. Il campione degli operatori intervistati ritiene che l’economia nazionale avrà un miglioramento nei prossimi 12 mesi (60,58% degli intervistati), ma tale convinzione non si riflette sull’attività professionale, che per il 2014 non porterà a nuove assunzioni (per il 74,44% degli operatori). Ma il clima più sereno porterà un minimo di crescita: gli intervistati per il 75,56% intendono apportare infatti innovazioni nella propria azienda anche a patto di effettuare nuovi investimenti. Nonostante il trend, sono ancora tuttavia in molti quelli che ritengono (parliamo del 36%) che il peggio non sia ancora passato.

Per il 2014 solo il 3,7% prevede un miglioramento consistente nel mattone. Cresce lo sconto per gli immobili periferici, un segmento che continua a soffrire la mancanza di domanda. Ma per ripartire gli intervistati indicano due misure necessarie: gli incentivi finanziari sui mutui e l’eliminazione della tassazione sulla casa. Grande la preoccupazione espressa per il livello di disoccupazione, che insieme alle tasse e alle eccessive richieste di garanzia avanzate dalle banche contribuiscono a deprimere il mercato.

Quanto alla distribuzione geografica del residenziale, il maggiore appeal lo detiene il Nord Ovest (per il 46% degli intervistati), interessante anche per gli uffici, mentre il commerciale piace sia nel Nord Ovest sia al Centro.
Nella classifica delle città in cui è preferibile investire spiccano Milano e Roma, seguite per il residenziale da Firenze, Bologna e Torino e per gli uffici da Firenze, Bologna e Padova. Per il retail entra in classifica anche Venezia, quinta. Immobili industriali: Torino è seconda sola a Milano, così come a livello di uffici è dietro a Milano e Roma.

“Report Statistico” su Frimm.com: per una ricerca immobili davvero completa

Report Statistico Frimm MLS REplatSul sito www.frimm.com, casa virtuale di Frimm Holding e punto di partenza di ogni ricerca immobiliare nel vastissimo database della piattaforma MLS Replat, si è aggiunta una nuova utilissima funzione di ricerca: il “Report Statistico”.

Grazie a questa nuova feature, il portale di Frimm è adesso in grado, a ogni ricerca effettuata, di restituire all’utente oltre al consueto numero di immobili in una data zona, anche delle preziose informazioni di carattere, appunto, statistico, riguardanti le agenzie immobiliari presenti in quella data zona, i possibili acquirenti, gli appartamenti a disposizione, le valutazioni al metro quadro e addirittura e i trend dei prezzi negli ultimi anni. Un’aggiunta che rende ancor di più il sito www.frimm.com strumento fondamentale per orientarsi nel difficile mercato immobiliare odierno.

Studio Cresme: Roma, meglio l’immobiliare

immobiliare RomaTratto da Edilizia e Territorio del Sole 24 Ore

Il barometro immobiliare romano sembra lentamente volgere al bel tempo. Dopo mesi di depressione, gli imprenditori intravedono la luce in fondo al tunnel, e sperano nel consolidamento di alcuni segnali positivi.

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